Nebbiolo Prima | Barolo 2006, impressioni a caldo


Mica roba da sbevazzoni, le anteprime. Nelle Langhe trovi nebbiolo pure nel rubinetto ma se vuoi capire l’annata ti tocca sputare tutto. Barolo 2006, per l’occasione. Il bello dello stare in poltrona è farsi dire dagli esperti come vanno le cose. La lista dei degustatori intercettati non necessita presentazione. Carlo Macchi (Winesurf) in versione torero si commenta da solo e Tiziana Gallo (Porthos) sembra uscita dalla Dolce Vita più che da una stanza di assaggiatori invasati. Due indizi fanno una prova: quanto ti dicono che un’annata è “classica”, significa che non è super. Vale per i Borgogna 2008 quanto per questi Barolo. Onore a Veronika Crecelius (Weinwirshaft) per la schiettezza.

Qualche nota di colore. La polo di Gianni Fabrizio (Gambero Rosso) è una botta di vita che la metà basta. Certo, gli stranieri ci mandano fior di giornaliste, noi gli mandiamo Giampaolo Gravina (L’Espresso Vini) con quella barba: roba da matti. Una cosa interessante però l’ho sentita: i degustatori riuniti qualche perplessità l’hanno espressa eppure l’annata 2006 era stata presentata come importante. Mi domando, possiamo ancora fidarci dei consigli “interessati”?[interviste di Francesca Ciancio, che cura tutti video della manifestazione Nebbiolo Prima]





3 commenti a “Nebbiolo Prima | Barolo 2006, impressioni a caldo”

  1. francesca ciancio francesca ciancio commenta:

    va fatta una precisazione importante
    le interviste sono state fatte dopo gli assaggi dei Barolo di Barolo e Novello, quindi non si parla dell’intera annata nè delle sue declinazioni per tutti i comuni

    • TERROIR risponde:

      si parla di “annata” …pour parler…confido anch’io nei “tori” di Serralunga ma ammettere che non è come le aspettative anche se da uno spettro ridotto non mi sembra cattiva informazione.Da qui ad etichettarla ce ne corre…purtroppo ci toccherà bere…ribere…riribere…ririribere…che brutta vita…

  2.  Fabio Cagnetti commenta:

    Parlando esclusivamente della 2006 a Barolo (e Novello) dei produttori presenti a NP: nei Cannubi è stata una bella annata, classica, non stratosferica ma buona. Altrove, a mio avviso, solo discreta. Anch’io come un paio dei soggetti intervistati mi aspettavo più polpa, invece anche i campioni migliori erano spesso vini austeri e ben più verticali che orizzontali. Non c’entra nulla con la 2004, annata molto più aperta fin dall’inizio, della quale uno dei fili conduttori è un’alcolicità più o meno marcata presente in tutti i vini, anche nelle riserve assaggiate quest’anno, che però nei casi più felici riescono comunque a raggiungere un buon equilibrio.
    Col senno di poi, in ogni caso, trovo che Barolo sia il comune in cui il 2006 è stato migliore.

Lascia un commento

1. Ospite

Commenta subito inserendo il tuo nome ed un indirizzo email.

2. Iscritto a Facebook o Twitter

Clicca sui pulsanti per commentare con il tuo profilo Facebook o Twitter.

3. Iscritto a Intravino

Registrati o accedi per commentare.

Inserisci un'immagine nel commento cliccando qui.