La prevalenza del commentatore

di Fiorenzo Sartore

SagrantinoLa gioiosa macchina da guerra di Dissapore ha, tra le sue incompiute, qualche tipo di premio attribuibile ai commenti che ci piacciono in modo particolare. Lo mettiamo tra le cose-da-fare a futura memoria. Ecco perché oggi procederemo ad una premiazione a mano. Un paio di settimane fa Andrea Gori e Leonardo Romanelli, alla presentazione della Guida “I Vini d’Italia 2010” de L’espresso, avevano intrattenuto i lettori di Intravino con un gustoso siparietto filmato, nel quale discutevano dei vizi e delle virtù (“è difettato” – “no, è verace”) di un certo Sagrantino. Ne erano seguiti commenti anche risentiti da parte di Fabio Rizzari, co-curatore della guida. Oggi interviene il produttore in persona. Si tratta di un commento che merita di essere riportato per intero, qui:

Buon giorno sono il produttore.
Sono lusingato dall’attenzione che ha attirato il mio vino e trovo acceso ma gradevole il confronto tra Gori e Romanelli.
Non so se la bottiglia degustata era difettata, ma ci riconosciamo su aspetto del confronto: facciamo il sagrantino per quello che è e può non piacere. Quindi è forte ma pienamente legittimo il giudizio di Romanelli che ha esordito con: “Secondo me…”. L’unica caduta è quando dice “…è un vino che non può piacere…” perchè suona un po troppo oggettivo mentre non può esserlo. Il sagrantino 2004 è finito da tempo ed il 2005 è agli sgoccioli, la riflessione è: che sia piaciuto il vino? Da quanto mi hanno detto molti dei clienti che hanno bevuto le 15.000 bottiglie direi di si, e non credo lo abbiano acquistato per condirci l’insalata.
Adesso torno a fare l’agricoltore e lascio a voi il difficile ruolo di critici.
Buon lavoro e a presto.
Roberto Di Filippo

Ebbene, questo intervento vince il premio commento del mese appena creato. Complimenti, Roberto.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

17 Commenti

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Vignadelmar

circa 11 anni fa - Link

Bravissimo !!!!!! Ciao

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amedeo sz

circa 10 anni fa - Link

ottimo lavoro ,sia da parte dei degustatori-commentatori, che fanno il loro,sia da parte del produttore che fa il suo e anche con dedizione e passione . purchè se ne parli va bene !! ciao amedeo

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Dan Lerner

circa 11 anni fa - Link

Il mio podio Medaglia d'oro: Roberto Di Filippo, il produttore Medaglia d'argento: Intravino Medaglia di bronzo: "il difficile ruolo di critici" (cit.)

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Leonardo Romanelli

circa 11 anni fa - Link

Devo dire che sono assolutamente contento della mail del produttore, che riconosce un confronto schietto tra me ed Andrea. Sulla caduta di stile abbozzo, poiché in 30 secondi di filmato posso aver detto anche qualcosa di sbagliato, ci mancherebbe, quindi essendo un critico, accetto le critiche motivate. C'è chi (Fabio, per non fare nomi) invece, dopo la vicenda, scrive post arzigogolati sulla deontologia professionale sul suo blog (con un primo commento che dimostra come non sia stato esattamente chiaro nella scrittura), toglie link come avessi leso maestà e si arrabbia...a quando l'incontro a Teano con me, Fabio e Roberto De Filippo con il suo vino? Mi piacerebbe molto!

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Rizzo Fabiari

circa 11 anni fa - Link

per me la questione era chiusa e ci torno sopra malvolentieri. Qui si confondono vari piani e bisogna essere chiari. Tutti possono esprimere un’opinione, questa ovvia verità non è mai stata messa in discussione. Leonardo non ha espresso una semplice opinione, ma è andato oltre, sostenendo che il vino in questione era “spunto”, cioè fuorilegge: si riesce a vedere la differenza elementare che corre tra una critica soggettiva, anche severa, e un’accusa simile? Il fatto che poi il produttore glissi su questo malinconico abbaglio mette ancora più in rilievo la differenza di stile tra critico e criticato. Oltre a questo, nella suddetta occasione Leonardo era presente come autore della guida dei ristoranti dell’Espresso, e non ci vuole un’aquila per afferrare l’oggettiva mancanza di correttezza che ha dimostrato: come ho già scritto, nessuno pretendeva un allineamento bulgaro alle posizioni del suo editore della giornata (il Nostro lavora con molte altre case editrici, buon per lui), ma tra una critica libera e un'affermazione come quella, ce ne corre. Non è un caso che dopo quella brillante esternazione il buon Romanelli, a quanto mi risulta, non sia più tra i collaboratori dell’Espresso. Infine, caro Leonardo: da quando hai pestato questo ingombrante escremento hai provato in tutti i modi a “buttarla in caciara”, come dicono a Roma. Ma accusare gli altri di scarsa chiarezza, di arzigogoli, di non saper stare agli scherzi, e altre amenità del genere, non ha impedito e non impedisce a chi ha un minimo di capacità interpretative di farsi un’idea precisa sulla faccenda.

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Fabio Rizzari

circa 11 anni fa - Link

PS ho firmato con lo pseudonimo "scherzoso" che era rimasto in memoria, ma qui ahimè c'è poco da ridere. Comunque, la prossima volta proverò con Oibaf Irazzir (nick mediorientale)

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Pol Pot

circa 11 anni fa - Link

Se davvero Romanelli, un collaboratore storico e da lunga data responsabile per una regione importante come la Toscana, fosse stato cacciato da Vizzari (con tuo sommo e malcelato compiacimento, caro Rizzari)) per quel video altro che Bulgaria. La Cambogia dei Khmer Rossi. E io di colpi dietro la nuca me ne intendo ;-)

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Andrea Gori

circa 11 anni fa - Link

a me non risulta che il Romanelli stato sia stato messo fuori dall'espresso dopo la "brillante esternazione"... Se così fosse sarebbe davvero un bel modus operandi sovietico di altri tempi!

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Roberto Di Filippo

circa 11 anni fa - Link

Purtroppo il video non perdona, e noi ci siamo messi ad esaminare ai raggi X ogni espressione esternata dal povero Romanelli in pochi secondi di filmato spontanei e non premeditati...Scusate ma alcune reazioni mi sembrano eccessive e non vorrei esaltare il peggio della comunicazione moderna secondo cui si valuta tutto in pochi secondi. Tutto il contrario del buon gusto e dell'autenticità che forse in maniera un po' presuntuosa pensiamo di divulgare. Grazie per la medaglia d'oro ed per il premio "alla mano", davvero un trionfo per un vignaiolo di vecchia data, in settembre ho compiuto la mia 24° vendemmia. Buona serata a tutti

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Leonardo Romanelli

circa 11 anni fa - Link

Da questa vicenda ho imparato molte cose. La lezione migliore me l'ha impartita il produttore di vino, che ringrazio per le sue parole, per lo stile di vita e la capacità di equilibrio. Mi sembra che ci sia molto da imparare da lui, che fondamentalmente costruisce qualcosa di importante, come un vino, che diventa poi oggetto di discussione. Devo dire che ho una gran voglia di conoscerlo. Riguardo alle affermazioni di Fabio Rizzari "Non è un caso che dopo quella brillante esternazione il buon Romanelli, a quanto mi risulta, non sia più tra i collaboratori dell’Espresso." E' incredibile come uno degli autori di una Guida edita dal gruppo editoriale che in questo momento conduce una campagna forte per la libertà di stampa, faccia un'affermazione di tale tenore. Se fosse vero quello che dice Rizzari, il fatto si commenta da se': epurato per un'esternazione! Beh, se così fosse, sai come ci potrebbero montare un caso certi giornalisti, un collaboratore dell'Espresso allontanato per aver detto la sua! Siamo in un regime dittatoriale, forse? Non capisco francamente il nervosisimo accentuato di Rizzari, la notizia in questione, buttata lì come ha fatto, rasenta un comportamento oltraggioso. Sulla questione della mia collaborazione alla Guida ristoranti all'Espresso ne parlerà il sottoscritto a tempo debito, notizie solo accennate, buttate lì con cattiveria sono quanto di peggio esista nella comunicazione. "chi ha un minimo di capacità interpretative di farsi un’idea precisa sulla faccenda." lo scrivo io questa volta Grazie a Pol Pot e Andrea per la solidarietà

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Leone

circa 11 anni fa - Link

La libertà di espressione è un valore preziosissimo ed universale.. Altra cosa, è quando si ha un contratto con una guida concorrente e si esordisce con " come guida del gambero,sai benissimo i nostri gusti... "

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Leonardo Romanelli

circa 11 anni fa - Link

spiega perchè non vedo il nesso

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Leone

circa 11 anni fa - Link

Mah, direi un pò come sputare nel piatto dove si mangia?

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vignereimanonposso

circa 11 anni fa - Link

uno dei piatti dove mangia. Sono stupita e inquietata da questa discussione. Leo come molti di noi che fanno i giornalisti non ha un contratto di esclusiva. Quindi, sulla carta almeno, dovrebbe essere più "libero" degli altri. L'intervista è andata on line su Intravino. lugo "neutro " diciamo e la persona intervistata è conosciuta da Intravino come docente, come collaboratore Gambero, collaboratore Espresso, organizzatore di eventi etc etc..... Gli si chiede di fare l'aziendalista, ruolo spesso in contrasto con la libertà di espressione Anche io esprimo solidarietà al Romanelli E anche io sottolineo che il gruppo Espresso sta conducendo battaglie in cui credo, quindi spero che l'uscita di Fabio Rizzari sia solo di Fabio Rizzari

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roberto gatti

circa 11 anni fa - Link

Nel fare i complimenti alla pacatezza rilevata nell'intervento del produttore, che ho conosciuto poche settimane fa, essendo stato in azienda e dopo avere fatto una degustazione dei suoi prodotti aziendali, posso ribadire quanto ho già scritto nel post precedente, qui : http://www.intravino.com/primo-piano/stazione-leopolda-live-blog-la-guida-ai-vini-de-lespresso/#comment-4431 Non voglio entrare nel merito della diatriba tra i " contendenti ", ma sono pronto ed accetto scommesse ( solo a suon di bottiglie di vino ) che il Sagrantino De Filippo è non solo buono, ma è pure " verace ", come dicono a Napoli. L'ho degustato alcuni anni fa, insieme ad altri degustatori,( qui : http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=1731 recentemente al banco del produttore e poi ancora in cantina : il vino NON aveva problemi di sorta, posso capire che una bottiglia singola li possa pure avere. Tutto qua' : le scommesse sono aperte ! Roberto

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Simone e Zeta

circa 11 anni fa - Link

Se risaliamo a monte della vicenda la questione è assai semplice: pochi anni fa uscivano le guide, noi andavamo a degustare, potevamo dire che quel vino non ci piaceva, ma dal piano di sotto, e nel loro castello i vari curatori e degustatori si erigevano come bocche della verità. Basta leggere l'ultimo libro di Fabris "Societing" per aver chiaro come l'avvento di internet/blog ha velocemente sparigliato le carte, per cui il consumatore non attende più una verità massificata, ma se ne costruisce una propria attraverso un veloce e largo confronto con quelli che considera suoi riferimenti. Naturalmente quelli nel palazzo delle guide restano ottimi riferimenti, si dovranno abituare a leggere anche la mia di opinione (o quella del Romanelli), moti di stizza o di rabbia non dovrebbero addirsi a queste figure. Nel caso in questione, visto che Leonardo è una certezza nell'area toscana, quelli che traggono uno svantaggio dalla sua dipartita dalla Guida Ristoranti sono proprio quelli del gruppo l'Espresso visto che già in tanti oramai si affidano al suo Blog, a quello del Gori o a quello della Nelli per una bella serata a cena. La fiducia non si cancella con gli editti!!! PS: se avessi fatto io l'affermazione di Rizzarri avrei già l'Ovra alla porta.

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