E adesso ditecelo voi: questo nuovo Vinitaly è promosso o bocciato?

di Fiorenzo Sartore

Passata la Fiera, messe da parte le polemiche sui vecchi e nuovi bug organizzativi (le code ai parcheggi, i cellulari morti, la rete inesistente) resta da capire se, almeno in parte, la nuova formula della Fiera di Verona, orientata ai visitatori professionali già dalla disposizione del calendario, ha aiutato quelli che in concreto la Fiera la fanno davvero: gli espositori.

E siccome a Verona si va per esporre quindi per vendere, chiediamo ai produttori che ci leggono (lo sappiamo che siete là fuori) se Vinitaly 2012 è promosso o bocciato. A cominciare dagli affari conclusi. Parlate liberamente, l’Agenzia delle Entrate non ascolta.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

41 Commenti

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Gianluca Colò

circa 8 anni fa - Link

Per ora boccciato. Io ero nel padiglione del Veneto davanti lo stand della regione, grande giro di personalità, curiosi, appassionati in gita, ma di stranieri s e ne sono visti pochissimi. Di solito fatto il giro degli appuntamenti prefissati andavano ad assaggiare anche piccoli produttori o curiosavano tra gli stand, quest'anno nulla. Penso che in prossimo anno salterò il Vintaly per il Prowein.

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Alberto Serena

circa 8 anni fa - Link

Bocciato senza appello. La prospettiva del visitatore è sicuramente diversa, ma dal punto di vista degli espositori bene solo la formula della domenica-mercoledì, il resto è un disastro. Saranno anche le solite lamentele, ma una fiera di questo livello non può avere una viabilità da Calcutta, parcheggi ad imbuto, bagni sporchi e con file per le donne chilometriche (che il lunedì erano costrette ad entrare in quelli dei maschi), wi-fi inutilizzabile, telefoni in black-out tutto il giorno, personale impreparato e menefreghista. Con la ciliegina della torta dei soliti ubriachi e delle bottiglie che regolarmente sparivano al mattino dagli stand. Vergognoso, considerando poi quello che costa a noi produttori. Il paragone è sempre quello con Pro Wein e Vinexpo ed è impietoso.

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Montosoli

circa 8 anni fa - Link

Da visitatore non ho notato nessun cambiamento di qualita....confermo il commento sopra.... Il cambiamento delle date non ha risolto nulla... Il solito grande trambusto di giovanotti che con il vino hanno niente a che fare .....solo tracannare Nel Friuli, Lunedi pomeriggio, Hanno acceso i condizionatori quando i vini erano gia bollenti In Calabria non vi era nessuno.....poveri produttori.... Gli stranieri mancavano un po'.....ma si sa che si stanno stancando di questa Fiera....e optano al Prowein. Ho sentito dire che ul prossimo anno il Prowein organizzera un padiglione esclusivamente Italiano.....e io ci andro e saltero il Vinitaly Chi comanda il Vinitaly, gia anni fa ha fatto il grande sbaglio di non ascoltare e spostarsi su una nuova zona con padiglioni moderni......ora ne pagheranno le conseguenze.....e come al solito ci facciamo ridere alle spalle dagli stranieri che ne traggono vantaggio e fanno business sul nome Italia

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Simone e Zeta

circa 8 anni fa - Link

Il migliore di sempre. Lavorato veramente bene, inaspettatamente.

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Cristina

circa 8 anni fa - Link

Bene le nuove date (anche se ho dubbi sul fatto che gli stranieri visitino un numero indefinito di fiere...). Da visitatore trovo l'organizzazione precaria da molto tempo. Traffico incredibile. Parcheggi remoti con navette singhiozzanti. Coda chilometrica ai taxi...la migliore soluzione diventa treno piu' passeggiata. Il quartiere fieristico e' insufficiente e il fatto di avere le linee telefoniche singhiozzanti e' veramente inacettabile...e non parliamo dei bagni... Pero'...ritengo inutile e folle investire in miglioramenti strutturali...abbiamo un quartiere fieristico piu' adeguato a Milano...

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 anni fa - Link

La montagna ha partorito un topolino, hanno tanto parlato di cambiamenti ma nessuno dei problemi veri è stato risolto. Sarebbero servite almeno queste cose, che mancano tutte; 1) collegamento veloce e facile tra Fiera e luoghi di arrivo/soggiorno di espositori e visitatori a qualunque ora 2) parcheggi comodi con entrata e uscita rapida 3) collegamenti telefonici 4) connessioni internet veloci, gratuite e sempre disponibili Queste sono le cose senza le quali non è proprio possibile lavorare, poi mancano tante altre robette che farebbero tanto comodo tipo un congruo numero di latrine (scusate la prosaicità, ma non la si può mica fare dietro l'angolo), un'abbondante numero di computer che diano la posizione dei vari espositori, una rapida individuazione e cacciata degli ubriachi molesti e simili amenità. Non pretendo un Vinitaly tipo ProWein, ma insomma un pochino meglio con quanto spendiamo si potrebbe anche fare. PS e vogliamo parlare dei prezzi indecenti degli alberghi di Verona?

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Tommaso Farina

circa 8 anni fa - Link

Promosso, assolutamente. Ma a me andava bene anche prima. Però quest'anno è migliorato.

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Tommaso Farina

circa 8 anni fa - Link

Vabbè, ho visto solo adesso che lo chiedevate ai produttori. Io sono un produttore, ma non di vino. Di parole. E comunque di produttori contenti io ne ho sentiti davvero tanti. Alcuni anche scontenti o comunque "contenti con riserva" (ho parlato a lungo con Stefano Cinelli Colombini), è chiaro.

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Cristiana Lauro

circa 8 anni fa - Link

anch'io Tommaso non sono produttrice ma credo sia importante riferire le testimonianze. Io ho raccolto solo lamentele, mi fa piacere che tu abbia registrato altro. Poi volevo anche dirti ciao. :-)))

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Tommaso Farina

circa 8 anni fa - Link

Ciao a te!

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Cristiana Lauro

circa 8 anni fa - Link

A parte il mio parere negativo che forse non rileva, ho raccolto una quantità industriale di testimonianze disastrose da parte di produttori di vino. Infatti l'anno prossimo punteranno in parecchi su Prowein. Meno parcheggi del solito perchè quest'anno bisognava recintare un'area per i residenti, così loro stavano bene e noi no. Aria condizionata che procedeva a singulti, in alcuni stand si boccheggiava. I servizi, i bagni? Non li ho visti, ho trovato solo orrende latrine, cessi (quanno ce vo' ce vo'!) con signore costrette a interminabili file e apostrofate dai soliti bifolchi sbronzi che con la scusa di un bisogno incipiente e qualche bicchiere di troppo, sparavano commenti osceni a tutta birra. Controlli zero, un idiota mi ha vomitato quasi sui piedi. Linee telefoniche in tilt, tutti isolati, appuntamenti bucati con annessi e connessi. Accesso al Vivit impraticabile, un caldo africano e code interminabili. Mi risulta che qualche produttore abbia mandato tutti a quel paese prima di darsela a gambe. In cauda venenum, vogliamo parlare dell'accoglienza della città? Della cordialità nei ristoranti più noti del centro? Delle bottiglie di Champagne servite calde e dell'orario di chiusura nei locali tassativo e annunciato a suon di calci in culo a noi forestieri? A me viene il dubbio legittimo che Verona non voglia più il Vinitaly, perchè, se possibile, quest'anno la situazione è peggiorata.

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David Navacchia

circa 8 anni fa - Link

Bocciato senza appello. Viabilità vergognosa, servizi che, quando ci sono, sono a pagamento (wifi, ad esempio) Forse non tutti sanno che, nonostante un giorno in meno di fiera, Veronafiere non ha fatto una lira di sconto agli espositori. Il noleggio di un lavello costava 250 euro, un bidone di plastica dove riporre le bottiglie a fine giornata, per la raccolta differenziata, è costato 220 euro (per tre giorni...).... Quest'anno gli espositori hanno dovuto pagare l'imposta comunale di pubblicità... Fate voi...

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Luciano Ciolfi

circa 8 anni fa - Link

Sicuramente migliorato rispetto agli anni passati, perciò se è un primo passo....! Ma in cuor mio ogni anno odio sempre di più l'organizzazione e prego che la spostino Curiosamente la domenica aspettavo solo curiosi e appassionati invece sono passati il grosso dei miei importatori

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Montosoli

circa 8 anni fa - Link

E la Signora che spingeva il passeggino del figliolo in giro per la Fiera ? Il produttore che aveva il figlio di 8 anni parcheggiato nello stand ? Questi casi dove li mettiamo signori Organizzatori ?

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Nelle Nuvole

circa 8 anni fa - Link

"E siccome a Verona si va per esporre e quindi per vendere..." Io mi sono contentata, anche un pochino di più. Come un bravo soldatino ho macinato cliente dopo cliente. Rispetto all'anno scorso gli stranieri erano di più perché quest'anno non c'è il Vinexpo a Bordeaux. Anche alcuni dell'europa del Nord hanno preferito venire a Verona piuttosto che a Dusseldorf, nonostante i problemi logistici stranoti. Non ho avuto tempo di occuparmi delle connessione Internet. Pochi gli appuntamenti saltati senza preavviso sms. Quando non stappavo bottiglie, le assaggiavo, o le versavo e le raccontavo. Quando non zampettavo fra l'italiano, l'inglese e il francese, sgranocchiavo grissini nel retro. Vengo al Vinitaly dal 1998, ormai lo so quali gabinetti frequentare, ma on my dead body che lo rivelo. Ormai so che per uscire la sera è una tortura, è sempre stato così, forse anche peggio, un tempo non c'era il multipiano e il parcheggio espositorei non era asfaltato, con il risultato di una "fanga" mostruosa attaccata alle nostre scarpette. Ormai lo so che alla fiera si mangia male, quando si mangia, e bisogna affidarsi al buon cuore di qualche produttore che si porta la dispensa da casa e la divide anche con chi non gli comprerà mai una bottiglia. Ma alla Prowein si mangia peggio. Ormai lo so che il lunedì del Vinitaly è sempre stato come la corsa dei tori a Pamplona, qualche colpito o affondato rimane per strada. I ragazzi ubriachi, è vero, quest'anno mi sono sembrati di più. In compenso nella nostra zona transitavano due responsabili della sicurezza che gli altri anni non avevo mai visto. In compenso quest'anno non c'era una temperatura da Foresta Amazzonica come l'anno scorso. Non c'era neanche tanto frou frou di "amore, tesoro, salsiccia e pomodoro!" che gli anni scorsi ancora si avvertiva. E' stato un Vinitaly più austero, non facile, pieno di difetti che poi sono sempre gli stessi. Però migliore di tanti altri. Ho gradito un giorno in meno, tanto gli altri anni a metà mattina dell'ultimo giorno molti espositori se ne erano andati. Questa volta invece anche nel pomeriggio la maggior parte era ancora lì. Ho gradito i giorni spostati, così, rientrata il giovedì era già praticamente il week-end. Fossi io il signor Ente Fiera, manterrei i quattro giorni dalla domenica al mercoledì. E poi naturalmente mi metterei una volta per tutte a sistemare parcheggi, bagni, zone ristoro, calmieri per gli alberghi, condizionatori.

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Cristiana Lauro

circa 8 anni fa - Link

Insomma, hai detto poco! A fronte di una scelta, forse opportuna, sul cambio di date della manifestazione, peraltro mantenendo lo stesso prezzo della scorsa edizione, tutto il resto è rimasto invariato, con qualche sensibile peggioramento. Il problema della connessione alla rete si chiama guaio, la stampa ha avuto un bel po' di problemi in giro per gli stand. i rappresentanti hanno bucato tutti gli appuntamenti coi loro clienti. Per carità non metto in dubbio che abbiate comunque lavorato e a fine giornata siate rientrati a casa coi piedi gonfi, ma i disagi sono stati da record in quest'ultima edizione. Mi creda, in alcuni stand non si poteva entrare per il caldo soffocante e dire che in città le temperature erano elevate già da alcuni giorni, si poteva prevedere quel caldo africano. I vini erano fuori temperatura ovunque. Per quanto riguarda i bagni, che dire, anch'io vado ai servizi stampa al primo piano perchè lì non c'è fila. Ma chi non lo sa? tutti gli altri chi sono, i figli della schifosa? Non vado mica così fiera di questo canale preferenziale. :-)

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Nelle Nuvole

circa 8 anni fa - Link

"E siccome a Verona si va per esporre quindi per vendere, chiediamo ai produttori che ci leggono (lo sappiamo che siete là fuori) se Vinitaly 2012 è promosso o bocciato. A cominciare dagli affari conclusi." Ho risposto al post. Naturalmente solo dal mio, limitatissimo, punto di vista. Per me gli anni passati sono stati peggiori, come temperature, parcheggi, mobilità fra un padiglione e l'altro, file ai gabinetti, ritardo agli appuntamenti, presenza di operatori stranieri. L'unico aspetto che ho trovato peggiorato, ahimé, è quello dei ragazzi ubriachi, che mi sembrava diminuito nelle ultime edizioni.

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Cristiana Lauro

circa 8 anni fa - Link

Evviva le risposte garbate! ;-)

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Annalisa Motta

circa 8 anni fa - Link

Bocciato per tutti i servizi già elencati sopra. Promosso per il lavoro: eravamo riusciti a costruirci una bella agenda di appuntamenti ma abbiamo avuto anche la "sorpresa" di alcuni compratori esteri non attesi. In tutti i giorni si è lavorato bene, con la maggior affluenza di numeri il lunedì. Il mercoledì siamo scappati alle 18 perché iniziavano a girare solo ubriachi che chiedevano le bottiglie. Spezzo una lancia per il mio padiglione, il 7B, tra quelli nuovi. Ci stiamo orami da 5 anni (prima eravamo con la Provincia in Toscana) ma ci siamo affezionati (a dispetto di tanti miti sulle strategie di posizione a Vinitaly): poca calca (che si concentra nei padiglioni delle regioni di maggior richiamo), temperatura accettabile, bagni senza coda.... Abbiamo fatto anche Prowein (tutta un'altra cosa per i servizi) ma ci sono compratori di nazionalità diverse, per cui secondo noi una fiera non esclude l'altra (partecipiamo sempre in condivisione con altri, per cui le spese si mantengono accettabili).

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Pio Giannini

circa 8 anni fa - Link

1)Giornata del sommelier: 2 ore di fila intensa (sono associato):negativo 2)Caos parcheggi: negativo 3) ho degustato ottimi vini e parlato con in produttori: positivo 4) belle standiste: positivo 5) ho parlato per troppo tempo con i produttori e non ho avuto tempo per provarci con le standiste: negativo. Proposta per AIS: perchè quando viene spedita la tessera ais non si allega un buono ingresso per la giornata del sommelier?

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splash

circa 8 anni fa - Link

Proposta bis per AIS: mandate le standiste dai sommelier in coda. :-)

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Luca Cravanzola

circa 8 anni fa - Link

Rimango dell'idea, anche dopo quest'anno, che l'ente fiera di Verona non merita - per nessuna ragione al mondo - una sfilza di produttori disposti a spendere soldoni per lavorare nelle peggiori condizioni possibili. Bisognerebbe fare gruppo, a padiglioni, e trattare direttamente con l'ente fiera. Poi vedi come corrono a mettere le cose a posto...... il polo fieristico di Verona è da anni obsoleto, la città non è pronta a ricevere orde di visitatori (2ore e 20 minuti di orologio per un taxi il lunedì sera) e poi, se mi è concesso, hanno già avuto fin troppo senza modificare NULLA. Si, ci vorrebbe il "sindacato" degli espositori. Poi ricordiamoci che se il vinitaly va bene perchè girano molti compratori etc etc bisogna solo ringraziare i produttori, che si fanno in quattro per promuoversi, non certo l'ente fiera. Questo è SACROSANTO.

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Vittorio

circa 8 anni fa - Link

...non sono produttore ma operatore del settore e per me non è andata troppo male..basta conoscere ed organizzarsi: io da 12 anni parcheggio sempre nello stesso posto NON a pagamento a 8/10 min. a piedi dall'ingresso Cangrande e non faccio code ne all' arrivo ne in partenza...prenoto i ristoranti per le quattro sere 40 giorni prima e quest'anno domenica ero a Cerea (tanto per evitare un pò di casino)...sono invece dell'idea che gli albergatori del centro applichino prezzi semplicemente VERGOGNOSI...ma pazienza Verona è troppo bella e merita qualche sacrificio....

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Stefano Menti

circa 8 anni fa - Link

Per me promosso alla grande. Alla mattina arrivavo al parcheggio senza problemi. Entravo volocemente, preparavo la mia postazione al Vi.Vi.T. e andavo a fare colazione; tutto prima che aprisse al pubblico. Al Vi.Vi.T. alcuni momenti di panico ma, è venuta veramente tanta gente. Nessun ubriaco al Vi.Vi.T. (che io abbia visto o sentito). Tanti appassionati, tanti ristoratori, tanti ma veramente tanti compratori stranieri. Va bene, fila all'uscita dal parcheggio ma, se si andava direzione Vigasio e prendere poi l'autostrada a Verona Est anziché Ovest, arrivavo a Montebello in venti minuti. Io ripeterò senza indugi.

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Nic Marsél

circa 8 anni fa - Link

Stefano, sono arrivato tardi lunedì al tuo stand e soprattutto con le papille gustative provate da una giornata intensa. Ho potuto comunque apprezzare la tua garganega sui lieviti. Complimenti.

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Francesco Fabbretti

circa 8 anni fa - Link

Mi sento come S. Giovanni "voce di uno che grida nel deserto". Nessuno me lo toglierà mai dalla testa: un evento di questo genere troverebbe la sua cornice ideale a Roma. Individuo non pochi plus: meravigliose location dove far passare la serata ai buyers di peso, maggiore raggiungibilità per i produttori meridionali e centroitalici (montalcino, chianti classico, montepulciano, bolgheri pensateci su) la zona espositiva dell'eur (da fiumicino tiri dritto e ci caschi in bocca), il fascino della storia plurimillenaria da specchietto per le allodole, i musei vaticani, la vista dalla cupola di S. Pietro o quella notturna dallo Zodiaco. Quando ne parlo le criticità che mi vengono sottolineate mi fanno ridere ("una per tutte: "sai quanto ci mette un produttore friulano a arrivare a roma?"... e uno isolano a verona????). ad ogni modo continuiamo così, facciamoci del male

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Alberto G.

circa 8 anni fa - Link

Sinceramente,visto che piu' o meno sono le cose che sento da anni ed anni,trovo vergognoso che ancora succedano le stesse cose in una fiera cosi importante e penso cara per i produttori(lo e' sempre stata,figuriamoci ora). Sarebbe cosi' complicato per voi produttori,organizzrsi e lavorare per spostarsi in altra localita'? Potrebbe essere Roma piu' centrica e penso piu'facilmente raggiungibile via aerea dall'estero,o anche Milano o che ne so trovatevela voi e risolvete questa verguenza,come mi ha detto qualcuno.E che figure di mer..se no sono in grado con tutti i soldoi incassati,di organizzare dei servizi (si anche dei cessi parlo)be'allora per favore cari organizzatori andate a parcheggiare le auto e pulire i servizi prego. Certo che poi chi ha venduto e fatto bei contrtti sara' comunque contento,ma penso lo sarebbe pure se la fiera si facesse a Forlimpopoli o Canicatti? Basta vendere e torna il sorriso,ma quelli che han venduto poco e visto pochi visitatori?

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Sara Carbone

circa 8 anni fa - Link

Molto prosaicamente, in 4 giorni ho incontrato tutti i clienti esteri, ho portato a casa numerosi nuovi contatti uno dei quali già trasformato in cliente. Ho sbicchierato molto meno rispetto alle edizioni passate il classico "mi dai un bianchetto?" per accompagnare il panino di plastica appena acquistato al bar, bicchiere di cui non ci si ricorderà mai. Per me il bilancio del vinitaly è positivo in termini costi/benefici per questi dati e per questi dati il prossimo anno tornerò. Poi al 7b scene di latrine indecenti non ce ne sono state, ma certo eravamo nell'ultima parte dell'ultimo padiglione della fiera, dove arriva solo la gente che viene a cercare te o un vino del territorio. Tutti i limiti logistico/organizzativi rimangono e ci avvicinano più al terzo mondo che ad una fiera di un paese civile ed evoluto. E molti di questi limiti sono esterni e non interni alla fiera.

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gian paolo

circa 8 anni fa - Link

Scusami si vocifera che c'erano parecchie persone che oltre per le ottime cantine , passavano per il 7b anche per vedere ottime e belle produttrici, ti risulta? a volte causando spiacevoli ingorghi...:) ciao GP

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Sara Carbone

circa 8 anni fa - Link

sì, mi risulta: in Basilicata c'è Elena Fucci :) Ciao Gian Paolo

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Zakk

circa 8 anni fa - Link

Da operatore sono contentissimo: il problema del parcheggio, per me non esiste perchè non vado nel multipiano, ma lascio l'auto a 5 minuti a piedi dall'ingresso Teodorico. Certo io la sera torno a casa e quindi non vado verso il centro di Verona, ma verso l'autostrada per cui il traffico mi è sembrato molto meglio dello scorso anno. Se ci si era organizzati prima tra appuntamenti con clienti e appuntamenti con produttori da rappresentare per il futuro, le cose andavano bene. L'unica cosa che mi è dispiaciuta è che l'organizzazione abbia sottovalutato il ViVit: meritava più spazio sia per il pubblico che per gli espositori che meriterebbero almeno un retro con tavolino per far due chiacchere con buyers e rappresentanti: io ho stretto alcuni accordi in mezzo alla folla e non mi sembra il modo migliore per condurre una trattativa. Il problema della rete telefonica è ingiustificabile, ma per le connessioni internet scusate, ma tra IPad e tablet con abbonamenti vari non ho avuto nessun problema. Fatto anche buoni ordini e spediti immediatamente con IPad nonostante blackout out telefonico. Cibo: faccio solo colazione alle 9 del mattino, poi non perdo tempo con i panini. WC: vado appena dopo colazione, alle 9:10 del mattino, poi tiro fino a casa senza problemi. Mi spoae per le donne che generalmente hanno autonomie più limitate. Un suggerimento: i sommeliers che non prestano servizio smettano di venire vestiti come pinguini!

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armin kobler

circa 8 anni fa - Link

da uno che fa vino in dosi omeopatiche (per la maggioranza che non mi conosce) condivido pienamente il parere di sara. 1° per l'insieme di nuova data, struttura e organizzazione dentro e fuori fiera, ecc. voto 5/6 (gli anni scorsi 5) 2° risultati commerciali 7. i dettagli, per chi vuole, si possono leggere quì.

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Hamlet

circa 8 anni fa - Link

scusate ma in che giorno saranno comunicati i vincitori di Vinitaly 2012 ??

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armin kobler

circa 8 anni fa - Link

il concorso si svolgerà in autunno. quando esattamente non lo so.

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armin kobler

circa 8 anni fa - Link

dubito che serva a gran cosa, ma penso che sarebbe importante che gli espositori compilassero il questionario appena mandatoci dall'ente fiera. soprattutto perchè dubito che gli organizzatori siano lettori abituali di questo sito. ;-)

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Salvo

circa 8 anni fa - Link

sono un neofita in quanto a partecipazione al Vinitaly (questo è stato il mio secondo anno) e il mio giudizio su questa edizione è positivo. Sono un aspirante sommelier e sono riuscito a fare tranquillamente i miei assaggi suddivisi in due gg (lunedi e martedi) e non ho speso molto in quanto ho prenotato tutto con largo anticipo. Verona è cara come città, ma non credo che altre siano da meno!! Ho letto anche qualche folle idea di organizzare il Vinitaly a Roma: fatelo e vedrete che diventerà negli anni una sagra paesana, poichè chi espone si ritroverà a pagare anche di più a fronte di servizi assolutamente osceni e con una città magnifica sul piano artistico e culturale, ma elevatamente caotica, e alla fine migrerà verso altre manifestazioni, riducendo il valore di questa. Ho letto anche che qualcuno chiedeva ai colleghi sommelier di non girare vestiti da pinguino anche se non in servizio; io non ne ho visti al max ne ho notati molti con la divisa ufficiale, che per chi non la conoscesse, è una semplicissima giacca blu con lo stemma dell'associazione e relativa camicia bianca e cravatta; aggiungo inoltre che chi ha deciso di indossare ciò è stato molto più fortunato in quanto molti produttori, soprattutto i più blasonati, ti permettevano di assaggiare tutto. Mi sono visto rifiutare un millesimato rosèe allo stand Berlucchi, quando trenta secondi prima era stato versato a dei colleghi AIS in giacca e cravatta...il prossimo anno mi attrezzerò anch'io....

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zakk

circa 8 anni fa - Link

Se hai scampato il rosé di Berlucchi dovresti dichiararti fortunato. Approfittare della divisa per assaggiare Berlucchi la dice lunga sui corsi AIS. Mi stanno antipatici quelli che, essendo sommelier, ma facendo che so, il farmacista, approfittano di una divisa per assaggiare cose che a ristoratori magari vengono negate. A mio modo di vedere essere sommelier non significa necessariamente essere operatore del settore: ne conosco tanti che hanno fatto i corsi, hanno passato tutti gli esami e magari lavorano come sbadilografi! Che diritto hanno più degli altri senza divisa?

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Simone e Zeta

circa 8 anni fa - Link

La Giacca per il rosè di Berlucchi... immagino che per quello di Bellavista, sarai irresistibile. http://www.thegossipers.com/wp-content/uploads/2010/03/angelina-jolie-oscar-abiti.jpg PS: che mondo!

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Alberto G.

circa 8 anni fa - Link

E dai,ragazzi,ha detto chiaramente che sta facendo i corsi,anche assaggiando il Berlucchi rose',si costruisce la propria memoria gusto-olfattiva.Dopo provera'gli altri, e ne trarra'delle conclusioni.Salvo si scherza,ma si spera anche che tu, alla fine dei corsi non sarai un sommelier ammaestrato a considerare buoni solo i vini in guida e quelli di cui ti parlano ai corsi.In bocca al lupo,quasi tutti all'inizio danno molta importanza alle guide.Tu continua a consultare anche intravino e vedrai i risultati.

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Salvo

circa 8 anni fa - Link

I corsi AIS mi stanno dando molto, ma è chiaro che è solo un punto di partenza per creare il proprio bagaglio personale. Prima di partire per Verona, avrei potuto prendere la mia bella Duemilavini e farmi un percorso con tutti i migliori indicati dalla stessa, ma non l'ho fatto, perchè mi piace andare "a naso", a volte sono fortunato a volte no....il discorso della giacca è dettato dal contesto, ma è pur vero che ci sono produttori intelligenti che intuiscono al volo che non sei da loro per tracannare, anche se indossi jeans e polo. Di questo ne ho avuto conferma sia quest'anno sia l'anno scorso, soprattutto con un'azienda che lo è stata per ambedue gli anni. grazie a tutti per i consigli!!

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bob

circa 7 anni fa - Link

per il Vinitaly in Italia il futuro è solo Roma. Come sono andate via altre Fiere e qualcun'altra sta andando via ( leggesi quella dei Cavalli) andrà via anche il Vinitaly, soprattutto per volere degli espositori. Oltrettutto una città che ospita una Fiera deve politicamente rappresentare centralità, Verona non è più centrale politicamente per molti

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