di | gio 29 dic 2011 ore 19:27
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Ricordare le migliori bottiglie del 2011 è sfogliare un diario molto personale

Snocciolare etichette è un freddo esercizio autocelebrativo. Il “come” di una bottiglia è quasi sempre più interessante del “quale”. Finire il 2011 con listoni infiniti di bevute e sigle mi eccita come una dieta per amore. Piuttosto, sono incuriosito da cosa quello che beviamo racconta di noi: ogni bottiglia ha un perché, un luogo, un’emozione, una relazione. Una specie di retroetichetta che è pagina di diario sul filo dei ricordi, sorriso di chi guarda indietro e riporta alla mente un’istantanea con affetti annessi.

Il vino che racconta il mio anno è un Barolo e l’ho bevuto in una magnifica degustazione condotta da Gian Luca Mazzella all’ultimo Merano WineFestival. Il Monprivato Riserva 1995 Cà d’Morissio di Giuseppe Mascarello ha stupito per feroce complessità e smisurata lunghezza una platea intenta a discettare di qualità del nebbiolo tra assaggi di Monfortino 2002, Barbaresco 2008 Gaja, Asili Riserva 1996 Giacosa, Barolo 1961 Borgogno e altri pezzi mitologici. Lo scelgo perché racconta il mio anno tripartito: marchigiano fino a giugno, vagabondo fino a settembre, langhetto e barolista da ottobre in poi.

Atterrare nelle Langhe e scoprirci vini così, identitari e talvolta introversi come la gente che li produce, è stato un bel salto e mi piace fissarlo nella memoria di un anno che se ne va. Un’alternativa sarebbe stata il Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Villa Bucci 1988, un vino bianco mondiale e memorabile che viene dalle piccole, misconosciute e scorbutiche Marche. Le tante suggestioni di una bottiglia riflettono l’animo in movimento dell’uomo, da dove viene, dove va. Ogni lettore ha un paio di occhi e una storia che vale la pena di conoscere e condividere. Imbottigliata all’origine. Siamo qui per fare magazzino.

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Info su Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vende vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vive a Barbaresco. Ama tutti gli animali e qualche umano.
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56 commenti a Ricordare le migliori bottiglie del 2011 è sfogliare un diario molto personale

  1. Salon ’97, n.p.u. ’96, R.D. ’96 special release degorgement 2011, Beaufort G.Cru ’96, Merlot Opocka Marian Simcic, Kante Extrò …. basta che sennò parte il listone e non mi fermo più

    • Come non detto. Maddicooooo, vuoi attaccarci un minimo di pensierino del 2011, un ricordo, un’emozione a tutte ‘ste etichette? Tanti anni di parrocchia sprecati, santo cielo. Dai, adesso redimiti, da bravo :-) .

      • che vuoi che ti dica, quando sti vini te li bevi seduto a tavola in tre (e non in dosi omeopatiche da degustazione), la compagnia è giusta, l’ambiente è sereno, lo scambio di pensieri parte dal vino fino ad arrivare a pietro l’aretino e i suoi sonetti non esattamente politically correct, entri nel tunnel psico-gustativo in cui sublimi tutto e tutto sussummi in un unico mood in cui godi e non ti poni domande sul perchè… lo accetti punto e basta! :-)

    • avatar alessandra

      Il 2011 è stato il mio anno di consacrazione al mondo del vino….mi sono appassionata a qst complesso e sorprendente “essere vivente” e ne ho scoperte le tante sfaccettature…ho imparato ad amare i bianchi e a continuare ad adorare i rossi. Natale è stato un pretesto per regalarmene molti tra quelli che mi hanno colpito di più:

      CUMARO E OPTIMO UMANI RONCHI
      AMETISTA MONCARO
      LACRIMA SUPERIORE E VINO DI VISCIOLE VELENOSI, ma anche THE ROSE, CUVE’
      PERLUGO E ZANNA

      giusto per citarne alcuni…….

      Alessandra

  2. avatar Nelle Nuvole

    La mia personale Trinità

    - Malbec Lote Especial 2009 -- Vigneto Colomé 2.200 slm
    un vino non in commercio, 1000 bottiglie prodotte.
    Una sorpresa, una bomba, lontanissimo dal mio gusto.
    Per questo mi è rimasto impresso.

    - Milleunanotte, qualsiasi annata
    Un vino virtuale, nel senso che ancora devo berlo.
    Chi me l’ha sventolato davanti come una carota è avvisato.

    - Bottiglia X, regalata e messa da parte.
    Aspetto l’occasione giusta e mi sa che aspetterò a lungo.

  3. avatar pinguino

    Anche il vino che racconta il mio anno potrebbe essere un Barolo … c’è una connessione? D’altronde dietro ogni vino c’è sempre un incontro ;)

    • avatar pinguino

      Ci aggiungerei anche una Passerina e un Rosso Conero Moroder, bravo Morichetti che mi hai dato quest’idea dei vini dell’anno ;)

  4. avatar Francesco Annibali

    PN 07 Hartmann Donà. Assaggiato presentazione guida Espresso subito dopo tutti i premiati di Giacosa e Roagna (ripeto: Giacosa e Roagna). Mi son detto “poveraccio a venire dopo quelli”.

    Poveraccio un par di coglioni. C’ho ficcato il naso dentro e mi è salito un brivido dalla schiena.

  5. avatar A3C

    Falanghina Chateau Victor 2011.
    Vino bianco macerato 8 giorni sulle bucce, non filtrato non chiarificato non..ecc. ecc; ecc.
    Non in commercio, vinificato da mio cognato e regalato solo a pochi amici. Segni particolari: astringenza da Sagrantino.
    Sto implorando in ginocchio per averne 10 litri.

    • avatar Manilo

      Armà strada facendo tuo cugino può fare una sosta da me i miei amici sanno che non amo la Falanghina, ma adoro il Sagrantino, perciò un litro mi basta per poter apprezzare.
      Buon Anno Armando.

      • avatar A3C

        Buon Anno anche a T, caro Manilo… vedro’ quel che posso fare.. un abbraccio? Armando

  6. se dietro la bottiglia ci deve essere una retroetichetta emotiva ne scelgo 2:

    1)Es di Gianfranco Fino al vinitaly: perchè giusto 2 minuti prima avevo conosciuto, Tomacelli, morichetti, sartore e anche qualcun altro. Mi hanno detto “senti questo vino”..l’ho assaggiato per la prima volta e ho pensato..”. “cavolo se mi consigliano tutti vini così..mi faccio tatuare il logo di intravino sulla fronte”!

    2) i vini di flavio roddolo, da flavio roddolo, con flavio roddolo..

    Buon capodanno ricco di bevute esaltanti a tutti!

  7. avatar alexer3b

    Un rosso , un bianco , uno champagne , un dolce :

    Barolo 1971 Riserva Speciale Marengo Marenda : perchè è una bottiglia che ho portato dopo un bel viaggio per ritrovare degli amici con cui degustare e “lavorare” assieme , come succede da un paio d’anni , prendendo le ferie a lavoro per puro piacere personale (a parte quello rilassante-vacanziero). Una boccia sballottata eppur perfetta , un vino che riscrive il termine suadenza e che ha un pregio , forse il più grande : la bevibilità.

    Riesling 2005 Falkenstein : ma come , uno sborone come me mette questo vino ? Perchè ? Perchè alla cieca ha fatto fare il giro del mondo tanto era buono e sorprendente. Sui bianchi sono sempre mediamente meglio al di là dell’arco alpino ma quando ci sono riuscite così si gode parecchio.

    Champagne 2004 Marguet: pure qua , ho bevuto champagne migliori … e allora perchè ? Perchè c’ha tatuato addosso Ambonnay e sa farsi capire anche da chi lo champagne non conosce come le proprie tasche , senza svuotargliele tra l’altro (e con lo spread alto è un plus mica da poco).

    Wachenheimer Gerümpel Trockenbeerenauslese 1967 Dr. Bürklin Wolf : perchè non esiste , perchè è stato un privilegio berlo. Perchè dentro c’è un mondo da scoprire ancora dopo tutti questi anni , perchè non si finirebbe mai di impararlo.

    • Che dirti, su Marguet ti quoto da qui all’eternità.
      Un vino che si fà ricordare e soprattutto nel mio caso si lega a un viaggio, degli amici e ad una lunga chiacchierata in francoinglese vagando per la sua cantina.

      • avatar alexer3b

        Sono estremamente indeciso se tatuarmi “I Love Marguet” sul braccio … a quanto scritto aggiungo : uno dei pochi Rosé validi e degni di questo nome: intenso nella sua eleganza senza essere una spremuta di caramelle Charms. E comunque già il Réserve Grand Cru fa capire quanto sia visceralmente Ambonnay questa Maison. Impressionante poi la costanza qualitativa.

        • ah ah… fino al tatuaggio non arrivo. Per il resto concordo su tutto, rosè interessante nonostante non ami molto il genere, io mi son portato via il BdN, il reserve gran Cru e il Vintage. Tutte gran bottiglie a prezzi semiridicoli.

          • avatar alexer3b

            Pensa che anche io non amo i rosé e proprio per questo trobvarne uno buono è per me motivo di grande gioia … grandissimi e costosissimi a parte! :-)

    • avatar Enoteca Pitti Gola e Cantina - Firenze

      Emmmh ciao, così per curiosità, dove l’hai trovato quel Barolo 1971 Riserva Speciale Marengo Marenda?

      Perchè io comprato la stessa bottiglia 4-5 anni fa a Washington DC da Shneider of Capitol Hill…Non credo che ce ne siano tante a giro nel mondo !! :) )

      Saluti

      • avatar alexer3b

        Da uno spacciatore piemontese , ritirate dalla cantina di un ristorante … ben 3 bottiglie ne ho prese. Una bevuta ma sfortunata (non era assolutamente andata , anzi aveva una bocca monumentale come sempre) , una è quella che ho descritto , l’altra è in cantina in attesa di stappo ! :-)

        • avatar Rossofransa

          se cerchi con chi condividere la bottiglia che ti resta del 71 mi offro volontario portando in dote il 1989, annata curata da Marengo Marenda prima del passaggio del Cerequio a Gaja :-) auguri e buone bevute per il 2012

          • avatar alexer3b

            Grande il 1989 , vino memorabile che portai ad una cieca con un gruppo di amici. Fu talmente buono che spinse la mia carissima amica Monica Coluccia ad inserirlo nella sua rubrica il Magazzino delle Emozioni su Bibenda … lo riproverei volentieri ! :-)
            Ti auguro un grande 2012 !

  8. avatar blond

    Archè di Callegaro Francesca…Merlot in purezza dei Colli Euganei..prezzo irrisorio e qualità che farebbe saltare dalla sedia anche Vaccarini..e poi Solone di Fattoria Monte Fasolo…un passito che mi ha letteralmente rapito….e sono diventato suo schiavo…

  9. Bottiglie buone e belle cosi sono qualcosa di veramente speciale, che diventano storia per chi ha la fortuna di assaggiarle. e per chi ha la fortuna di produrle.

    se ripenso al 2011 ricordo certamente la degustazione di firenze de l’espresso, tanti bei pinot nero assaggiati coi produttori della borgogna a Ginevra, ma anche Merlot, CAb e Pinot Nero assaggiati in America a marzo.
    e qui in Langa quanti Barolo e Barbareschi veramente eccezionali: ce ne renderemo veramente conto solamente fra qualche anno/decennio!!

    ma per me è impossibile tirar fuori un nome e vado avanti pensando che ” La scoperta di un PIATTO nuovo è piu preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”
    al PIATTO ci aggiungo, VINO, VITIGNO, STILE, PRODUTTORE cosi sono sicuro di trovare ancora qualcosa di prezioso da scoprire in questo 2012 ;)

    Buona Festa a tutti!

  10. Le Malvasie di Marko Fon ( Malvazija 2009 da vigneti giovani, la Malvazija 2008 riserva, da uno vecchio vigneto Franco di Piede di cento anni , la Malvazija 2009 da un vigneto di 100 anni a piede franco e la Malvazija Riserva gran cru 2009, ancora in botte) degustate all’aperto seduti nel cortile di Marko a prendere i raggi di un bellissimo sole di febbraio.
    Lo Studio di bianco 1993 3 il Tocai 1994 di Borgo del Tiglio assaggiati con Nicola Manferrari a Vinitaly, come andare al cinema con John Belushi a vedere i Blues Brothers in lingua originale!
    Trebbiano di Valentini 1999, in una degustazione condotta da Sandro Sangiorgi a Ein prosit, forse riabbraccio il cattolicesimo!
    Non c’entra ma ci metto anche Alessandro Morichetti che a Merano mi fa notare una produttrice piemontese che è la sosia di Nicole Minetti (dice lui) e Il panino con il Lampredotto del grande Luca Cai a Wine Town con Simone Morosi e Andrea Gori!

    • avatar ag

      Sosia della Minetti? Nome dell’azienda indispensabile

  11. avatar Panò

    Quando un amico ti dice ” ho portato questo vino perché è un gran vino e ne voglio condividere le emozioni con chi sono sicuro che le percepisce ” è per me un doppio regalo e grande gesto di amicizia.
    Aveva ragione. E’ un vino dorato come l’amicizia brillante come l’ironia ed una volta versato in un ampio calice si apre piano piano per farti apprezzare tutte le sfaccettature.
    Non è un vino blasonato né costoso, è il “NUBILE” Pecorino igt dei Colli Aprutini anno 2007 (vendemmia tardiva di uve Pecorino 100%)
    Gran belle sensazioni.
    Buon Anno a tutti

  12. avatar Rossofransa

    Quoto in pieno Morichetti. Il Ca D’morissio è un vino che arriva in profondità e ti porta con sé, senza delusioni e senza la solitudine che ti lasciano i vini fatti per stupire, per sedurre e abbondare.
    Il 2001 è il vino giovane ( quando lo assaggiai all’uscita già grandissimo ) più buono che abbia mai bevuto … mi lasciò davvero senza parole. Ne ho alcune bottiglie e sarò felice di seguirlo durante il suo cammino.
    Mauro Mascarello è una persona che impersonifica i suoi vini, senza orpelli, che puntano all’essenzialità.
    Farsi raccontare come decise, contro tutto e tutti ( familiari compresi ), di spiantare una parte di vigna di Monprivato facendo la selezione massale di Michet che partiva da suo nonno fu emozionante. Farlo in un ristorante a Monforte davanti ad una bottiglia di barolo 61 di suo padre, che io gli avevo regalato, dicendo che volevo fargli assaggiare dei vini toscani, impagabile. Vederlo quasi commuovere davanti a quella meravigliosa bottiglia fra ricordi di suo padre e spezzoni della narrazione del Monprivato, indimenticabile.
    Inizierò il nuovo anno, per il pranzo del primo gennaio, con una bottiglia a cui voglio bene: Monprivato 1990

  13. Fra le tante ne scelgo due…

    Cepparello 99 Isole e Olena, rassicurante come tornare a casa dopo un lungo viaggio.

    Schioppettino 06 Bressan, inimitabile, difficile trovare qualcosa di più identitario alle varie manifestazioni.

    Chissà cosa ci proporrà questo 2012…..

  14. Anno intenso, Riecine la Gioia 98, Poliphemo Luigi Tecce, Champagne come non mai Fallet Prevostat non dosato, Chianti classico Fattoria di Rodano 2001 l’emblema dell’acidità, il Sodaccio 88 bevuto con Martino Manetti e Carlo lavuri, e sai di che “Chianti” devi morire, Soldera 85 apoteosi. Stop il migliore mi rimangono 2 giorni x berlo, mi devo dar da fare.

  15. avatar AZ

    Il vino che racconta il mio 2011, ma soprattutto la stupenda emozione vissuta tutta d’un fiato che mi resterà indelebile del mio girovagare enoico di quest’anno, è la visita a Franco Biondi Santi e a Gianfranco Soldera.

    Tra i vini assaggiati del Greppo mi è rimasta la bella forza gustativa del Rosato 2007(rosato solo di nome). Di Case Basse il Brunello Riserva 2005 spillato con amorevole cura dal suo creatore: da perdercisi dentro. Ancora non ci credo. E ringrazio chi mi ha invitato. Riconoscente a vita!

    Buone bevute a Tutti!

    Alessandro

  16. avatar Massimiliano Montes

    E’ vero.
    Ricordare le migliori bottiglie del 2011 è sfogliare un diario molto personale.
    Sono tanti i vini e tanti i bei ricordi.

    Di etichette “note” (per così dire), sicuramente memorabili uno Champagne, il Fleur de Passion 2005 di Diebolt-Vallois, ed un rosso, Le Pergole Torte 1998 di Montevertine.

    Mi permetto però di segnalare ai compagni intravinosi una chicca:
    Aetneus 2007 Etna Rosso Doc dei Custodi delle Vigne dell’Etna.
    Chi ha la possibilità lo assaggi. Secondo me è un grande vino.
    Aspetto opinioni :-)

  17. Scrivo direttamente il primo vino che mi è venuto in mente: il Sauvignon “Kirchleiten” di Tiefenbrunner.
    Per quanto riguarda i rossi Tentua Dettori è stata una gran bella scoperta, Chimbanta 2007 e Tenores 2006.

    Buon anno a tutti!!

  18. Il fiano di picariello. Letto su intravino, conosciuto il produttore al vinitaly, pian piano ho finito per acquistare direttamente dalla cantina (grazie all’internez) tutte le annate dal 2004 al 2009 in pratici cartoni da sei. Una rivelazione

  19. avatar Elynux

    Concordo con Gionni…Isole e Olena. Sapore rassicurante di casa… Auguri per un 2012 pieno di emozioni

  20. I miei sono qua http://larcante.wordpress.com/2011/12/19/larcante-wine-award-2011-the-very-best-of/ ma se avessi avuto il coraggio di scriverne credo senz’altro il Brunello 2006 di Biondi Santi: semplicemente straordinario.

    E poi vi invito a scoprire una perla di casa mia, Raffaele Moccia dell’azienda Agnanum: come la terra canta…

  21. avatar maurizio silvestri

    visto che è un po’ come sfogliare un diario….
    - cerasuolo 98 valentini
    - barolo piè franco 04 cappellano
    - verdicchio gli eremi 04 la distesa

    • avatar Massimiliano Montes

      Barolo piè franco 2004 di Cappellano è grande.

  22. Pardonez Moi…. massima emozione il rioja reserva especial Martinez Lacuesta 1922 in enoteca, dono di un amico… perfetto

    - http://www.facebook.com/francesco.fabbretti?sk=photos#!/photo.php?fbid=10150408388299902&set=t.588766608&type=3&theater

    - http://www.facebook.com/francesco.fabbretti?sk=photos#!/photo.php?fbid=10150408389274902&set=t.588766608&type=3&theater

    non credo ci sia molto da aggiungere

  23. Parto con il Ruinart millesimè 2005 bevuto nell’appartamento di Villers-Allerand, campo base del tour champagnotto, insieme a 6 amici con cui condivido passioni e molto altro. Si è bevuto di meglio ma quella cena fatta in casa rimane nella memoria.
    Menzione speciale ai vini di Marguet e Bradon, piccoli produttori che han saputo coinvolgerci e farci amare il loro champagne.

    Una Jeroboam di Pittaro etichetta Oro, regalata dal sig. Pittaro per i 100 anni di mio nonno. Una festa indimenticabile.

    Molte altre piccole o grandi bottiglie condivise con gli amici.

  24. avatar Massimiliano Montes

    Ah dimenticavo… Tokaji Disznókö 4 Puttonyos Aszú
    distribuito da Vino & Design

    Mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta!!!
    E’ più buono della maggior parte dei Sauternes

  25. avatar Marco

    - Brunello di Montalcino Riserva 2004 Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto: come conoscere una storia bellissima, una persona splendida e un vino eccezionale al Vinitaly.
    - Verdicchio dei Castelli di Jesi Balciana 2003 Sartarelli: in una notte d’estate a Castelsardo con la persona che amo.
    - Champagne Krug Gran Cuvée: pranzo con amici in un’assolata giornata di fine estate sul mare di Porto Cervo.

  26. I miei:

    Casa Caterina brut blanc de noirs 1990 e Cuvèe 60 2004
    Casa Caterina NON C’è 2008
    Fiano PIcariello 2004
    Il Marroneto 2006 Selezione Madonna delle Grazie Brunello di Montalcino
    Tutti i vini di Caparsa
    Pian del Ciampolo 2009
    Chianti Castellinuzza
    Es 2009 Fino
    Vinupetra 2008
    Bianco pomice 2009
    Ferrandes passito di pantelleria 05
    Picolit Marco Sara 09
    tutti i vini di Roddolo in particolare Bricco Appiani 2001 e 06
    Dolcetto ’95
    Tutti i vini di Nicoletta Bocca in particolare 1593 Dogliani sup. ’97(stupendo)
    Stefano Amerighi Syrah 2010 botte 3B :)
    Tuti i vini di marko Fon! annata09
    Borro del Diavolo ’06
    Rocce rosse ’97 arpepe
    Lessona2006 Sperino
    Verticale di Massa Timorasso di 15 annate (un grazie di cuore alla Fisar di Livorno)
    Ca’D’ Gal 2001 (grazie jury)
    Sagrantino passito 2003 Bea
    San lorenzo ’98
    Bambulè 2003 Coroncino
    Foglia Tonda 2009 Gualandi
    champagne egly-ouriet tutti
    champagne Raymond Boulard tutti
    Alsace Clos Rebberg Pinot Gris 1998 Marc Kreydenweiss

    Mancano ancora due giorni alla fine dell’anno, ci aggiorneremo :) )
    Auguri a Tutti!!

  27. I miei li ho elencati qui: http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=7277

    Auguri a tutti di buon 2012, che ci porti tante buone bevute in serenità

  28. avatar esperio

    Senza addentrarsi nell’ esoterico, mi hanno dato molta soddisfazione le ultime bottiglie, dimenticate e ritrovate, di amarone Tedeschi 97 : vino ancora giovane, fresco, conciliante e maturo; Un vino molto ” Appetitoso “, avrebbe, sicuramente, detto un mio vecchio amico umbro.

  29. avatar Simone e Zeta

    Un mio sentimento personalizzato sul vino, lo devo a Roddolo ed ai suoi vini; quell’atmosfera è stampata nella mia anima e rimangono la sensazione più bella dell’anno. Poi esiste una bottiglia, sempre piemontese, bevuta durante una cena con presente gran parte delle persone a cui voglio bene. Barolo 2007 Tommaso Canale, Vigna Rionda.

    • confermo…grandissimo vino quel Vigna Rionda, andrebbe messo obbligatorio in ogni corso che parli di grande vino italiano…direi grandissimo anche il Monfortino 2002 quella sera nel senso che si è fatto da parte e ha messo tutto il resto in evidenza!

      • Che spettacolo quel Vigna Rionda di Canale…e un grazie a suo nipote Davide Rosso per averla condivisa con noi.

    • avatar Rossofransa

      tanti auguri a te per un grande 2012 enoico :-) e alla memoria Tommaso di cui ho ricordi indimenticabili … non ho ancora cancelato il suo numero dal mio cell e credo e che non lo farò ancora per molto tempo … Buona Rionda a tutti :-)

  30. avatar Federico l'Enonovello

    Come si intuisce dal nome, il mio target è per ora più modesto di molte etichette che vedo citate.
    Visto che credo che anche per quelli come me ci può essere posto in questo post ecco il mio vino simbolo del 2011:

    Pinot Nero “Filari di Mazzon” 2008 di Ferruccio Carlotto

    Tra le varie motivazioni, perchè assaggiare un vino con chi lo produce è un’altra cosa, sempre e comunque sia il vino e il giudizio finale. E perchè non per forza autoctono, ma anche un vitigno internazionale può essere sinonimo di territorio.

  31. avatar Enzo Pietrantonio

    BOLLICINE: Haderburg Hausmannhof 02.
    Perchè a quel prezzo nun cè trippa per gatti. Lo comprerei anche se costasse il doppio. E’stata la mia bollicina dell’estate assieme ai fratelli minori Brut e Pas Dosè 07.

    BIANCO: Edi Kante Chardonnay La Bora 2001.
    bevuto oggi a pranzo con Massimo Lanini, patron del ristorante Le Giare, toscanaccio in Bari. Ad essere sinceri lo abbiamo bevuto dopo pranzo quando il ristorante si era svuotato e i suoi collaboratori erano andati via.
    Un piccolo capolavoro di complessità, mineralità e freschezza a cui non avrei mai dato 10 anni di vita se lo avessi degustato alla cieca.

    ROSSO: posso mai, da amico di Gianfranco e Simona Fino, non menzionare il “campioncino” made in Puglia ES 09 !?!?!?!
    Quindi ES’09, precisamente quello bevuto in anteprima in cena a Bari in febbraio.

    VINO DOLCE: Moscato di Trani Doc “Estasi” 2006 di Franco di Filippo.
    Perchè questo vino sconosciuto ai più? Perchè è la conferma che anche nella mia amata Puglia si possono fare dei piccoli capolavori da questo nobile vitigno.
    Appassimento in pianta e raccolta manuale nella seconda decade di ottobre per questo vino davvero “artigianale”.
    Provare per credere.

  32. Una cosa che noto e mi fa molto piacere leggere in questo post è che la maggior parte dei vini citati sono italiani.
    Segno(secondo me) che degustatori professionisti, e non, prestano la giusta attenzione verso la quasi infinita varietà di tipologie di vini e territori che il nostro paese ci offre.

    Un buon 2012 di-vino a tutti :)

  33. avatar ag

    Due fuoriclasse in un contesto piuttosto anonimo
    Brunello Cerbaiona 2006
    Chianti Classico Castell’in Villa 1996

  34. avatar Teodoro Viola

    Giuseppe Fanti -- Isidor 2008
    Baricci -- Brunello di Montalcino 2006
    Valter Mattoni -- Arshura 2009
    De Bartoli -- Vecchio Samperi Ventennale
    Gino Pedrotti -- Vin Santo 1998
    Eugenio Rosi -- Doròn 2006
    Questi solo alcuni che mi vengono così di getto…

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