Michele Antonio Fino

Vi ricordate l’Amarone della Valpolicella <em>double face</em> di Igino Accordini? La magistratura ha sequestrato tutto

Vi ricordate l’Amarone della Valpolicella double face di Igino Accordini? La magistratura ha sequestrato tutto

Ve lo ricordate Igino da Pechino?
Ma sì, dai! Quello scrupoloso imbottigliatore con base nel veronese, talmente preoccupato che le meravigliose etichette di velluto per il suo Amarone potessero subire i danni dell’umidità di cantina, da etichettare le stesse come … continua »

Affaire Amarone in Cina. Ci mancava solo l’etichetta “double face”

Affaire Amarone in Cina. Ci mancava solo l’etichetta “double face”

Chi è Igino Accordini? Chi era, semmai. Fu il fondatore dell’azienda in Valpolicella (sede legale a Negrar e sede operativa in Via dell’Industria a San Pietro in Cariano) che oggi è guidata dal figlio Bruno e da … continua »

Siquria, ovvero, quando anche il Veneto ha il suo conflitto di interessi in materia di consorzi

Siquria, ovvero, quando anche il Veneto ha il suo conflitto di interessi in materia di consorzi

Nei giorni scorsi, ho avuto modo di descrivere il modello Valoritalia e la composizione del suo CdA, mettendo in evidenza i collegamenti diretti fra Valoritalia e Consorzi di tutela, attraverso la partecipazione al CdA della società di controllo di presidenti … continua »

Conflitti d’interesse doc: lo strano caso Valoritalia

Conflitti d’interesse doc: lo strano caso Valoritalia

Domanda: che cosa fa un consorzio di tutela del vino?

“Il Consorzio di tutela del vino, in quanto Organizzazione interprofessionale, ha la responsabilità della Denominazione: delle regole (disciplinare di produzione) che sono alla base della sua identità, della sua evoluzione … continua »

Conflitto di interessi | Perché FIVI è stata l’unica associazione di categoria attiva per la semplificazione?

Conflitto di interessi | Perché FIVI è stata l’unica associazione di categoria attiva per la semplificazione?

La recente scomparsa di Gastone Moschin, già malinconico architetto Melandri, ha riportato in auge sulle bacheche di Facebook la definizione di genio. La cosa mi ha fatto venire in mente una recente polemica ed il suo collegamento con un recentissimo … continua »

L’Asti secco e l’insostenibile pesantezza delle bollicine

L’Asti secco e l’insostenibile pesantezza delle bollicine

Si avvicina il termine che il Consorzio dell’Asti aveva dettato (a mezzo di stampa affezionata) al Comitato Nazionale Vini, affinché si pronunciasse circa la sua ineffabile (ma ci abbiamo provato lo stesso qui) proposta di aprire alla … continua »

La scorsa settimana ho trascorso un po’ di ore insieme a Gianfranco Fino (Auguri!)

La scorsa settimana ho trascorso un po’ di ore insieme a Gianfranco Fino (Auguri!)

Ho trascorso un po’ di ore insieme a Gianfranco Fino, la scorsa settimana, godendo anche della conversazione e dell’educazione alimentare tarantina offerta dalla sua signora, Simona Natale.

Una full immersion nel Salento manduriano e i suoi poderi, percorrendo la struggente … continua »

Ancora sulle etichette e gli ingredienti del vino. Precisazioni, risposte, e qualche nuova prospettiva

Ancora sulle etichette e gli ingredienti del vino. Precisazioni, risposte, e qualche nuova prospettiva

Ferme restando le cose scritte nel post precedente, sembra utile precisare alcuni punti.

1. Per nessun cibo è obbligatorio indicare in etichetta i processi, salvo specifiche richieste del legislatore. Quindi non è ragionevole che il vino debba recare in … continua »

FIVI dice no all’obbligo di ingredienti sulle bottiglie di vino. Ha ragione e vi spiego perché

FIVI dice no all’obbligo di ingredienti sulle bottiglie di vino. Ha ragione e vi spiego perché

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti ha espresso parere contrario alla nuova normativa europea in tema di etichette, che prevederebbe l’inserimento degli ingredienti e i valori nutrizionali. Nel commentare il fatto, cominciamo con il dire la cosa fondamentale: è già continua »

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Il Comitato Vitivinicolo Piemontese, il 12 settembre, ha approvato all’unanimità la presentazione al Ministero della modifica del Disciplinare dell’Asti, per introdurre la possibilità di fare uno spumante a base moscato con minore tenore zuccherino, quindi, si presume, da consumare anche … continua »