di | mer 26 mag 2010 ore 14:15
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acqua in vino

Miracoli impossibili: convertire l’astemio

Tenete per voi chiacchiere e proverbi su chi non beve vino. E niente sboronate, non è giornata. La missione impossibile di oggi è “convincere un amico astemio a bere” e dovesse andarmi in aceto la cantina, ce la farò. Quelli che bevono da un tot sanno cos’è un tannino e perchè dio l’ha messo lì dentro, ma vallo a spiegare a un cocacolista convinto. Sapete cosa mi ha detto l’infame quella volta volta che gli ho passato un bicchiere di Aglianico? “È aspro: cos’è sta roba imbevibile?”. Tutti così i neofiti, nemici giurati di qualunque liquido abbia più gradi di una birra. Roba che lo iscriveresti a tue spese ai corsi di Luca Maroni, così impara ad abboffarsi di frutta&verdura.

Insomma, serve qualcosa di semplice, buono e diretto ma che gli si pianti nel cervello e lo renda schiavo del piacere una volta per tutte. Non voglio spiegare niente, deve piacere e basta per cui scordatevi bianchi macerati che apprezza uno su dieci o rifermentati con tre dita di fondo che ti ci vuole mezza giornata per spiegare che sono tutta salute. Roba convenzionale e senza fisime, insomma. Ovvio che qualche storiella su vitigno e terroir gliela devo raccontare, ma il primo che tira fuori archeo-vitigni e il terroir di suo zio, giuro, metto mano alla pistola.

Ho compilato una prima lista ma non è un cavolo semplice: Negroamaro basic di Cantele o Cerasuolo di Vittoria di Planeta li vedo bene. Mi servirebbero anche un bel Chianti, qualcosa di piemontese senza troppi complessi e poi vino bianco: in Alto Adige tra aromatici e semi-aromatici ce n’è in quantità. Di bollicine facciamo a meno, vincerei facile e non ne ho voglia. Battute a parte, la situazione è frequente. Voi avete un vino con cui andare a colpo sicuro con chi ancora non beve vino? Ora o mai più, vogliamo sapere.

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18 commenti a Miracoli impossibili: convertire l’astemio

  1. avatar francesca ciancio

    per andare a colpo sicuro regala al tuo amico la guida di Maroni. bersaglio facile, ma è per dire che la prima beva -- anche la nostra molti anni fa ormai -- deve essere stata per forza fruttona e piaciona. poi l’arduo è andare oltre , lasciarsi incuriosire da un mondo sconfinato come quello del vino.
    un chianti beverino? il base di Roberto Bianchi Val delle Corti
    Prima del Barolo direi un bel Nebbiolo Langhe, tipo CAvallotto
    da quelle parti berrei il più possibile Flavio Roddolo, anche Barbera
    Andiamo ad est va per i bianchi…..una garganega di Matilde Poggi, az. Le Fraghe. bello anche il suo bardolino

    tocca a voi……

  2. Secondo Me per l’astemio dovresti provare Moscato, buono non uva zuccherata, es io direi Gianni Doglia di Castagnole Lanze, oppure un Prosecco millesimato, di Bele Casel. I rossi e i senza bolle li lascerei ad uno step successivo….

    • avatar francorugby

      Un bel Lambrusco modenese o reggiano.

  3. avatar Fabio

    per un cocacolaro penso che il lambrusco potrebbe essere un facile successo ma, se non vuoi le bollicine, ci vuole qualcosa di dolce o abboccato come un moscato d’Asti o una malvasia piacentina, per i rossi comincerei sempre con qualcosa di “dolce” come un recioto della Valpolicella er poi portarlo gradatamente all’Amarone e se non gli piace….uccidilo!

  4. avatar schatten

    Moscato di Terracina (secco) “Oppidum” della cantina Sant’Andrea, senza dubbio.I rossi li vedo un po’ piu’ impegnativi, pero’ un Nobile di Montepulciano (per esempio Avignonesi) va giu’ che e’ una meraviglia.

  5. il raboso rosato del mio papà, collezione sua personale: raboso big babol, non troppo secco, tanto frutto. provare per credere.

  6. avatar Armando Castagno

    Bella domanda e belle le risposte lette qui sopra. Metto il mio mattoncino: forse una Spätlese o Auslese di un bravo produttore tedesco può farcela, magari bevuta a qualche annetto dalla vendemmia.
    I vini di Carl Von Schubert e J. J. Prüm, per esempio, o i prodotti-base di Egon Muller, o ancora meglio, nonché approcciabili qualche tempo prima, i Riesling adamantini di Von Othegraven, Weins-Prüm, Selbach-Oster, Karthäuserhof, Dönnhoff, Schlossgut Diel, o ancora -- coff! -- Fritz Haag, Willi Schäfer, i Rieslaner Auslese di Müller-Catoir… tutta roba a) reperibile in Italia b) a prezzi convenienti e c) non bombardata di solforosa come purtroppo capita di constatare con altre “marche” … coff! coff!… scusate, però, ora devo andare, mi è venuta sete.

    • I vini di Manfred Prüm non mi sembrano esattamente roba per neofiti, a parte le Goldkapsel e i vini d’asta che hanno uno stacco notevole di pulizia e nitidezza, oltre che di complessità e finezza, rispetto alla linea ordinaria. Tant’è che lo si considera il Valentini della Mosella…

      • avatar Armando Castagno

        Non è roba per neofiti, e infatti immagino che l’astemio del post iniziale lo sgargarozzi senza stare lì a pensare al vino. Prova a darglielo, come ho scritto, di qualche anno (e ho anche specificato che Prum e Von Schubert “vengono pronti” dopo i successivi dell’elenco). Secondo me il bicchiere lo vuota e ti chiede un rapido bis.

  7. avatar Stefano

    Da ex astemio posso dire la mia su cosa cominciare:

    Rossi
    Per il Piemonte opterei per il Nebbiolo base dei Produttori del Barbaresco, la Toscana la vedo bene con un Pian del Ciampolo, Alto Adige con una bella schiava (St. Magdalener Huck am Bach?)

    Bianchi
    Concordo con un bel Moscato d’Asti e poi Alto Adige Sandbichler bianco cantina Lun, Oltrepo’ Pavese Ca’ di Frara Riesling Apogeo.

    Facili buoni ed anche economici che non guasta mai.

  8. Arma notevole a prezzo minimo il Benavides di Vignale di Cecilia: dai Colli Euganei un garganega/moscato 50/50 con un nasino intrigante e grande semplicità. Un piacere.

    Rosso? il dolcetto Valdibà di San Fereolo. Grandi bottiglie da pochi soldi, che se il reprobo non apprezza non ti duole il portafoglio.

    Sennò via con la Borgogna: uno chardonnay di Cossard e sul pinot noir a voi la fantasia della scelta: se cerco di convertirlo/a è perchè penso che abbia un cuore, e nessun cuore potrebbe restare insensibile…

  9. avatar massimo

    io consiglerei un ruchè di castagnole monferrato,,,, anche questo lo fà maroni…

  10. avatar Valter

    Credo sia sufficiente una vino equilibrato, mai acido o amaro. La morbidezza favorisce senza dubbio la beva da parte dei neofiti, o bevitori occasionali. Senza dimenticare che questi fanno il mercato, e quindi la potenziale ‘fortuna’ dei produttori.

  11. avatar Nelle Nuvole

    Una donna. Una femmina che sappia comunicare il frutto, la passione e la piacevolezza del vino, qualsiasi vino.

  12. L’Otello Nero di Lambrusco, secondo me, può funzionare alla bisogna.

  13. Personalmente, penso che se una persona è davvero astemia non sarà convinta a “convertirsi” da nessun vino e da nessun amico… E guardo sempre con occhio un po’ strano chi non ama accompagnare un buon piatto con un buon vino… Che piacere è??? Preferire la Coca Cola, poi! Non ci voglio nemmeno pensare ;) .
    Se invece il tuo amico è un astemio-per-caso che quindi potrebbe essere redento, secondo me i bianchi leggeri sono la strada da percorrere, per poi passare gradualmente al resto.

    • avatar Essere

      Ma che dici, ma che dite tutti? Perchè essere astemi deve sembrare una colpa? la coca cola mi ripugna e mi ripugnerebbe pranzare con quella, ma vi chiedo a voi ripugna pranzare con l’acqua? é così strano? Voi bevete pure, ma qual’è l’origine logica della vostra critica? Haha ridiamo insieme di qualcuno che non è abbastanza adulto, pensa, ha ancora il fegato intero e non gli piace perdere il controllo delle proprie azioni! E insomma, la parola cocacolisti è solo un pallido tentativo di coprire quella a cui dovrebbe richiamare, alcolisti… non credo sia un termine positivo, ma in Italia sembra esserlo.

  14. avatar niccolò

    scusa, io credo che alla base di questo post c’è un problema di tipo lessicale… al tuo amico non piace semplicemente il vino o è proprio astemio?
    Chiedo questo perchè l’astemio non è il tipo che non beve perchè “non mi va, non ne ho voglia”, l’astemio ha un disgusto fisico (non mentale) per l’alcol.
    Insomma, tanto per capirci, se ad una persona qualsiasi cerchiamo di fargli mangiare “merda”, possiamo infiocchettarla come vogliamo, possiamo metterci sopra anche un fiocchettino di panna montata, delle fragoline di bosco appena raccolte, ma non diventerà mai cioccolata, resterà merda!

    ps) Adoro il vino!

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