Enoturismo last minute | Quale regione scegliere?


Sono cresciuto in una famiglia mezza piemontese e mezza ligure: i rossi ed i bianchi, a casa, erano quelli locali. Però ho sempre avuto un amore deviante per la Toscana. Quando potevo, scappavo tra Firenze e Siena e tornavo con Chianti, Nobile, Brunello. Grandi vini, certo. E grande territorio, storia, cultura.

Sant'AntimoQuest’anno per la mia settimana enoturistica (l’ultima di agosto) torno nell’amata Toscana – Montalcino, per la precisione.

Per me resta la regione più bella, sia per il paesaggio, che per le cantine e le proposte vinose. Mi piace l’idea di poter variare facilmente tra vigne storiche e città d’arte.

Eppure il belpaese è pieno di regioni a vocazione vino&turismo.

Tra le mie incompiute c’è la Sicilia. Ma le variabili non sono poche: L’Alto Adige, la Liguria, il Veneto. Salvatemi dalla Toscana; qual è la vostra regione turismo-e-vino preferita? E perché?





27 commenti a “Enoturismo last minute | Quale regione scegliere?”

  1. Franco Ziliani commenta:

    colpo scorretto, sotto la cintura, Fiorenzo, pubblicare a corredo di questo post dove chiedi quale sia la regione turismo e vino preferita, una foto di uno dei luoghi più belli e magici dell’Italia tutta, ovvero Sant’Antimo (parlo dell’Abbazia, non della denominazione refugium peccatorum di quelli al quale il Sangiovese a Montalcino sta stretto). Certo Montalcino ha, comunque, un incanto speciale (per me che non amo i romani e che amo dire che Roma sarebbe bellissima se non ci fossero i romani ed i politici, potrei dire che Montalcino sarebbe splendida se non ci fossero gli ilcinesi…) ed é anche per me un posto speciale. Ma potrei replicare alla tua foto con altrettante fascinose immagini di quell’autentico luogo della mia anima che sono le Langhe del Barolo (e del Barbaresco). Non ci troverai tutta l’arte e la cultura che respiri, in ogni angolo, in terra toscana, ma vuoi mettere il fascino unico, inimitabile, che questa terra del Nebbiolo possiede, la sua bellezza stregante in ogni stagione? Langhe, sempre Langhe, fortissimamente Langhe, la mia risposta… 2839341593_055e1dbd44.jpg

  2. Luca Amodeo commenta:

    Con un minimo di provocazione segnalo il mio Oltrepò pavese, territorio da (ri)scoprire sotto molti profili.

  3. Andrea Gori commenta:

    il mix della Toscana è un unicum al mondo, le Langhe sono belle ma immaginarsele di visitarle con qualcuno/a cui non interessa il vino è impossibile e in ogni caso non raggiungono mai la dolcezza struggente delle colline senesi, inframezzate come sono da stradoni post industriali e vigneti onnipresenti.
    Forse le Marche si stanno muovendo bene in questa direzione mentre invece l’Alto Adige direi che come ricettività panorami e alternative al vino (vedi terme) ha pochi eguali.

  4. Dan Lerner commenta:

    Se la vacanze è anche momento di scoperta o riscoperta, oltre che di godimento, suggerisco il Sulcis (siamo nel sud della Sardegna), terra di Carignano e Monica. Vitigni “piccoli” ma capaci di regalare sorprese.
    Terra meravigliosa nella quale compagni di viaggio meno enoorientati potranno giacersi su splendide rive, mentre voi in pochi chilometri vi perderete in panorami brulli e affascinati, con una (insospettabile?) concentrazione di cantine interessanti.
    Cibo, una orgogliosa cultura diversa, una natura splendida meno invasa di “altre” sardegne, musiche affascinanti. Per una settimana può bastare, no?
    Un paio di suggerimenti li trovate qui, su Dissapore, e il “Grand Tour” in Borgogna, o in Toscana, o nelle Valli della Mosella lo lasceremo per altri momenti.

    foto_vigna_su_pranu_def.jpg

  5. Simone e Zeta Simone e Zeta commenta:

    Molto Bello il Friuli tra Gorizia e Cormons, con una proposta vinicola interessante ed un paesaggio che trasmette armonia.

  6. Borgogna, sempre Borgogna, fortissimamente Borgogna.
    @Andrea: in borgogna converti pure gli “atei” (in senso enologico ovviamente)

  7. Anna Anna commenta:

    Non posso non concordare con chi dice che dal punto di vista enoico, se non culturale, le Langhe non hanno nulla da invidiare a nessuno!!! :-) ))
    Però, permettetemi di dire che la Borgogna è pure SPETTACOLARE e a chi ha detto che convertirebbe anche un ateo al dio Bacco(ho convertito anche mio marito alla Borgogna sebbene già devoto al Dio Bacco!!!), non mi rimane che concordare sul paesaggio della campagna francese che è spettacolare :-) )) ;-)
    Infine, mio marito è toscano, quindi potete immaginare quanto sia attaccato alla sua terra, però anche per lui la Borgogna e le Langhe sono “luoghi del cuore” :-) ))
    Insomma, basta Toscana e viva gli altri luoghi……….:-)))
    annina

  8. nicola a. nicola a. commenta:

    Se si parla di turismo-e-vino non c’è match e storia,Toscana.Senza ombra di dubbio il paesaggio più armonico. E la contapposizione con il vino è notevole.
    Montepulciano, la Vald’Orcia sinuosa ed elegante come il Nobile. Chianti,colline che si rincorrono morbide e vivaci cone i suoi vini. Montalcino, rocce medievali e paesaggi possenti come il Brunello. Bolgheri, costa e mare, macchia e cipressi si fondono e creano vini eccelsi.
    Maremma, qui la luce è potente come da nessuna parte e da gioia ai vini.
    Senza dimenticare l’Arte e quel che scrisse Malaparte, (secondo me una delle più belle definizioni di terroir):
    “Chi entra in Toscana si accorge subito di entrareb in un paese dove ognuno è contadino. Ed essre contadino da noi non vuol dire soltanto saper vangare, zappare, arare, seminare, potare, mietere, vendemmiare: vuol dire: SOPRA TUTTO SAPER MESCOLARE LE ZOLLE ALLE NUVOLE, FAR TUTT’UNA COSA DEL CIELO E DELLA TERRA: In nessun luogo,dirò, il cielo è così vicino alla terra come in Toscana: e lo ritrovi nelle foglie, nell’erba, nell’occhio dei bovi e dei bambini, nella fronte liscia delle ragazze. STOP.

  9. Franco Ziliani commenta:

    Nicola a.: peccato che a Montalcino di questa splendida descrizione di Malaparte in tanti se ne siano apertamente stra-fregati. Non hanno mescolato le zolle alle nuvole, ma la terra al business, agli euro e ai dollari, dimenticando che il grande vino, come diceva Veronelli, é il canto della Terra verso il cielo…

  10. Bereilvino Bereilvino commenta:

    Per me rimane la Sicilia dei tanti bagli, spettacolari in questo periodo, con colori che si armonizzano perfettamente con quelli della terra e del cielo.

  11. Lizzy Lizzy commenta:

    Fiore, vieni in Veneto. Ma non nel “mio”, quello dell’Amarone o del Soave, e neanche quello (abusato) del Prosecco, l’altro Veneto, quello dei colli Euganei, che nessuno conosce, neanche molti degli stessi veneti. Ci sono dei paesi, dei borghi, delle ville e dei castelli assolutamente insospettati.
    Come certi vini di queste parti.

  12. vignereimanonposso vignereimanonposso commenta:

    Io consiglio una bella settimana in Sicilia, nell’entroterra, con i ragazi della coop. Placido Rizzotto, quelli dei vini Centopassi, non solo giusti ma anche buoni. E poi è un paesaggio splendido quello di San Giuseppe Jato, delle Madonie , della piana degli Albanesi. I colori e la luce cambiano mille volte in un giorno

    Comunque io non faccio testo: mi commuovo già in aereo quando sotto di me intravedo i resti di una tonnara a Punta Raisi….

  13. Nicola Pascazio commenta:

    Egregi Signori mi piacerebbe dire venite in Puglia…ma evito poichè E’ TUTTO ESAURITO!!!! Scherzo. Se avete tempo e voglia ricordatevi del salento, del gargano, della murgia…..del negroamaro, del primitivo, del capocollo di marina franca….e non dimenticate il famoso detto :Se Parigi avess’ u mer, sarebb ‘na piccola Ber”…ovvero “Se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari”. Ps se non avete tempo? OK TROVATELO. Buon Ferragosto.

  14. Tomaso Armento commenta:

    Mah, è sempre difficile dare un opinione del genere, bisognerebbe attingere da un bagaglio vasto per poter aiutare realmente entro il profilo della scoperta del territorio.
    Un po come il degustatore, il cui parere è a mio avviso tanto iteressante quanto le degustazioni che ha fatto prima di fare l’ultima di cui sta, appunto, esprimendo un opinione.

    Ci sono molti territori, piccoli, nascosti, che separano altri più blasonati e altri meno piacevoli difficili da trovare e che lasciano, a mio giudizio, indubbiamente senza fiato. Posti in cui i vigneti si alternano a noccioleti e prati, dove non ci sono capannoni e dove la vista ti toglie il fiato, ma ancora sconosciuti.

    In piemonte e non parlo solo delle langhe, che sono sicuramente posti stupendi dal punto di vista enologico.

    Ma mi fermo perchè sono come i piccoli produttori, se non fanno sapere di esistere, non esistono.

  15. [...] la meritate, l’aragosta a 366 euro! 7 – Finite le vacanze si pensa già alle prossime? Considerate l’enoturismo (se interessa il testimonial, pare che Gesù bevesse Sangiovese). 8 – MalaCapri | Voi come [...]

  16. Io son giovane ed un po’ di parte e Malaparte l’ho letto e riletto con l’amore che mi lega alle due regioni cui era legato anch’egli: Toscana ed Umbria.
    Di famiglia umbra da generazioni, ma toscano per nascita e residenza, non posso che confermare le parole di Ziliani.
    Dico Umbria e magari un paio di zone delle Marche . . .dove magari un ci sarà proprio un miscuglio generalizato di zolle e nuvole, ma qualcuno che ci si impegna c’è !

    Riccardo Francalancia

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