di | mer 15 dic 2010 ore 11:57
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Aiutiamo Oscar Farinetti a sostituire Già con un vero “vinino”

Il vino più discusso del mese si chiama Già ed è prodotto dalla cantina Fontanafredda: Langhe doc rosso 2010, 11 gradi ottenuti mediante dealcolizzazione e blend di uve nebbiolo, barbera e dolcetto. Un vino nuovissimo ma figlio della tradizione e pure fotogenico. Operazione di marketing sublime che ha fatto storcere il naso a molti, disturbati dal vedere mercificato così il vinello d’annata della storia di Langa. Qualche errore nella comunicazione e un prezzo alto per la tipologia hanno fatto il resto: 10 euro per un litro di vino con 2 mesi di vita – “E’ lo stesso prezzo della cocacola o di una birra base bevute in un bar“, argomenta Farinetti – mi sembrano uno sproposito nonostante il tripudio di vendite.

Quando poi trovo all’Auchan un’offertona proprio di Fontanafredda, qualcosa non torna definitivamente. Già di vinello ha poco o niente, è un vip anche per l’azienda che lo produce: insomma il classico figo di turno. Altra  cosa il Langhe Nebbiolo 2008 che vedete nella foto a lato (sexy come mia nonna). Io però un vino sincero, esile e facile lo cerco davvero e vorrei tanto suggerirlo a mr Eataly. Ieri, per esempio, ho scoperto l’Asinoi 2009 di Carussin

: Barbera d’Asti 2009, 12 gradi e una semplicità disarmante. Quotidiano, smilzo e con profumi immediati e poco intensi. Radicalmente e ideologicamente naturale, prezzo inferiore al Già, tanta tradizione e poca premeditazione: l’etichetta con l’asino è sublime, altro che ufficio marketing. Non si trova nella Gdo per scelta. Un vino che lo bevi e pensi “ti voglio bene”. 70 punti di correttezza, 98 di affetto: la media è s.v. (senza voto). Ad Oscar Farinetti, per Natale, vorrei regalare tanti vini così con una dedica: “il talento imprenditoriale è nulla senza controllo”.

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Info su Alessandro Morichetti

Ruba merendine alle compagne di asilo e oggi vive in località Asili (Barbaresco). Ama tutti gli animali e solo alcuni esseri umani. “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.” (Gandhi)
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17 commenti a Aiutiamo Oscar Farinetti a sostituire Già con un vero “vinino”

  1. avatar enrico

    Ma che tristezza questo GIA’continuare.

  2. avatar kenray

    quando lavoravo per un altra azienda di strozzini (toscana) compravo questi vini fontanafredda con il cral.
    erano tempi eroici dove ne i sassicaia ne i tignanello strizzavano l’occhio ai consumatori danarosi e sboroni.
    esistevano ancora i fiaschi e i mezzi fiaschi.
    a milano c’era un negozio di mescita vino in viale montenero che come fiore all’occhiello vendeva qualche vino imbottigliato (uno era il fontanafredda)

    frega un cazzo a nessuno, ma questa è storia

  3. avatar mauri

    Ancora con questi post? Ma a dissapore & C. non avete un po’ di fantasia? Dov’è la notizia????

  4. avatar kenray

    mauri, quando decidono di “to boicot” qualcosa non li ferma nessuno
    sono dei pulitori enologici, curano l’igiene del mercato e fanno tabula rasa dei vini commerciali e infingardi, secondo i loro parametri.

    insomma stanno sulle barricate sempre e sparano alzo zero su tutto quello che si muove fuori dal loro senso del vino

    son ragazzi e li apprerezzo proprio per la maniacale costanza con la quale fanno certe cose.

    • avatar Maxneo

      O forse fanno pubblicità occulta ;-)
      Chissà quanti trovandoselo davanti sugli scaffali dei supermercati decideranno di comprarlo solo per vedere se è veramente così brutto.
      Parlane, male o bene, basta che ne parli.
      Non vorrei scoprire che anche Intravino è un blog commerciale…

  5. Il grignolino Sansoero di Marchesi Alfieri e il nebbiolo di Emanuele Rolfo

    • Rettifico … il cisterna d’asti di Emanuele Rolfo che è più semplice e beverino

  6. avatar Francesco Annibali

    Dolcetto di Diano d’Alba -- Savigliano

    http://www.saviglianovini.it/

    La dritta mi fu data da Carlo Macchi, ancora lo ringrazio.

    Di una nobilissima semplicità, magnifici

  7. Secondo me… Il Valdibà di Nicoletta Bocca, d’annata o con qualche annetto resta il N1.

  8. avatar Francesco

    Ma bevetevi un dolcetto di flavio roddolo, 6 euro 6 in enoteca. Oppure all’esoso prezzo del GIA’ spartevi un basde di selvapiana che è tutto da godere
    ciao

    • avatar Leonardo

      Concordo sul base di Selvapiana e aggiungo, tanto per rimanere in zona, il Chianti Rufina di Paolo Ponticelli. L’azienda credo si chiami “Il Balzo”.

      L.

  9. Rosso Piceno ’08 di Castello Fageto.
    alcool 13%; circa € 4. Profumi abbastanza intensi di piccoli frutti freschi, amarena e leggera nota di cuoio. Piacevole e tipico.
    ps.:..ma quello di Fontanafredda come si abbina?..col pesce?

  10. avatar mauri

    No, ma non c’è problema, basta leggere altre cose, ma era per dire che trastullarsi sul nulla è davvero commovente.

  11. Invece di rompere l’anima date qualche buon consiglio sule barbere-nebbioli-dolcetti della zona! Oh mica siete qui solo per criticare, sa? :-)

  12. avatar kenray

    personalmeente prediligo i vini di ascheri.

    non so voi ma io ho delle entrature notevoli e raccomandazioni
    di altissimo livello con questi vignerons
    ne ho appena ordinata quantità modica (15 bottiglie) per un assaggio natalizio

    tomacelli sei uno dei principali responsabili dell’esplosione del mio eno-budget

    fanculo :)

  13. avatar Pier Bruno

    Prova il Collina Torinese “Il Girapoggio” di Verrua Savoia. Annata 2009. E’ barbera.

  14. Te li saresti comunque mangiati a escort sui marciapiedi di viale Monza.
    Meglio il vino, sentammè :-)

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