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Cristiana Lauro | lun 30 lug 2012 ore 9:55
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Speravo fosse sesso e invece erano bocce clamorose
Capperi, questo si che è un invito. Il tipo ha abboccato alla grande, mi crede un’esperta di vini ma stavolta si tromba, me lo sento! Convocazione a pranzo con partenza in jet privato, ovvio: perché io valgo, mi son detta davanti a quel cafone del mio specchio che ancora ride. Una settimana di preparativi, nella mia mente bacata, per una trasferta con fuochi d’artificio e stelline nella mia testa. Amiche, prendete spunto! Coiffeur delle dive (Silvana Pampanini, Elsa Martinelli e altre pischelle della stessa era geologica) e anticellulite al posto della panna nei maritozzi a colazione. Non lesinate, taccagne che non siete altro, dategli giù di brutto con quel ripieno, devono essere belli gravidi, straripanti.
Antirughe un po’ ovunque, anche sullo spazzolino da denti, non si sa mai che una stupida gengiva sveli l’eta’ e vi mandi in vacca l’incontro. Attenzione: il bordo degli occhiali, stecche comprese, deve essere trattato esattamente come il contorno occhi e senza soluzione di continuità. Colpo di grazia in casi veramente gravi: ceretta col Super Attack. Strappo ostico ma duraturo, definitivo, direi. Due sciacqui con Chanel n. 3 che costa meno del 5, tacco 12 e via.
Eccoci al dunque. Alle 12. 30 in punto eravamo seduti a tavola in un ristorante très chic che qui, per questioni di privacy, chiameremo Principe Leopoldo, a Lugano. Vini pronti sulla tavola a temperatura perfetta, sentite un po’:
- Dom Perignon Oenoteque 1973, magnum.
- Coche-Dury, Corton-Charlemagne 2000.
- Ramonet, Batard- Montrachet 1990.
- Latour 1959.
- Florio, Marsala 1921.
- Dom Perignon Oenoteque rose’ 1985, magnum.
Giusto il tempo di singhiozzare “gulp!” e l’orgia di sensi è cominciata in grande stile. Ero carica a pallettoni. Su Oenoteque 1973 ho gia’ detto fin troppo. Ha il colore dell’oro, è una meraviglia di eleganza, finezza e perlage; aggiungo solo che questa è la versione migliore che mi sia mai capitata. Certe bottiglie andrebbero bevute solo in formato magnum. Lo stesso si dica del rose’ Oenoteque 1985 che e’ una vera rarita’. La maison fece la prima uscita col ’90 che è buonissimo ma l’ 85, per me, non si batte. Sul mercato da poco è praticamente introvabile. Grande annata in Champagne, ha un frutto, cassis e un’eleganza che superano qualsiasi paragone di categoria. Acidità e salinità da manuale, perlage dei più integri mai trovati. Vince su tutti, giovani e vecchi.
Corton di Coche Dury è il vino bianco più ricercato al mondo, se parliamo di mercato. Un vero fuoriclasse e questo millesimo è decisamente ben riuscito. Quota di legno ben armonizzata, malgrado il vino sia ancora giovane. Frutti bianchi e spezie, nocciola. Molto vivo, ricchissimo e state certi che ci seppellirà tutti quanti, non v’è dubbio. Il Batard-Montrachet di Ramonet in apertura, alla cieca, lo avrei scambiato per un Montrachet di Romanee-Conti. Naso ampio, balsamico, eucalipto. In bocca miele d’acacia e caramella d’orzo che annuncia un’ossidazione incipiente o, forse, in fieri, ma con una freschezza che lo rende vivo e godibile in questo momento. Finale interminabile.

Ed eccoci poi al Pauillac per antonomasia, monsieur Latour 1959, fra le migliori annate mai prodotte. Rosso granato intenso, scuro ma brillante e vivace, da non crederci. Al naso si è aperto con un côté verde impressionante e una lieve nota fumé. Bocca giovane, asciutta con ciliegia e frutti rossi freschi, tabacco e spezie. Tannini dolci, velluto di seta e una chiusura armonica, lunga e persistente. Imponente e fine nel contempo. Un vino maschio, il vino perfetto.
Per finire, insieme a un buon sigaro, ci siamo scolati un’intera boccia di Florio 1921, un grandissimo Marsala, l’unica vera risposta italiana agli inglesi, ai Porto e ai Madeira. Florio ’21 rientra nella serie storica, imbottigliata negli anni ’90, prima che l’azienda cambiasse per l’ennesima volta il proprietario e si perdesse tra gli scaffali della GDO. Bocca asciutta e senza alcun difetto ossidativo, prugne, albicocche secche in bocca e alcolicità perfetta.
Amici, una bevuta spaziale e sul finale lui, che sulla seduzione la sa lunga, mi ha sussurrato in un orecchio parole dolci come: “Bambola, bevi come un Ussaro!”. È pazzo di me, mi sembra ovvio. Il finale di questa storia ve lo lascio immaginare. Sono crollata abbracciata come un panda a un cuscino di piume. La mattina seguente, al mio risveglio, ancora vestita, truccata e suonata come un pugile, una sola esclamazione: ma porc!!!!
La mattina ti sei svegliata e hai capito di aver sognato tutto.
Suvvia non ci crede nessunoa ste panzane
hulk… non fare così, ci sono altre cose al mondo oltre ai raggi gamma. Oggi scrivo alla Marvel, in una prossima storia potrebbero anche farti prendere una sbronza… no, non ho detto stronza! ma sbronza, sbronza, sbronza!
Intravino non pubblica cose non documentate e questa giornata lo e’ con tanto di servizio fotografico. Chiaro che sul panda finale e il cuscino di piume abbia romanzato un po’, per non descrivere particolari scabrosi che potrebbero traumatizzare un orsacchiotto come te che si traveste da Hulk.
Alla prossima invitalo per una verticale di acqua minerale a Fiuggi almeno combini qualcosa da non raccontare.
Senti io bevo un pò di meno, è più probabile che resti sveglia, che me lo passi il nome del tipo, ci sta che oltre al bere, mi scappi anche del buon sesso
DD
Comunque l’è scritto in modo caotico, proprio da ricordo post serata parecchio alcolica
Cristiana,
ma almeno lui lì era bono?
Gulp che vini , mannaggia senza jet quante cose mi perdo ,ma un panda si può trovare .
Buone vacanze a tutti , io fra poco vendemmio e proverò a fare un vino del 59 ,ma mi sa che non mi riesce .
e la bottiglia del Florio 1921?
Quella non ci provo neanche , anche perché non c’ero !!!
Non l’hanno pubblicata era in foto singola come la magnum di oenoteque rose’ 85. Direi esigenze editoriali, pero’ se ci tieni mi cerchi su facebook e te la invio
@ gabriele: certo che lo e’ ! Diciamo pero’ che mi interessa piu’ il fatto che beva grandi bocce.

@ francesco: buon lavoro in vendemmia…co’ sto caldo!
@ Gianna : dipende se sei una brava degustatrice. E’ la condizione fondamentale visto che gnocca, intelligente e simpatica lo sarai di sicuro
@ Fabrizio: be’ insomma ad acqua Fiuggi io perdo carica erotica di brutto
Chinotti??
l’abbinamento perfetto: rigatoni.
Cagnetti, il suo fine doppiosenso meriterebbe di sapere anche il condimento..
Non mi dire niente , penso di brevettare un pinguino attaccato alla caviglia !!!
Un ussaro? Mi sembra riduttivo.
Spero che anche il sigaro sia stata all’altezza di tanti e tali vini non vorrei mi cascasse proprio su quello.
Sono indiscreto se chiedo che sigaro era?
Il mio ospite ha fumato Behike 56, di cui s’era parlato proprio qui e con te, io mi sono limitata a un esplendido di Cohiba. Mi fa piacere sentirti sempre pronto quando nomino i sigari
peraltro e’ un periodo che mi va di fumare di brutto.
@ Vittorio, e’ riduttivo, hai ragione, ma a dirla tutta ha
pronunziato ussaro ma dal labiale ho letto porco. Ah!ah!
Per essersi limitata si è tenuta su livelli altissim, non certo sigari da novellini come denota anche il costo. Me ne compiaccio che fumi tanto ma bene.
Peccato Esplendidos sia fortemente oggetto di falsificazioni, come tutti i prodotti dal nome forte, se non si sta attenti si corre il rischio di fumare foglie di banano.
I falsi hanno la capa molto piu’ chiara e il calibro leggermente piu’ grande. Poi te ne accorgi perche’ non tira.
Ma che serata!!!! E che bocce!!!
Dici bene Elena, muoio d’ invidia!!
Buongiorno Cristiana,
sono la responsabile comunicazione di Florio. Fantastica la tua degustazione!
Volevo assicurarti che Florio non si è persa negli scaffali della gdo, certo VecchioFlorio e Grecale sono prodotti presenti anche nei supermercati, ma ne siamo orgogliosi sono alla portata di tutti con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
La nostra produzione non finisce lì, già VecchioFlorio invecchia 30 mesi (6 mesi in più del disciplinare per un Superiore), poi passiamo a marsala che come minimo fanno sei anni in botte fino alle grandi riserve, per esempio l’Aegusa del 1941. Spero tanto tu abbia modo di assaggiare Donna Franca (marsala superiore riserva di almeno 15 anni).
La Cantina ora fa parte del Gruppo Duca di Salaparuta (con tre marchi Florio, Corvo e Duca di Salaparuta), potrei stare delle ore a raccontarti cosa stiamo facendo, ma ci tengo particolarmente a Florio. La ristrutturazione delle Cantine è finita proprio negli ultimi mesi e sono tornate al loro splendore. Non mi dilungo più e ti invito a venirci a trovare abbiamo bisogno di ambasciatori che conoscano il marsala e che lo possano raccontare come puoi fare tu col tuo lavoro.
Mi inserisco a gamba tesa approfittando dell’occasione -- tra l’altro credo che ci siamo conosciuti a Identità Golose dove ho assaggiato l’Aeugusa 1941 e avevo portato un Riesling Auslese del 1976 di J.J. Christoffel-Erben.
Mi dicono che sarebbero state recentemente imbottigliate delle nuove riserve storiche di Marsala, le prime dopo le 39-44-48-63 imbottigliate nel 1989 (di cui ahimè mi è rimasta in cantina solo una 1948), notizia vera o priva di fondamento?
Ciao Fabio,
Sì, ci siamo conosciuti a Identità Golose e sì, abbiamo assaggiato una Riserva Aegusa.
E ancora sì, sono state imbottigliate nuove riserve storiche. Nel 2008, in occasione del 175° anniversario della fondazione delle Cantine, abbiamo creato la Riserva Aegusa.
Qui tutte le informazioni: http://www.duca.it/vinoflorio/aegusa/
Ciao Cristiana,
sono contenta che in autunno sarai in Sicilia. Ti aspetto
Una donna che sbevazza e sbavazza e scrive sguaiata come un uomo.
O tempora, o Lele.
Invidioso per caso?
Sia detto con tutto il rispetto possibile ma Invidiosi di cosa e di chi ? Quoto in pieno il commento di Issoram e a livello percettivo la prima immagine che mi si presenta, leggendo l’articolo e alcuni commenti, e’ quella di Beppa Josef, l’amante di Superciulk del mitico Alan Ford, completa del sigaro d’ordinanza. Perdonatemi, ma e’ semplicemente cosi’ , se qualcuno non la conoscesse faccia una ricerca su Google.
Invidioso del fatto che un tizio facoltoso e fortunato ha potuto consumare una cena con vini di classe in compagnia di una signora affascinante con un dopo che viene lasciato alla nostra immaginazione.
Brutta bestia l’invidia, vero ” Invidioso ” ? E da come ne parli probabilmente ne sai qualcosa , fattene una ragione, non tutti provano invidia per ‘ste cose, pur essendo appassionati di vino e ” innamorati delle donne ” ,a far passare la poesia basta poco, basta esattamente …….. Rileggiti il commento di Issoram.
>”…Oenoteque 1985 e’ una vera rarita’. La maison fece la prima uscita col ‘90 che è buonissimo ma l’ 85, per me, non si batte…”
quando la bevuta è galattica, si incrina pure lo spazio-tempo!
(pura invidia, sia chiaro)
Non ho capito sai? Davvero! Che volevi dire?
))
@ Benedetta, sono felice di venirvi a trovare quindi in autunno, quando saro’ nuovamente in Sicilia, ti contattero’. Grazie!!!
probabilmente ho capito male io, ma se la prima uscita è la versione del ’90, quella dell’85 è da intendersi come anteprima?
g.
a meno che non si parli di 1890, ça va sans dire…
Ok forse non sono stata io abbastanza chiara: la prima uscita e’ stata Oenoteque rose’ 1990, cui ha fatto seguito il 1992. Solo recentemente la maison ha proposto sul mercato questo fantastico 1985.
così è più chiaro, grazie!
essendo sboccature tardive non seguono necessariamente l’ordine cronologico. Ad esempio nel 2010 a un’asta di Sotheby’s a Hong Kong hanno tirato fuori bottiglie e magnum di Oenotheque Rosè 1966 e 1978. Difficile dare valutazioni, perché era un megalotto di 30 tra bottiglie e magnum assortite che è finito a un prezzo di circa 130,000 euro al cambio attuale.
Scusa Cagnetti le annate non erano solo ’66 e ’78 e peraltro si trattava di un’edizione limitata in anteprima mondiale non in commercio, rilasciata direttamente da Dom Perignon a Sotheby’s ed esclusivamente per i fini dell’asta.
Senno’ facciamo confusione fra le tue e le mie informazioni.
A meno che il fortunato assegnatario dell’asta non sia stato stato tu… I miei complimenti
Mi risulta che le abbia prese Bipin.
Cristiana, su di te non mi pronuncio, non mi permetterei, ma se l’ominide ha preferito del vino (qualunque vino uno possa immaginare) a una donna, allora forse non ti sei persa niente.
Luk
Dunque, se non ho capito male un tizio manda un jet privato a prendere una bella giornalista vinicola al solo scopo (così è scritto) di degustare insieme a lei un lotto di pregiatissime bottiglie. Per una spesa, tra vini, volo e varie, di più di centomila Euro. E’ proprio vero, nel vino quello che ne ricava meno è il produtore.
Questa e’ la parte più frizzante…. Che possiamo solo immaginare… Sul vino bevuto resoconto impeccabile ma giustamente parliamo di una giornalista vinicola mica Novella 2000!!!! Qualche segretuccio ci sta!
*Sul vino bevuto resoconto impeccabile ma giustamente parliamo di una giornalista vinicola mica Novella 2000*: su questo… qualche dubbio…
Altro invidioso?
Anche la mia e’ pura invidia ma… Dalle 12:30 direttamente alla mattina seguente?
il senso della parola “bocce” nel titolo suona un po’ ambiguo
Maurizio Gily, il mio titolista di fiducia ha l’occhio lungo, Dio lo perdoni!
@ Carmelo Limpio: problemi di spazio nel portafogli. Ho sostituito la tessera da giornalista con l’abbonamento al centro estetico. Cerette! Una in omaggio ogni 10. Mi conveniva,ho preferito fare così e devo dire che mi trovo bene. Non sono giornalista, faccio altro!
@ Luca Risso: ho evitato dettagli hard fra l’ultima boccia di vino e il panda…Ma ti sembro una che s’adduorm’??? Grazie Luca!
@ Benedetta: verrò presto a trovarvi. Grazie!
@ Luigi: Vino? Scusa ma cosa c’entra il vino? Qui si parla di roba seria, perdinci!
@ Elena: grazie e a buon rendere!
Grande interesse generale sui vini. Tutti appassionati, si direbbe. Qui più’ che confronto leggo tanta portineria.
Ma che dici Carmelo? Quale portineria? Qui ci vuole il colonnello Bernacca per capire gli effetti del passaggio dell’anticiclone delle Azzorre sulla zona sud -- ombelicale!!
Io, dopo una degustazione così, consiglio sempre, come digestivo, un “ottimo toscano” magari Millenium!!!
C’è il “rischio” che uno poi si riprenda e invece di fare il cuscino diventi un bel coniglietto!
Prosit, provare per credere!
scusate la mia ignoranza,ma il marsala che e’ volutamente ottenuto con ossidazione come puo’ non avere “difetti ossidativi”?