L’abbinamento perfetto | Muffin con gocce di cioccolato e Asti metodo classico

di Fabio Cagnetti

Lo ammetto, sono un fan della rubrica La ricetta perfetta su Dissapore. La leggo con avidità, prendo appunti e nel mentre mi chiedo sempre quale vino abbinerei alla preparazione proposta. Poi mi sono reso conto che potrebbe essere carino condividere queste riflessioni, ed eccomi qua. Questa settimana mi chiedo cosa bere, se bere, con i muffin al cioccolato

Non so voi, ma io ho sempre considerato i muffin come un dolce da colazione. E sì, è vero che la colazione dei campioni prevede sempre il consumo di Champagne, ma mi rendo conto che i più tra noi potrebbero avere delle ripercussioni consumandone magari mezza bottiglia prima ancora di iniziare la propria giornata lavorativa. In ogni caso, astraiamo e pensiamo a questi Muffin al cioccolato… leggo la ricetta e mi accorgo che sono in realtà dei muffin classici con le gocce di cioccolato come contrappunto. Ci fosse del cacao nella base, sarebbe tutt’altra storia, ma così ci ritroviamo di fronte a un dolce dalla struttura non eccessiva, cui sarebbe un errore abbinare un vino dal corpo importante. A mio avviso possiamo ignorare o quasi la presenza del cioccolato, ai fini dell’abbinamento; cercheremo quindi un vino dolce che non ecceda in alcool e residuo, che sia fresco e abbia comunque abbastanza personalità per dividersi la scena con il muffin, che comunque ha una sua grassezza e dolcezza ben percepibile.

Se abbiamo detto che in genere i muffin si mangiano a colazione, e abitualmente non ci si berranno alcolici in abbinamento, possiamo strafare nelle occasioni, si presume non abituali, in cui sarà richiesto di servirci del vino. Senza arrivare agli eccessi cui mi darei a cuor leggero in caso di serata romantica (per la cronaca sceglierei uno Champagne sec, e che Champagne: Selosse Exquise, in enoteca a 100 euro o poco più), possiamo azzardare una grandissima espressione dell’uva Moscato, l’Asti Docg De Miranda Metodo Classico di Contratto, un millesimato che riposa 48 mesi sui lieviti, da cui si potrebbe dedurre, correttamente, che l’annata corrente è la 2007. E’ un metodo classico di grande eleganza, con note più seriose degli Asti Docg prodotti con metodo charmat: la frutta è più matura, e si accompagna a note erbacee e sentori di miele, mentre in bocca è particolarmente cremoso, complesso e fresco. In enoteca intorno ai 30 euro come uno Champagne entry level, ma vale il prezzo.

Gli altri abbinamenti perfetti: 1. Cous cous di verdure 2. Cupcakes 3. Pasta fresca fatta in casa 4. Frappe di Carnevale 5. Polenta e salsicce.

6 Commenti

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esperio

circa 7 anni fa - Link

Se proprio vogliamo andare alcolici con i muffins : un liquore al caffe ma niente moscato.

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Paolo

circa 7 anni fa - Link

Esperio: sei proprio convinto del liquore al caffe' come accompagnamento? Io ci avrei visto meglio il liquore al cioccolato, magari rohn, che mescolato voluttuosamente con un boccone di muffin dovrebbe fare esplodere il palato

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Andrea

circa 7 anni fa - Link

Ma una vendemmia tardiva da malvasia o zibibbo no??

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Paolo

circa 7 anni fa - Link

Sottoscrivo, con la postilla di abbinare i vini da te suggeriti ai muffin DI cioccolata, non a quelli con le sole gocce di cioccolata :)

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esp

circa 7 anni fa - Link

Campanilisticamente dico Sciacchetrà

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Renato

circa 7 anni fa - Link

Sciacchetrà, vendemmia tardiva, forse anche qualcosa di liquoroso o distillato ma essendoci cioccalata anche se a granelli ed in quantità da essere solo abbastanza percettibile l'unico che escluderi a priori è proprio un moscato.

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