Anche tu relatore: qual è “il futuro del vino di qualità”?

di Antonio Tomacelli

Sapevamo che prima o poi sarebbe successo ma, nonostante tutto, l’invito di Maurizio Zanella ci ha colti di sorpresa. Fortuna che in redazione abbiamo un defibrillatore a portata di mano, altrimenti ci saremmo persi un paio di editor per strada. Insomma, grazie alla lungimiranza (per alcuni miopia) del proprietario di Ca’ del Bosco, siamo tra i relatori di un convegno che ha per tema “Il futuro del vino di qualità” insieme a una serie di personalità che promettono scintille (elenco in basso). A rappresentare la redazione sarà un trafelato Andrea Gori che ha urgente bisogno di qualche dritta. Il tema del convegno ve lo abbiamo dato, non ci resta che copiaincollare le considerazioni del dott. Zanella per stimolare i vostri suggerimenti:

Attraverso questo simposio, testimoniando la nostra esperienza, vorrei stimolare un dibattito sulla qualità del vino che – credo – non debba contemplare steccati ideologici, riti magici o facili tentazioni tecnologiche. Non è un caso che, nelle ultime settimane, sui giornali e in rete si assista a un battage sempre più insistente su temi che spaziano dalla nuova legge europea sui vini biologici all’annosa questione sul basso tenore della solforosa, passando per la riflessione sull’agricoltura biodinamica. E tutto questo, però, mettendo sempre in secondo piano la qualità reale. La tendenza sembra essere quella di anteporre elementi della produzione rispetto alla qualità vera del vino: uno sbaglio, a mio avviso. Si parla sempre più spesso di vino naturale, libero, biologico. Un’ambizione meritoria, da incentivare, che deve però essere coniugata con l’idea preziosa di vino di qualità: più specificatamente, di vino nobile.

Interessante, vero? Ci siamo detti: perchè non allargare la conferenza anche ai nostri lettori? Magari esce fuori qualche spunto interessante che Andrea Gori può riportare nel dibattito: hai visto mai?

I relatori:

Produzione
Alexandre Chartogne, Chartogne-Taillet
Angiolino Maule, La Biancara
Marco Pallanti, Castello di Ama
Maurizio Zanella, Ca’ del Bosco

Intervento di Enrico Finzi, Astra Ricerche
Mercato
Antonello Maietta , AIS
Critica
Ian D’Agata, International Wine Cellar
Fabio Giavedoni, Slow Wine
Franco Maria Ricci, Bibenda
Marco Sabellico, Gambero Rosso
Enzo Vizzari, Guide de L’Espresso
Blogger
Marco Baccaglio, I Numeri Del Vino
Andrea Gori, Intravino
Franco Ziliani, Vino Al Vino
Opinionisti
Michel Bettane, Guide Bettane Et Desseauve Des Vins De France
Luciano Ferraro, Corriere della Sera
Davide Paolini, Il Sole24Ore / Gastronauta
Andrea Scanzi, Il Fatto Quotidiano
Serena Sutcliffe, Sotheby’s International Wine Department

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

9 Commenti

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claudia

circa 6 anni fa - Link

Ma il convegno dove si terrà e quando? Vino di qualità: 1-Giusto per il mercato a quale si rivolge 2-Ben comunicato 3-Con tutti i requisiti enologici-giuridici amministrativi a posto 4-Che rappresenti un territorio ed abbia un'identita. 5-Che venga pagato 6-Che racconti un'onestà produttiva ( noiu del vino facciamo cose, non filosofia) ecco la mia idea di vino di qualità hip hip urrà, mi piaceva rima con qualità, termine abusato però. claudia

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Daniele

circa 6 anni fa - Link

Secondo me un grande tema il cui capello sarebbe bene spaccare durante questo dibattito è: 1 Ma non dovevano pensarci le denominazioni d'origine a salvaguardare la qualità? Quindi: 1a- Se no perchè? la sigla DOC e DOCGG nella bottiglia che informazione da'? 1b- Che c'azzecca l'aderenza ad una DOC/DOCG con il tema della qualità? 1c- Alla luce della nuova normativa sulle denominazioni come sarà possibile per il consumatore 'medio' riconoscere un vino di qualità dall'etichetta? Daniele

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Durthu

circa 6 anni fa - Link

La mia e' invece una curiosita': c'e' qualche collegamento con il recente incontro dell'Academie Internationale du Vin tenutosi a Londra in giugno ("Is Noble Wine a Valid Concept")? http://www.wineanorak.com/noblewine.htm

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Fabio Mazzuoli

circa 6 anni fa - Link

TERRITORIO........TERRITORIO.........TERRITORIO!

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Pietro

circa 6 anni fa - Link

In bocca al lupo Andrea Gori!! Il futuro del vino di qualità è di certo roseo. Ora resta da definire questo vino. Attendo atti del meeting.

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zakk

circa 6 anni fa - Link

ho trovato questo sul forum del GR (qui il link: http://forum.gamberorosso.it/viewtopic.php?f=13&t=137001&sid=264deaaf6376097bdd5b8aade9b3e9f8 ) fa abbastanza impressione!!! Tab. 1 -Ingredienti, coadiuvanti e tecniche AUTORIZZATI all’uso nella Carta Europea di Vinificazione Biologica. Tipo di trattamento da definizione in Allegato I A del Regolamento (EC) No 606/2009 Nome della sostanza, coadiuvante, tecnica Condizioni specifiche e restrizioni di cui al Reg. (EC) No 1234/2007 e Reg. (EC) No 606/2009 Punto 1: per aerazione e ossigenazione - ossigeno in forma gassosa Punto 2: trattamenti termici - trattamenti termici A temperature inferiori a 65°C. In revisione dopo 31 dec. 2013 Punto 3: centrifugazione e filtrazione - Perlite - Cellulosa - farina fossile Filtrazione e microfiltrazione: (pori > 0,2µm) Punto 4: per la protezione dall’ossigeno - azoto - anidride carbonica Punto 5, 15 and 21: Fermentazione - lieviti e derivati quali scorze e fecce* Punto 6: Fermentazione - fosfato diammonico - tiamina dicloro-idrato Punto 7: – anidride solforosa, - bisolfito di potassio, metabisolfito di potassio – Tenore massimo (mg/l) inferiore a: a) 100 mg/l per I vini rossi di cui al punto 1(a) di Parte A dell’allegato I.B del Reg. (EC) No 606/2009. b) 150 mg/l per vini bianchi e rosé di cui al punto 1(b) della parte A dell’allegato I.B del Reg. (EC) No 606/2009. c) per tutti gli altri vini di cui all’allegato I.B del Reg. (EC) No 606/2009, una riduzione di 30 mg/l rispetto al limite OCM. Punto 9: – carbone enologico Punto 10: Chiarificazione - gelatina* - Proteine vegetali di grano e pisello* - colla di pesce* - albumina d’uovo* - Tannini* - Caseina - Caseinato di potassio - Diossido di silicio - Bentonite - Enzimi pectolitici Punto 12: per acidificazione - Acido Lattico - Acido L(+)Tartarico Punto 13: per deacidificazione - Acido L(+)Tartarico - Carbonato di calcio - Tartrato Neutro di Potassio - Bicarbonato di Potassio Punto 14: Addizione – Resina di pino di Aleppo Punto 17: – Batteri Lattici Punto 19: Addizione – Acido L-Ascorbico Punto 20: – Resine a scambio ionico – Solo per produzione di mosti concentrati rettificati CeVinBio: www.organic-wine-carta.eu Punto 22: – Azoto Punto 23: Addizione – Anidride Carbonica Punto 24: su vino per stabilizzazione - Acido Citrico Punto 25: - Aggiunta – Tannini* Punto 27: – Acido meta-tartarico Punto 28: – Gomma Arabica* Punto30: – Bitartrato di Potassio Punto31: – Citrato di rame Punto 31: – Solfato di rame Fino al 31 Dicembre 2015 Punto 38: - trucioli enologici Punto 39: – Alginato di Potassio Trattamento secondo l’allegato III, punto A. 2(b) del Reg. (EC) No 606/2009 - Solfato di Calcio Solo per “vino generoso” o “vino generoso de licor” Trattamento secondo l’allegato XVbis del Reg CE 491/2009 che emenda il Reg(EC) No 1234/2007 -Osmosi inversa Solo per la produzione di mosti concentrati e concentrati rettificati

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Carlo Tabarrini

circa 6 anni fa - Link

Mmmmm.... non date oggetti in mano al presidente...

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claudia donegaglia

circa 6 anni fa - Link

Ho appena visto che in convegno è domani mattina, peccato spero che si possa seguire on line da qualche parte grazie aspetto indicazioni claudia

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