Graziano Nani

L’oste è pazzo. a Sondrio, da Terravino

L’oste è pazzo. a Sondrio, da Terravino

Gli osti non sono folli solo a Roma. Dopo l’Oste Matto appena raccontato su queste pagine, ecco un altro oste pazzo. Questa volta a Sondrio, da Terravino. Non ci crederete mai, ma io e l’amico Andrea Troiani non ci siamo … continua »

Venissa e la forza delle isole fragili

Venissa e la forza delle isole fragili

Approdo.
Arriviamo a Burano pochi giorni dopo l’acqua alta, tutto è fragile. Le tavole di legno davanti alle porte, incrinate dalla resistenza contro la forza dell’acqua. Il campanile sbilenco, un pinnacolo gracile proteso verso il cielo, ma neanche troppo. La … continua »

SottoTraccia, storie di uomini e vini che superano se stessi

SottoTraccia, storie di uomini e vini che superano se stessi

Qualcosa più grande.
Come esseri umani a volte facciamo cose più grandi di noi. Ci pensavo la settimana scorsa durante il primo incontro di SottoTraccia, una serie di appuntamenti milanesi che riunisce da Vinoir piccoli gruppi intorno ad alcuni temi … continua »

Garbole, i Tre Cristi e la forza delle storie dimenticate

Garbole, i Tre Cristi e la forza delle storie dimenticate

Quasi dimenticati.
Quando parliamo di storie dimenticate pensiamo a racconti antichi e fragili. Appesi a fili come ragnatele, pronte a spezzarsi da un momento all’altro per precipitare nell’oblio. Nel momento in cui recuperiamo queste storie crediamo di essere arrivati per … continua »

Unterortl, la creatività ordinata di Martin Aurich

Unterortl, la creatività ordinata di Martin Aurich

Sessanta minuti.
Martin Aurich ci accoglie con una stretta di mano. L’accento può sembrare quello altoatesino, ma in realtà è tedesco. Siamo lui, mio padre ed io. Discutiamo su quanto tempo ci serva e concordiamo sessanta minuti, faccio partire il … continua »

Né cielo né mare, Indaco

Né cielo né mare, Indaco

Nel mare. 
La ragazza che ci accoglie ci spiega che il ristorante si chiama “Indaco” perché nelle giornate più limpide, guardando l’orizzonte, è impossibile distinguere il colore del cielo da quello del mare di Ischia. Tutto diventa indaco. Oggi però … continua »

Undicesimo Vineria, ristorante seminale

Undicesimo Vineria, ristorante seminale

Seminale / derivativo
Ondarock è uno dei miei magazine preferiti. Nelle recensioni usano spesso una dicotomia che mi piace: seminale e derivativo. I gruppi derivativi sono quelli in grado di abbracciare un linguaggio già fissato e ampliarlo, elaborarlo, semplificarlo – … continua »

Lido 84, Riccardo Camanini è l’antifuffa

Lido 84, Riccardo Camanini è l’antifuffa

Quello che resta
Ultimamente quando assaggio mi faccio sempre la stessa domanda: che cosa resta? In effetti è un quesito importante. Cosa rimane quando l’esperienza è finita? Cosa resta subito dopo, un po’ dopo e molto tempo dopo? La verità … continua »

Care’s 2019: intervista a Norbert Niederkofler, lo chef con la mente aperta al mondo

Care’s 2019: intervista a Norbert Niederkofler, lo chef con la mente aperta al mondo

LA CASA DI CARE’S.
Tira un’aria speciale in Trentino Alto Adige. Un territorio con una densità di stelle impressionante, quasi trenta nel 2019. Tre sono quelle del St.  Hubertus di Norbert Niederkofler, che nel 2018 ha ottenuto il massimo riconoscimento … continua »

Giorgio Mercandelli e Agrispazio: viaggio alla ricerca di noi stessi

Giorgio Mercandelli e Agrispazio: viaggio alla ricerca di noi stessi

Intorno a un tavolo
Mi trovo intorno a un tavolo in ottima compagnia. Davanti a me una grande vetrata guarda Montuè, la minuscola frazione di Canneto Pavese abitata da meno di 50 anime. Una di queste si chiama Dario, … continua »

Ca’ de Menta e lo spirito della barbera in tre varianti

Ca’ de Menta e lo spirito della barbera in tre varianti

Mi piace tanto la barbera e questa di Ca’ de Menta mi piace ancora di più. Lo trovo un vitigno naturalmente contemporaneo, senza dover forzare la mano perché assuma questa connotazione. La sua ruvidezza, la sferzata acida e una certa … continua »

Da Accursio a Modica, dove sentirsi a casa vuol dire sentirsi liberi

Da Accursio a Modica, dove sentirsi a casa vuol dire sentirsi liberi

Entrando a casa.
Quando siamo in un posto e diciamo di “sentirci a casa” viviamo una sensazione precisa, ma la verità è che ciascuno di noi intende qualcosa di diverso. Per qualcuno è una questione di ospitalità, l’abbraccio di un … continua »