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Fiorenzo Sartore | gio 26 lug 2012 ore 10:46
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Nell’abisso | Aperol Spritz, la nostra estate enofighettina si concede una pausa
Forse è l’effetto benedettaparodi. Deve essere vero quel che dice la Benedetta, mettersi lì a spignattare e cucinare cose complesse dopo una giornata di lavoro mica è facile, mica è per tutti. Uno comincia così, e poi un certo momento finisce per comprare l’Aperol Spritz bello che pronto, e tanti saluti. Volendo, sono in grado di elencare anche scuse migliori: essendo io profèscional wineblogger, posso sempre rispolverare il citizen journalism come nel caso del Tavernello. Oppure posso dire che avevo la curiosità intellettuale (ripeto: intellettuale). Una cosa è certa, se qualcuno tra voi si fosse mai domandato “chissà com’è l’Aperol Spritz”, adesso sta per avere una risposta.

Il three-pack allineato sullo scaffale del supermercato porta la scritta “home edition” manco fosse una qualsiasi release di Windows seven. L’elemento involontariamente (?) geek evoca appunto quelle situazioni domestiche di prodotti pronti in frigo ad uso marito che torna a casa stanco la sera e tu, casalinga, gli scodelli lo spritz alla veloce mentre controlli la cottura della pasta per il pupo e scongeli il resto della cena. Ma per chiarire che qui non siamo sessisti, lasciate che vi spieghi, con dettagli vividi, che nella scenetta qua sopra la casalinga sono io, visto che in questo periodo dell’anno non lavoro. Quindi appunto faccio la lavatrice, passo l’aspirapolvere, preparo da mangiare. Ecco, adesso lo sapete. Come molte casalinghe disperate 2.0 bloggo pure ma questa è un’altra storia.
La confezione reca gli ingredienti: Prosecco D.O.C. 50%, Aperol 35% (zucchero, alcool, infusi di sostanze vegetali, aromi – incluso chinino – cloruro di sodio, coloranti: E110 e E124), Seltz 15%. E adesso via con la prova su strada.
Il colore ha un tono arancione acceso, abbastanza vivace. In una specie di sequenza coerente, all’olfatto spicca l’arancia (nel senso del frutto). Poi, in seconda battuta, si identifica l’elemento vinoso, il Prosecco: è quasi un inseguimento olfattivo, un po’ esce la frutta e un po’ la sensazione vinosa. Diavolo
di un Aperol Spritz, e come hanno fatto a fare ‘sto gioco di mixaggio? Sono quasi ammirato. In bocca forse delude per la pungenza amara, tipo spuma al ginger, che permane dopo l’assaggio. Va detto che la prova non tiene minimamente conto di quanto raccomandato nelle istruzioni di servizio: viene fatta col bicchiere ISO da degustazione, senza ghiaccio e senza la fetta d’arancia – e sia detto senza polemica, tuttavia signor Aperol, scusi: ma lei crede che noi casalinghe abbiamo pronta l’arancia da affettare? Ebbene, no. Proseguendo l’assaggio, va rilevato che il tenore alcolico (9% vol) per qualcuno sarà indice di leggerezza, per qualcun altro (quorum ego) sarà un elemento che sconfina con l’inconsistenza: l’effetto da corpo troppo esile lascia lievemente insoddisfatti, a mio modo di vedere. Giudizio finale: ottimo refugium peccatorum, per non sfigurare col partner che torna a casa stanco etc etc (non fatemi ripetere la solfa). Tuttavia per un happy ending della serata suggerisco di portare in tavola qualche altra bevanda alcolica con maggiore appeal.
Aperol Spritz non ha vinto bicchieri o medaglie ma, nel suo piccolo, è in grado di vantare il premio “Prodotto dell’anno 2012″. Assieme a lui altri prodotti amati da voi gastro-vattelapesca: il Grattugiafacile Biraghi, l’Olio Sasso, il tacchino al forno Beretta, e il mio preferito per le ragioni che ho esposto: il Mocio Vileda. Ve l’avevo detto che vi portavo nell’abisso della casalinghitudine.
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Pressoché da sempre nell'enomondo. Offline ed online.
Premetto: io lo spritz lo bevo col bitter.
Ritengo che sia un miscelato molto più difficile da preparare di quanto la sua diffusione (ormai inarrestabile) non lasci pensare: dosi, procedimento e tipo di prosecco (possibilmente alla spina).
Questo l’ho comprato, provato e secondo me non può piacere granché a chi lo beve con l’Aperol, proprio per la dolcezza: è troppo amaro e troppo vinoso.
Del “three pack”, un pack e mezzo è ancora nel frigorifero da mesi…
Prodotto dell’anno? Ma anche no, mio caro.
Certo che mi sono accorta della tua leggera vena ironica e, non che la sottoscritta non l’abbia messo in lista spesa per motivi puramente intellettuali (non parlo mai male di qualche prodotto senza averlo prima provato).
Però fa male sapere che c’è gente che lo compra davvero due volte.
Fortunatamente non sono una casalinga disperata, fortunatamente son nata in terra trevigiana che lo sprizt l’ha inventato. Ergo, anche se non ho molto tempo per preparare manicaretti lavorando in negozio otto ore al giorno, in caso di sorpresa al marito, lo sprizt glielo preparo fresco ( magari non con l’arancio, magari solo con il prosecco e l’acqua frizzante )!!
Per quel che mi riguarda l’home edition dello sprizt è l’ennesima ciofeca simil-originale che ci propinano per farci assomigliare sempre di più al consumatore americano tipo. Quello che compra gli spaghetti in scatola.
Scusate la cattiveria !!
Altro che spritz, aperoliano o meno, per quest’estate la mia bevanda è il sudtirolese Hugo: prosecco, succo di sambuco, minerale frizzante, foglie di menta e ghiaccio.
Il succo di sambuco dove lo trovi ?
Sono appena tornato da una vacanza nel Sud Tirolo con una scorta adeguata per quest’estate
Per il futuro magari faccio una ricerca per negozi, nel peggior caso ho già individuato un paio di siti online dai quali rifornirmi di questa e altre prelibatezze locali introvabili altrove (latticello e graükase in primis).
Azz. Se vai in vacanza in Sud Tirolo e torni con il succo di sambuca, non oso chiedere cosa ti porti a casa da una vacanza in Francia
Un mio amico lo fa in casa, quando i fiori di sambuco sono bianchi. Provo a farmi dare la ricetta e poi la posto su Intravino.
Fortunatamente non bevo lo spritz ma ho provato la bevanda Hugo preparata con un Prosecco( altra cosa che se posso evito ) brut e devo dire che si è rivelato interessante.
Lo spritz qua a Brescia si chiama Pirlo (come il calciatore). Ormai è un’epidemia. Per me è la rovina dell’aperitivo…. e dello stomaco! Per fortuna c’è qualche locale che si rifiuta di servirlo.
Ciao..
ti confermo la rovina dello stomaco. Estate 2003, forse una delle più calde a mia memoria.. Clienti che si facevano di sprizt a manetta e giù a rompere se non erano “aranciati” ma “di più”…. a fine estate andavano a sprizt lisci… L’aperol ti ammazza lo stomaco a dosi eccessive ..
L’effetto Benedetta Parodi si dovrebbe evidenziare pure con un micro costume dai colori sgargianti.
Premetto che anche io lo bevo col bitter…
Vorrei chiedere perchè sia tanto difficile prendere un bicchiere, una bottiglia di Prosecco e una bottiglia di Aperol e giocare con le dosi, invece di trovarsi tutto già fatto, con un gusto pre-stabilito. Boh…
Beh. Magari sei da solo o in due: in quel caso che fai ? Ti bevi un’intera bottiglia di prosecco per aperitivo ? La lasci sfiatare ? La butti ?
Hanno lanciato un prodotto che ha un suo target (pratico, incapace o dal “palato” semplice”).
E’ come i Quattro salti. Esistono perchè qualcuno li compra trovandoli utili e pratici.
Gli altri cucinano.
Il problema è proprio questo. Io lo trovo fuori target.
Chi beve lo spritz con l’Aperol, lo sceglie perché è dolce e rinfrescante.
E questo non lo è…
Ai super vendono da anni bottigline di prosecco da 200ml, quindi il discorso della supposta praticità non vale.
Oddio. Se uno deve cercarsi la bottiglina di prosecco da 200 ml che fa tanto pacco della Croce Rossa … fa prima a prendersi lo spritz ikea
boh, una bottiglia di prosecco in due dura poco come aperitivo.
magari da solo ci accompagno anche il primo.
Io da adottato Padovano abovvvvvo lo Spritz pronto, e da Milanese abituato al Negroni sbagliato (che ho inventato io, come giustamente può affermare ogni milanese che beve) bevo solo Spritz Campari (più bitter, più strong). Possibilmente seduto ad un tavolino di Graziati (il miglior Spritz Campari di Padova).
Se proprio me lo devo fare a casa (significa che mi si è rotta la serratura della cantinetta) allora me lo preparo al momento.
Prodotto dell’Anno? Prima o poi dovrò capire meglio con che criterio assegnano sto premio… ieri sera in pubblicità ho visto che l’hanno dato pure ad un dentifricio per sbiancare i denti, nonostante ne esistano a scaffale da eoni…
Il prodotto dell’anno lo darei nel 2012 solo all’antani.
Ripropongo la mia ricetta di spritz extra lusso
champagne dopo anni di prove ho capito che i migliori risultati si ottengono con il demi-sec.
Barolo chinato (ve prego non cappellano)
Gazzosa Abbondio a riempire
Ghiaccio
Bbbbbbono!!!
Oddio. E dopo aver ingurgitato la mistura chiami l’esorcista ?
Versione mid lux molecular mix:
in ordine di miscelazione:
Ferro -- china Bisleri 10%
Campari Bitter -- 10%
Prosecco Foss Marai Extra Dry Strada di Guia 40%
Tonica triple fever 10%
Soda Schweppes 30%
Quando il partner torna a casa stanco, se gli chiedi di prepararti questo esce a comprare le sigarette.
Mò nemmeno più il barolo chinato di Cappellano va bene?
Le poche certezze rimaste nella mia vita continuano a crollare a raffica
Paolo tranquillo …. Tieniti le tue certezze strette strette….. Intendevo significare che il barolo chinato di cappellano sarebbe sprecato e sarebbe meglio usarne uno più andante.
Ah ecco, mi sembrava
Una cosa del genere la berrei solo se la Bottiglia è una magnum, non ne vorrei stare senza.
Spritz, o dell’aperitivo più inutile della storia.
… bhe può essere, dipende da come lo conosci te…
da noi è sempre andato tantissimo, anche quando non ci si mettavano ettolitri di aperol/campari bitter/ cynar… Da piccola lo sprizt si faceva macchiato… giusto qualche goccia dei suddetti in aggiunta a prosecco/vino frizzante ed acqua/gassosa. Era un aperitivo rinfrescante, un po’ lontano dal gusto del giorno d’oggi, fatto apposta per vendere più aperol/campari/cynar e forse faceva meno male. Certo non intellettualmente all’altezza del negroni. ma da qui a definirlo inutile…
Sì, lo so.
Purtroppo però è entrato veramente in recessione…
Signori miei, ma perchè, invece di queste robacce ammazzastomaco (e che ti vanno subito in testa), non cominciate una bella serata estiva con un prosecco “colfondo” oppure con un Asprino d’Aversa??
Scusate l’ardire, ma questo è un blog per gli amanti di quella splendida creatura che chiamiamo “vino”, non di liquidi immondi che, al massimo, posso usare al posto dell’idraulico liquido!!!
Trovo molto più rinfrescante e gradevole un prosecco liscio.
Mi interessano soltanto i vini che hanno la spina dorsale, la personalità, l’anima, gli attributi, ecco il perchè della duplice menzione, cui aggiungerei tutto l’universo dei pàs dosè, non so se mi spiego …