Tenuta di Trinoro, Andrea Franchetti sbanda per il cabernet franc: i tre cru del vitigno del momento

Tenuta di Trinoro, Andrea Franchetti sbanda per il cabernet franc: i tre cru del vitigno del momento

di Andrea Gori

“Era necessario”. Andrea Franchetti risponde con questo commento lapidario, a chi gli chiede come mai ha deciso di uscire, per l’annata 2015, con tre cru diversi del suo cabernet franc da Sarteano, in mezzo ai boschi della Toscana più sperduta. Autore di grandi vini dai prezzi stratosferici, ma sempre protagonisti di aste e carte dei vini internazionali, Franchetti è un inesauribile esploratore di nuovi territori enoici e quando si lancia in avventure come queste, che pure hanno scarse velleità commerciali, merita rispetto, perché rivela al mercato il dietro le quinte spesso riservato agli addetti ai lavori: enologi, cantinieri, e quanti effettuano i tagli dopo gli assaggi delle varie parcelle che compongono la tenuta.

Testare tre cabernet franc così diversi è intrigante, e permette di capirne la grande e insospettata sensibilità territoriale. Con l’occasione sono state anche presentate due mini verticali di tre annate di Tenuta di Trinoro, il taglio bordolese storico, e il Palazzi, merlot in purezza che comincia a reclamare a gran voce un posto in prima fila tra i merlot toscani.

Qui Andrea Franchetti ci illustra i tre cru se fossero degli scrittori in un video girato da Paolo Miano durante la presentazione alla libreria Todo Modo di Firenze

Campo Magnacosta cabernet franc 100% 2015 è una particella di 1,6 ettari sul fondo valle, le viti si radicano profondamente nella ghiaia e nel limo alluvionale di un vecchio fiume sparito sotto la superficie. Note di peperoni e senape, frutto carnoso e denso, more, pepe, mirtillo, succo di ribes. Bocca speziata, piccante ma soave e potente allo stesso tempo, tannino che spinge molto ma rinfresca. 94  (per Franchetti sarebbe uno scrittore moderno come Tomasi di Lampedusa)

Campo Tenaglia cabernet franc 100% 2015 è una particella di 0,3 ettari con terra profonda oltre due metri, con una sabbia grossa di roccia calcarea frantumata, rivolta al tramonto a 550 metri di altezza: ha frutta sotto spirito e confettura, more, mirtilli e zenzero. Bocca massiccia, corposa e fiera, con lunghezza enorme e sostenuta, finale con tannino serrato e fitto, agile e sapido ma bisognoso di molto tempo. 90+ (Per Franchetti, un vino speziato come Goffredo Parise)

Campo Camagi cabernet franc 100% 2015 viene da una particella di 1,5 ettari composta di uno strato sottile di quarzi e calcare, le viti di 25 anni lottano per crescere in questo spazio, i fusti non ingrossano, le radici lo hanno riempito: vino solare, rosso di fragole e lamponi più che more e mirtillo. La bocca è completa, sferzante e balsamica, ha freddezza e stile rigoroso, affilata, magra e sorprendente, che esplora dimensioni light ed eleganti del vitigno. 93+ (Per Franchetti sarebbe Gadda)

(bonus: abbiamo provato a effettuare un taglio 33-33-33 a partire da questi tre cru e ne è venuto fuori un vino davvero impressionante per completezza e ampiezza di sfumature e ritmo).

34314939404_27294c8c75_k

Tenuta di Trinoro 2011 – 90% cabernet franc, 6% cabernet sauvignon, 4% petit verdot. Polpa, stile, sostanza e carattere, frutta scura pepata netta e ricca, sandalo, cipresso, felci e peperoni, macchia mediterranea e gesso. Bocca che colpisce per freschezza e tannino croccante e vitale, finale lunghissimo e turgido, di ciliegia e note balsamiche e caramellate. 97

Tenuta di Trinoro 2013 – 50% cabernet franc, 36% merlot, 10% cabernet sauvignon, 4% petit verdot. Ha pepe nero stuzzicante e intenso, more, cardamomo, sandalo e vetiver. Bocca incalzante, fiera e sapida, affilatissima e fresca, finale citrino e agrumato molto netto e in evoluzione. 92+

Tenuta di Trinoro 2015 – 50% cabernet franc, 36% merlot, 10% cabernet sauvignon, 4% petit verdot. Mostra una polpa netta e ricca, solare, energica di lamponi, peperone arrostito, vetiver e lavanda, pepe nero. Dolcezza sottesa che conquista, equilibrata, con un tannino favoloso per potenza e docilità, un frutto maturo e carico che ha la compiutezza della perfetta maturità. 95

34773236370_5f54940b63_o

Palazzi 2013 – merlot 100%. Sentori di spa e balsamico pazzeschi, che rapiscono il naso e i sensi, caramello, vetiver, resina, pino, macchia mediterranea e cipressi, capperi e confettura di ciliegie. Bocca che incalza e spinge, e ha appena cominciato ad aprirsi. 95

Palazzi 2014 – merlot 100%. È gessoso e mentolato, con frutta scura di sottobosco e felci, caramello e caffè, animo di freschezza e balsamico, tannino molto ben scolpito ma sorso che cede un poco al centro bocca, per poi rifarsi in un lungo finale, godereccio sapido e asciutto. 92

Palazzi 2016 – merlot 100%. Campione di botte: quasi marmellatoso per densità e profumi, pepe e caramello, piccantissimo e difficile da cogliere nella sua totipotenza ma altrettanto ipnotico, per come possa tenere tutta questa energia e potenza da incanalare, e dotato di un tannino raffinatissimo e sublime. 94+

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

10 Commenti

avatar

Montosoli

circa 2 mesi fa - Link

Excellent report...thank you ! A tua opinione..chi viene meglio in Toscana...Merlot o C. Franc...?

Rispondi
avatar

Antonio C.

circa 2 mesi fa - Link

Il Sangiovese :-)

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 2 mesi fa - Link

negli ultimi anni tutti stanno impazzendo per il cabernet franc che in effetti può vantare 3-4 vini strepitosi. Il Merlot ha più storia ma ci sta che nei prossimi anni il franc si prenda la rivincita. Personalmente tra Palazzi di Trinoro, Galatrona, Masseto godo parecchio ma non me li posso permettere quindi vado su Paleo e sto tranquillo!

Rispondi
avatar

Vinoltre70

circa 2 mesi fa - Link

Prezzi dei cabernet franc???

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 2 mesi fa - Link

attorno ai 60-70€ o almeno era il prezzo del Magnacosta prima versione (ma immagino siamo da quelle parti come cifra)

Rispondi
avatar

Stefano

circa 2 mesi fa - Link

ciao Andrea, in Italia che tu sappia esistono altri cabernet franc in purezza di questo livello? vorrei capire se c'è spazio per questo vitigno, che ai tempi dei miei corsi AIS era bistrattato in favore del cabernet sauvignon; dicevano che era solo "erbaceo"... poi ho assaggiato i francesi della Loira e mi si è aperto un mondo!

Rispondi
avatar

wine princess

circa 2 mesi fa - Link

Eccone 3 in purezza belli freschi freschi stappati tutti quest'inverno, quindi non più tardi di 6 mesi fa... Dedicato a Walter 2011 Poggio al Tesoro, voto 91. Vignamaggio 2006 Vignamaggio, voto 93. Poggio de' Colli 2008 Piaggia, voto 94. Tutti acquistati da me stessa in vari negozi, non regalati od offerti da chicchessia, valutazioni mie personali, peccato non averne altri perchè erano tutti e 3 davvero ben fatti, molto piacevoli...

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 2 mesi fa - Link

brava princess! tre dei migliori sicuramente. Personalmente quelli di Trinoro li metto leggermente sopra ma sopra a tutti per ora metto Paleo. Oltre la Toscana, per rispondere a Stefano, direi i vini di Rosi in Trentino. Altrove mi pare vitigno, soprattutto in purezza, molto poco frequentato.

Rispondi
avatar

Filippo Brombin

circa 2 mesi fa - Link

Prova il SESSANTA di Moreno Ferlat. Giovane e promettente produttore di Cormons . Sui 25/30 euro..

Rispondi
avatar

Paolo

circa 2 mesi fa - Link

Paleo 2013 darà delle grandi soddisfazioni!

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.