Vigna delle Oche Riserva 2007 | Un grande Verdicchio in 5 salse

di Alessandro Morichetti

“Vivere per raccontarla” è l’autobiografia del premio Nobel Gabriel García Márquez ed inizia così: “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla“. Penso al vino più buono della cena di ieri. Non un grande Franciacorta Cabochon 2004 Monte Rossa, maturo, articolato e saporito, né tantomeno un Verdicchio di Matelica Riserva Cambrugiano 2007 Belisario, capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Fattoria San Lorenzo è un indirizzo sicuro per il Verdicchio dei Castelli di Jesi. Natalino Crognaletti è un viticoltore simpatico, diretto e marchijano. Bestemmia come un indemoniato ma è solo un modo naturale e simpatico per dire “cioè”, basta abituarsi. Il suo sorriso contagioso fa il resto. Ieri, bevendo un Vigna delle Oche Riserva 2007, ho scopiazzato gli appunti di 5 amici:

1) paglierino carico con riflessi dorati, consistente, all’olfatto è abbastanza intenso, complesso ed elegante con note minerali, di fiori e frutta matura. Ottimo corpo da bianco strutturato, secco, caldo e morbido, abbastanza freddo e sapido con un finale ammandorlato molto riconoscibile. Un vino di grande equilibrio per la tipologia, intenso e persistente, decisamente fine. Armonico. 91/100

2) L’illuminazione diffusa non esalta un liquido denso di polpa quasi dorata e avvolgente. Naso lisergico, armonico, un frutto turgido è avvolto di soave carnosità mandorlata e florealità cimiteriale prima della resurrezione. In bocca è suadente e sferico, saporoso, carezzevole, irruento e provocatorio. Chiede amore incondizionato coi suoi 93 punti succosi.

3) Colore carico. Naso timido, intrigante di fiori passiti, medicinale. L’aumento di temperatura ne apre il respiro. In bocca è ampio, pervasivo ma reattivo e profondo. Il finale ammandorlato e lungo gli dona piena riconoscibilità. 17+/20

4) Paglierino-dorato brillante. Naso delicato ma definito, fiori bianchi e gialli passiti, tè, camomilla e mandorla ma anche frutta matura a polpa gialla. L’ingresso in bocca è molto fisico, la tattilità spontanea ed infiltrante. Coinvolge la distensione al palato e il finale amarognolo ricorda una terra generosa e sorprendente. Mettergli accanto un coetaneo di Matelica è stato un brutto colpo. Per l’altro.

5) Mi sono svegliato ed ho guardato l’alba. Dalla finestra aveva quel colore, non così caldo ma comunque avvolgente come solo l’estate sa regalare. E poi quei profumi di fiori che raccontano di macchia mediterranea e piccole onde sotto al sole. Il bagnasciuga è là, sullo sfondo. Mi sono svegliato infatti, ho aperto gli occhi ed il mare era lontano, ma nel bicchiere un Verdicchio di rara purezza.

Sembrano esercizi di stile, è solo lo stesso vino raccontato in modi diversi. Alla fine, sembrano quasi vini diversi.

[Foto di Silvia Branchesi]

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

13 Commenti

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francesco q.

circa 9 anni fa - Link

Beh Alessandro non c'è che dire: Slow Wine l'ha considerato un Grande Vino e mi sembra che dubbi ce ne siano pochi. Sarà pure alcolico, sarà pure delicatamente morbido, ma non eccede mai in ruffiana dolcezza, ha carattere, progressione al palato e tanta mineralità. Un campione di razza, capace di interpretare la calda (ricordiamocelo !!) annata 2007, con tanta anima, rispondenza territoriale e varietale. Permettimi però di "non capire" e quindi non concordare su "florealità cimiteriale prima della resurrezione".... Ancora non sono mai risorto e non ho provato l'emozione della florealità cimiteriale ........!!! Ciao

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Giovanni Scarfone

circa 9 anni fa - Link

ho conosciuto natalino a "vini naturali a roma" di due anni fa, persona schietta e simpatica, vino eccezionale, uno di quelli che più mi è rimasto impresso.bravo davvero!!

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kenray

circa 9 anni fa - Link

puzza di marchetta. rece fatta da marchigiano. da marchigiano d'adozione te lo dico in assoluta franchezza. siete troppo campanilisti. e comunque quando vado a numana ne compro sempre una cassa. rossi e bianchi. oltre ad altri vini del territorio of course. comunque i prefer i rossi. ma in effetti è buono anche sto bianchino da osteria.

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francesco q.

circa 9 anni fa - Link

Beh, caro amico siccome non penso ci conosciamo, non può sapere che io di marchette non ne faccio ed il campanilismo nel mondo del vino non mi interessa. In genere scrivo e dico quello che penso. Se lei compra la Guida, leggerà le stesse cose, scritte in tempi non sospetti, visto che ho avuto il piacere di esserne il Curatore per le Marche. Cmq faccia una bella scorta a Numana, visto che i verdicchi non scadono mai !! Francesco Quercetti

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kenray

circa 9 anni fa - Link

parlavo con alex non con lei. è lui l'uomo marchetta (i'm joking of course). e mi scuso se il calambour marche-tta non è stato colto

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Francesco Annibali

circa 9 anni fa - Link

Vabbè ce provo, cieca totale. 1 alessà 2 donna colta demi maroniana 3 ciajo guida espresso trapuntata in testa co lo sparachiodi 4 maurizio 5 fan dei doors

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Palo!!! 1) ha il tatuaggio del tastevin Ais sul deltoide, didattica: va imparata e poi abbandonata 2) demi-maroniana (turgida!), giusto 3) mi ci rivedo, anche se gli hanno dato un filo meno (16/20) 4) para-porthosiana in libertà (sò difficili da imitare): insieme a 3) quella che descrive meglio 5) onirica (fan dei doors ci sta, copyright Cossater) A cena eravamo in 2 ;-)

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corrado dottori

circa 9 anni fa - Link

Adesso mi piacete. Ho goduto come una scimmia. Natalino namber uan.

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giuseppe rosati

circa 9 anni fa - Link

.che bello che un produttore plaude l'altro, chapeau!!!!

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giuseppe rosati

circa 9 anni fa - Link

e cmq credo che la bott che Natalino sta aprendo sia di San Lorenzo e a giudicare dalla foto era alla degustazione al Casolare dei Segreti di Treia.... quindi San lorenzo 97 ;-)

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carolina di lorenzo gatti

circa 9 anni fa - Link

natalino è un figo. abbiamo fatto alcune degustazioni come produttori assieme (abbiamo lo stesso distributore per l'italia), e quindi lo conoscevo un pò, poi quest'estate sono andata a trovarlo a casa. li la sua naturalezza è esplosa! come sono esplosi i suoi vini nel mio palato. adoro natalino, la sua schiettezza, il suo essere. adoro anche i suoi vini, più di tutto la lacrima che trovo davvero con una marcia in più. e bravo natalino!!

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