Uno di quei post che contiene le classifiche. Dopo Terroir Vino 2011

di Fiorenzo Sartore

Terroir Vino è breve ma intenso. Non è solo una fiera, perché è anche (soprattutto?) il meetup di decinaia di identità disperse nella rete, che stanno connesse tra loro per mezzo degli ordigni social (a proposito: ma tu ancora non sei twitterabile? E che aspetti?) e per un anno intero si incrociano quasi solo in modo digitale. A Terroir Vino la modalità analogica irrompe su quella digitale e, per la miseria! Finalmente ci baciamo e ci abbracciamo tutti. Così tra unplugged unconference, cene e assaggi, adesso provo a dirvi cosa sono queste 48 ore appunto brevi, ma molto intense. Facciamo come fosse la notte degli Oscar.

Premio per la miglior location: i Magazzini del Cotone al porto antico di Genova, un posto talmente bello per una expo’, che rende passabile perfino un termine oggettivamente brutto come location.

Premio per il wine maker più stoico: Luca Ferraro, dominus di Bele Casel, che è rimasto impassibile per tutto il tempo in cui il terribile Bressan ha tuonato contro i prosecchisti ed il Veneto intero. Niente, lui era immobile come una roccia. Solo un po’ accigliato.

Premio per il miglior vino “che compreresti all’istante, sui due piedi”. Il Sauvignon 2010 di Tilia, sloveno. E difatti l’ho comprato. Pagato sei euri e cinquanta, con lacrima di commozione. Veramente una bottiglia prezzo/prestazioni da applauso.

Premio per il corredo olfattivo più funambolico: i rossi di Bressan (quello di cui sopra, il terribile). Sia il Pinot Nero 2004 che lo Schioppettino 2005 avevano un pepe così evidente, così vivido, che pareva avesse appena girato il macinapepe nei bicchieri.

Premio per la mini verticale più spiazzante: i timorasso di Mariotto. Quattro bianchi grossi e succulenti. 2008, 2006, 2004 e 2003, ma quanto è longevo questo vitigno? Azienda consigliatissima da ogni amico che ho incrociato, cribbio, ero rimasto l’ultimo a non conoscerla. Shame on me.

Premio per l’inaspettato: il Perivana, “cabernet di pianura” [cit. Stefano Caffarri] prodotto da Storchi. Sono partito totalmente dimesso nelle aspettative e invece URCA se mi piace. Bel fruttone, forse un po’ giuggiolone, ma complimenti.

Premio per il miglior postmodernista non vinoverista comunque nemmeno maronista (non ci si capisce più niente, lo so). Domenico Clerico, l’ex Barolo-Boy, tra quelli che aprirono la via della rinascenza. Presentava Arte, Barolo Pajana e Percristina tra i sospiri di chi li ha assaggiati, e mai più li scorderà. Grazie Dom.

Premio per il miglior amico che porta sempre buone notizie: Dan Lerner, che mi teneva aggiornato sull’esito dei referendum. E’ stato lui il primo a dirmi “ce l’abbiamo fatta”. A proposito: ce l’abbiamo fatta!! (Come saprete Intravino è un wine blogghe schierato, organico, gne gne gne).

Premio alla dolcezza (figurati se non ci infilavo almeno UN vino dolce): Rugiada, la barbera passita di Gianluca Morino, Cascina Garitina. Molto dolce, molto concentrata, molto goduriosa, molto invitante. Insomma molto di molto.

Menzione speciale per Filippo Ronco, architetto ed architrave di tutto l’ambaradan, che è riuscito a mettere assieme un appuntamento di lavoro (gli assaggi del lunedì) con una reunion del tutto unica nel suo genere (la unconference della domenica). Eravamo lì per lavorare, certo, ma ci siamo andati anche per il piacere di rivederci. Il miglior augurio possibile è che questa formula si allarghi ad un numero sempre maggiore di amici, addetti, adepti, appassionati. Chiamali come vuoi.

[Immagine: courtesy of Roberto]

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

10 Commenti

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giuliano Capedri

circa 6 anni fa - Link

Ero presente domenica, non ho potuto esserlo Lunedì (sichhh), ma grazie a questo gustosissimo Reportage ho le papille gustative in fermento; in più ho fatto conoscenza virtuale di Cantine, vini e Persone che spero di conoscere a breve... cin, cin a @Terroir2011 e @vuu2011 Giuliano

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rampavia

circa 6 anni fa - Link

Mariotto e Clerico li ho. Gli altri, accidenti, no. D'altronde non puoi assaggiare tutto. La tua presenza e quella di Dan mi era stata segnalata (verso le 13) ma non sono riuscito a localizzarvi (vi conosco per le vostre foto viste qua e là). Sarà per la prossima volta. Mi unisco al plauso a Filippo Ronco per la scelta della sede della manifestazione e per l'organizzazione in generale (diciamo la verità, dove trovi, in Italia, un ottimo servizio di catering che, tra una bevutina e l'altra, uno scambio di pareri ed un altro, ti possa davanti con vassoi pieni di cose buone da assaggiare?).

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luca ferraro

circa 6 anni fa - Link

Me ne sono stato zitto, io peso metà di quello che pesa lui, dicono che i veneti siano anche codardi :) Luca

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gian paolo

circa 6 anni fa - Link

Non ti proccupare Luca la prossima volta ti difendo io :) .. i guantoni li prendo da 6 o 10 once o và bene a mani nube......:) complimenti per il premio e sopratutto per i vini. ciao Gian Paolo

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Stefano Menti

circa 6 anni fa - Link

Grande Gian Paolo. Sia Luca che Gian Paolo sarete di sicuro due viticoltori di spessore nel panorama dell'enologia italiana. Entrambi rispettosi e consapevoli circa natura e territorio e giustamente non integralisti. Per quanto riguarda il Signor Bressan, l'ho conosciuto lunedì a Genova e l'ho trovato molto meno cattivo di quanto mi fosse stato dipinto. Convinto delle sue scelte, che in larga parte condivido, mi ha spiegato molte cose della sua azienda e dei suoi vini, dei quali ho potuto assaggiare solo un bianco e devo dire che era buonissimo. Circa i Veneti... beh Luca, non so dove tu l'abbia sentito. Io ho letto più volte che un generale austriaco di ritorno da una battaglia disse a Cecco Beppe: "i Veneti, uomini di ferro che su navi di legno hanno sconfitto uomini di legno du navi di ferro".

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gian paolo

circa 6 anni fa - Link

Ehilà Stefano,grazie ma io sono anni luce indietro ai vignaioli da te citati.Ho conosciuto Bressan tanti anni fa a un Vinitaly-avevamo o abbiamo lo stesso rappresentante per la zona di Reggio E.-e devo dirti che isuoi vini mi erano proprio piaciuti anche se è un po' che non ne bevo, e poi suo padre è veramente fortissimo!!Mi consigliò anche diverse cose da fare sul vigneto semplici ma veramente ben pensate.ciao GP P.S. Non lo dire a nessuno ma il tuo rifermentato di garganega è Buonissimo.....

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Stefano Menti

circa 6 anni fa - Link

io due sere fa ho bevuto l'Albone che mi regalasti. L'ho aperto come merenda serale con mio padre e l'abbiamo bevuto tutto. Molto buono.

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Flachi10

circa 6 anni fa - Link

Sul blog "enoiche illusioni" (molto bello) ho letto che tra tutti ha "svettato" il Pigato 2007 delle Rocche del Gatto... cantina di cui mi sono innamorato l'anno scorso visitandola, bevendo tutti i suoi vini e conoscendo l'ottimo Fausto. Qualcuno l'ha bevuto anche qui tra gli amici di intravino? purtroppo non sono riuscito ad esserci causa lavoro a terroir vino sebbene si tenesse a 1 km da casa mia... :-(

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armin kobler

circa 6 anni fa - Link

sono molto contento che luca ferraro sia stato premiato nel corso di terroirvino. il suo lavoro che integra in modo esemplare gli sforzi in campagna, in cantina e sui mercati con la rete rendendo accessibile a tutti la sua attività, è esemplare. continua luca, mi raccomando!

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