Lamarein Josephus Mayr 2007 | Appassiamo anche il lagrein

lamareinForse appassire i grappoli è una moda e non solo in Valpolicella. Dopo Amarone e merlot e cabernet, perchè non puntare anche su qualche autoctono di grido? E cosa c’è più di moda e ricercato del lagrein in Alto Adige? Qualcuno lo ha fatto e, credemi, non è stato facile mettere il naso sopra quel vulcano di sensazioni che è il Lamarein di Josephus Mayr, anzi sulla bottiglia numero 79 sulle 100 prodotte. Un piccolo miracolo insomma, visto che per averne una bottiglia pare che occorra passare tutto il Vinitaly sui ceci davanti allo stand di Mayr. Vediamo se ne vale la pena (a noi per fortuna l’ha portata un amico enotecaro di Firenze).

Indescrivibile il colore, è quasi un maelstroem di melanzana cangiante, così cupo che ti ci perdi all’istante. Un istante prima di essere stordito dai profumi ovviamente. Marmellata di lamponi e di ribes, tabacco e cannella, legno ovviamente ancora ben presente (dopo 17 mesi di barrique!) more, prugne, caramella inglese, cassis, tabacco e cacao, pepe verde, agrume candito. In bocca è un bel macigno con un corpo deciso e penetrante, tannini superbi e finissimi che lasciano immaginare meraviglie in prospettiva ma già si godono un poco. Caldo un poco (15° alcolici) ma l’estratto è tale che non ce ne preoccupiamo, finale candito e di amarena sotto spirito, macchia bocca e gola in un crescendo fruttato che si assottiglia sempre più verso la spezia dolce. Il finale però grazie ad una buona acidità lo mantiene dritto e vivo tant’è che ne bevi un altro sorso molto volentieri. Gli dai un 88 ma vorresti aspettare qualche annetto per dargli un sonoro 95.

Si può discutere sul significato di un vino così, ma non sul fatto che è un piccolo prodigio di eleganza, concentrazione, potenza e classe. Ne riparliamo però tra 10 anni, ok?





11 commenti a “Lamarein Josephus Mayr 2007 | Appassiamo anche il lagrein”

  1. Riccardo Riccardo commenta:

    Gli dai 88 ma vorresti dargli 95… giudicare i vini dai numeri è peggio che fare vini “passiti”…

  2.  Fabio Cagnetti commenta:

    sarà la rima, ma “è quasi un maelstroem di melanzana cangiante, così cupo che ti ci perdi all’istante” si candida immediatamente al carciofino d’oro :)

  3. patrizio mengozzi patrizio mengozzi commenta:

    Secondo me è già buono adesso, e anche alla grande!
    Era ora che si parlasse di questo vino.Qualche settimana fa con amici abbiamo fatto una verticale dal 2001 al 2006, mancava il 2002 e non so nemmeno se l’abbia fatta. Consigliata davvero!
    Per saperne di più potete trovare qualcosa qui:
    http://ilcampovinato.splinder.com/tag/lamarein
    Saluti.

  4. MichiCavallante MichiCavallante commenta:

    Dopo il Winefestival di Merano, con una combricola di amici si decide di andare a mangiare in un ristorante ad Aldino.
    Scelto il mangiare si passa alla carta dei vini.
    Con grande stupore leggo che in carta c’è proprio il Lamarein di Mayr. Lo scegliamo per bercelo a fine pasto con un piatto di formaggi. La richiesta di poterne portare via due bottiglie è stata una conseguenza logica.
    Con questo articolo mi avete fatto tornare a quella cena e mi avete fatto “sentire” di nuovo il sapore di quel vino intensissimo in bocca. Grazie!

  5. Simone Morosi Simone e Zeta commenta:

    Merano 2 anni orsono. Cena del sabato da Zum Löwen (Tesimo). Il titolare ci presenta il nuovo spazio con annessa cantina. Vedo il Lamarein 2004; lo chiedo per la cena e lui mi dice: “Nein, ne ho poche bottiglie e preferisco invecchiarlo”. Tutto condoito dalla parlata “sturmtruppen”. A quel punto il fiero alleto Musolesi pasteggia con altro. Aspetto il 2013 per l’unica 2003 di cui dispongo.Che ne dite, chiediamo a Josephus di farne qualche bottiglia in più?

  6. Pierpaolo Rastelli Pierpaolo Rastelli commenta:

    Mi sa che l’ottimo (degustatore e divulgatore) Gori stavolta si sia confuso. Grazie a Dio non si fanno 100 bottiglie all’anno di Lamarein sennò altro che 35/45 euro in enoteca: c’era da far impallidire Enzo Pontoni e il suo mitico Calvari. Se ne produce circa trenta volte di più di quanto detto.

    Ma che cos’è allora 79/100? Il voto di qualche detrattore del vino in questione, che pur non mancano? No. Semplicemente è che il numero della riproduzione (Acquaforte? Litografia?) di Oswald von Wolkenstein, personaggio mitico in Alto Adige, poi trasposta tal quale in etichetta e che immagino sia appesa nello studio privato di Josephus, personaggio altrettanto mitico. Almeno per la viticoltura e per quello che rappresenta in Adige per tanti piccoli produttori.
    Piccola nota a margine: quando lui appassiva i suoi grappoli il termine autoctono neanche circolava. L’appassimento per Josephus è uno stile, un marchio indelebile. Avete mai assaggiato il suo Santa Maddalena? La piccola parte di lagrein contenuta (circa il 10%, ma può variare) è raccolta in sovramaturazione, probabilmente una prima cernita dei grappoli non più destinati al Lamarein o al Reif.
    Quest’ultimo, Composition Reif, un tempo taglio paritario di cabernet e lagrein, oggi puzzle composito di più vitigni bordolesi con una spruzzata d’immancabile legrein, è un vino suggestivo, prodotto con una maturazione tirata sempre al limite e con il cabernet appassito in pianta mediante torsione del peduncolo. D’altro canto lui sta nel punto più caldo dell’Alto Adige, una conca tra il Renon e lo Sciliar dove fa caldo veramente. Più di alcune zone del centro Italia, tipo alcuni alti vigneti del Chianti, per intenderci.

    Non ricordo quale sia la prima annata del Lamarein ma son convinto che il mio primo assaggio era 1995 bevuto al Vinitaly 1998. Già allora era un vino di consolidata fama tra gli appassionati, lontano dalle mode, assaggio prediletto di una visione molto personale dell’enologia atesina.

  7. Simone Morosi Simone e Zeta commenta:

    Ma di che vi lamentate, Come sempre, se non ne scriveva il Gori, i fiorentini continuavano a pensare che “lamarein” fosse il ghiacciolo alla ciliegia!!

Lascia un commento

1. Ospite

Commenta subito inserendo il tuo nome ed un indirizzo email.

2. Iscritto a Facebook o Twitter

Clicca sui pulsanti per commentare con il tuo profilo Facebook o Twitter.

3. Iscritto a Intravino

Registrati o accedi per commentare.

Inserisci un'immagine nel commento cliccando qui.

 


Post collegati
thumbnail Beaujolais Nouveau 2006 (no, non mi sono sbagliato a scrivere)

Assaggiare il Beaujolais Nouveau 2009, in vendita da ieri, era… continua »


thumbnail Anteprima Vino Nobile di Montepulciano, highlights degli assaggi 2007 e 2006

La qualità dei vini di Montepulciano è cresciuta esponenzialmente… continua »




Ultimi commenti
Inviaci una mail Feed Rss di Intravino Intravino su YouTube Dissapore su Twitter Inviaci una mail