Ho visto anche modernisti felici | Miniverticale di Gewürztraminer Feld, Armin Kobler

di Fiorenzo Sartore

L’anno prossimo, quando al Vinitaly visiterete lo stand di Armin Kobler, non troverete i bianchi più recenti, della vendemmia 2010. Armin vi farà assaggiare la vendemmia 2009, per (vostra) fortuna. Mentre la gran parte dei bianchisti di Veneto, Trentino, Alto Adige verserà nei bicchieri il vino appena imbottigliato, stressato e disarmonico, voi potrete valutare serenamente la produzione di Kobler, assaggiando la vendemmia precedente. Anzi, verrebbe da chiedere: ma perché non fanno lo stesso anche gli altri? Molti di noi sono quasi svezzati ormai, comprendiamo quando un vino è stato appena malmenato dai filtri a cartone quindi è totalmente inassaggiabile.

Così allo scorso Vinitaly il traminer in degustazione, da Armin, era il 2008. Che ha avuto qualche meritato riscontro. Per vedere il 2009 ho dovuto aspettare la settimana scorsa, ed ora che li ho tutti e due in casa posso giocare alla mini-verticale. Sapendo che il Gewürztraminer Feld 2009 è quello che berrete alla prossima fiera veronese.

Eccoli qui nel bicchiere, allora. Il Feld 2008 ha un colore nettamente più carico, pieno e solare; ma come è normale nel caso di questo vitigno aromatico, resti stordito dalla botta di profumi sparati dal bicchiere: rosa, frutta tropicale, caramella; una roba da delirio. In bocca spadroneggia, ha (per fortuna) scarso residuo zuccherino ma ugualmente asfalta la lingua e persiste assaissimo. Guadagna facile 88/100.
Il Feld 2009, invece, sembra quasi un altro vino: il giallo pagliaio è più pallido, e il corredo di aromi è distante dal fratello maggiore; qui si direbbe che prevalga la frutta bianca, assieme a note minerali un po’ spiazzanti ed irrituali in un traminer che normalmente (come nel caso del 2008) ti seduce con la piacioneria. La nota di rosa tipica sembra sotto traccia, nascosta e compressa. Forse in attesa di uscire? Di fatto anche in bocca è nervoso, saettante e salino, non ammicca nemmeno un po’ – e devo dire che questo carattere cipiglioso del Feld è un elemento positivo, a mio modo di vedere, in mezzo a tanti (troppi?) traminer Alsazia-wannabe. 85/100 meritati.

In conclusione, due vini distanti tra loro, come diverse sono le annate. E questo, credo, dovrebbe essere normale. Eppure sono ugualmente ben fatti, appaganti. Nota finale: Kobler non è un vin-naturista, buccista e colfondista. E’ un modernista da controllo delle temperature e lieviti selezionati. Però i suoi vini (provate il Merlot Kretzer, rosato) sono esaltanti. E adesso che si fa?

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

21 Commenti

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Jacopo Cossater

circa 9 anni fa - Link

Ed il tappo a vite, sempre piacevole sorpresa.

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Luca Risso

circa 9 anni fa - Link

Che si fa? Si beve! :-) Luk

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luca ferraro

circa 9 anni fa - Link

Fiorenzo , hai sbagliato........ dovevi dire" non è ancora colfóndista" :)) Luca

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armin kobler

circa 9 anni fa - Link

vediamo se l'11 mi riesci a convertire... ;-)

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Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

Ho avuto modo di assaggiare le annate 2010, e gli ho fatogentilmente notare una carica olfattiva e un apporto glicerico davvero importante, forse troppo. Lui è stato molto cortese e mi ha ribadito quello che tu hai scritto: i suoi vini sono fatti per essere bevuti dopo almeno un anno di bottiglia. Mi fa piacere che tu mi confermi quello che mi era stato detto.

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kenray

circa 9 anni fa - Link

porcaputtana sono appassionato di questi vinelli da diporto ma i miei canali distributivi non ce l'hanno il sito kobler è leggermente lassativo e non si può ordinare online insomma un altra impresa impossibile

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Andrea

circa 9 anni fa - Link

se vuoi io li ho,,, ma sarebbe pobblicità occulta e non vorrei aprofittarne! ciao andrea

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armin kobler

circa 9 anni fa - Link

caro kenray, mi piacerebbe sapere cosa ti ha fatto venire la caccarella digitale visitando il sito. lo chiedo perchè voglio migliorare. c'era una volta la vendita online, poi... ma questo non centra col contenuto del post.

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kenray

circa 9 anni fa - Link

armin non prendertela a male ne sul personale ma il tuo sito è brutto. navighi in italiano e ti ritrovi su pagine scritte in crucco con svalvolamenti in inglese. deciditi. non mi piace come esponi i vini. esiste un modo più lineare e semplice che cliccare con il mouse. non me li descrivi, non me li racconti. non mi dici perchè è meglio acquistare uno dei tuoi prodotti a 15 euro a bottiglia anzichè quelli della concorrenza. insomma crea curiosità nel possibile acquirente. non affidarti al Morichetti di turno, pur bravo ma settario come pochi, dammi qualcosa tu. inoltre non mi spieghi la scelta del tappo a vite. hai qualcosa contro il sughero o sei allergico al silicone? e non vendi online. capisco le delusioni del passato e capisco che un "microbo" come te da 14.000 bottiglie l'anno non sia strutturato per farla decentemente. ma non dire che oggi ci sono problemi. mica è vero (io sono il massimo esperto italiano in queste cose, la mia parola è legge) tutto questo lo affermo con il massimo rispetto e sono sicuro che tu come produttore sia molto orgoglioso di quello che hai creato. e io sono ancora più orgoglioso di te. perchè grazie a dio esistono tanti kobler che nonostante questo paese di somari governato da maiali non mollano. investono faticano e fanno di tutto per la propria azienda. danno lavoro, creano opportunità offrendo prodotti o servizi eccellenti. ultima cosa. non amo le genesi. altro mio limite il "c'era una volta un pezzo di terra con filari di vite e un contadino volonteroso" mi fa cariare i denti. però hai la faccia del bravo ragazzo e questo depone a tuo favore. non depone a tuo favore questo presenzialimso sul sito. non sei angelina jolie. fatti da parte. ultimissima davvero. hai risposto al mio commento. da oggi mi sei ancora più simpatico nonostante il cognome.

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armin kobler

circa 9 anni fa - Link

certo che non me la prendo male anche se al tuo linguaggio, chiamiamolo "sincero" bisogna prima abituarsi un po'. speriamo di non andare troppo of topic e che non veniamo bannati dai gestori del blog discutendo il mio sito e non il vino. cmq non voglio e non devo giustificarmi per il sito, ognuno beve e guarda (ancora o di nuovo) quello che gli piace, per fortuna. ma alcune domande di precisazione le ho anche perchè al di là dei gusti personali non so se parliamo della stessa cosa. "navighi in italiano e ti ritrovi su pagine scritte in crucco con svalvolamenti in inglese. deciditi." le due lingue addottate non sono separate adeguatamente? all'inizio vieni chiesto in che lingua vuoi continuare la lettura. inglese, dove? o parli del blog che dopo varie richieste (giustificate) mi sforzo a scriverlo anche nella lingua che non è quella madre? "non mi piace come esponi i vini. esiste un modo più lineare e semplice che cliccare con il mouse." vedere i nostri vini passando attraverso la mappa dei nostri vigneti mi sembrava la via giusta per spiegare che per noi il territorio è qualche cosa di più che un sostantivo alla moda. "non me li descrivi, non me li racconti. non mi dici perchè è meglio acquistare uno dei tuoi prodotti a 15 euro a bottiglia anzichè quelli della concorrenza. insomma crea curiosità nel possibile acquirente. non affidarti al Morichetti di turno, pur bravo ma settario come pochi, dammi qualcosa tu." non mi sentirai mai dire che i miei vini sono buoni o, peggio, più buoni degli altri. anche perchè non lo credo che lo siano, lo dico quì che tutti possono saperlo. voglio che un cliente ne rimanga affezionato perchè assaggiandolo ne è convinto, voglio che il vino parli. cmq le descrizioni ci sono nella sidebar, anche qualche valore analitico per chi interessa. "inoltre non mi spieghi la scelta del tappo a vite. hai qualcosa contro il sughero o sei allergico al silicone?" secondo me piuttosto qualcun altro dovrebbe spiegarci perchè non utilizza (ancora) il tappo a vite. cmq anche per questo c'è un link. "e non vendi online. capisco le delusioni del passato e capisco che un “microbo” come te da 14.000 bottiglie l’anno non sia strutturato per farla decentemente. ma non dire che oggi ci sono problemi. mica è vero (io sono il massimo esperto italiano in queste cose, la mia parola è legge)" ok, adesso che lo chiedi direttamento ti spiego: dopo tante ore di lavoro notturno ho allestito la vendita online, compresa di tutto, di pagamento con carta o paypal. non per creare vie alternative all'enoteca ma per complementare l'offerta soprattutto per zone, dove i vini non sono reperibili (modello poggio argentiera). i prezzi compresi di trasporto per questo motivo erano un po' più alti di quelli che le enoteche nei miei paraggi chiedevano. dopo qualche mese l'ho dovuto mettere offline: qualche enotecario importante non voleva più ordinare se continuo con la vendita online e la prima domanda da degli importatori tedeschi interessati era se ho un e-shop. non valeva continuare per quel cartone al mese perdendo quantitativi ben più importanti. la mia forza di mercato è modesta, l'ho capito allora più che mai. "tutto questo lo affermo con il massimo rispetto e sono sicuro che tu come produttore sia molto orgoglioso di quello che hai creato. e io sono ancora più orgoglioso di te. perchè grazie a dio esistono tanti kobler che nonostante questo paese di somari governato da maiali non mollano. investono faticano e fanno di tutto per la propria azienda. danno lavoro, creano opportunità offrendo prodotti o servizi eccellenti." più che del vino che è il prodotto soprattutto della natura ero per dire la verità orgoglioso del sito, perchè fatto interamente da me, pazienza... "ultima cosa. non amo le genesi. altro mio limite il “c’era una volta un pezzo di terra con filari di vite e un contadino volonteroso” mi fa cariare i denti." dove leggi questo? "però hai la faccia del bravo ragazzo e questo depone a tuo favore. non depone a tuo favore questo presenzialimso sul sito. non sei angelina jolie. fatti da parte." infatti assomiglio più a george clooney, dice sempre mia moglie. ma dove? fammi esempi concreti che forse rimedio. "ultimissima davvero. hai risposto al mio commento. da oggi mi sei ancora più simpatico nonostante il cognome." la tua simpatia mi onora, ma toglimi una curiosità, una persona col mio cognome ti ha rotto in passato le scatole? con rispetto armin

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Andrea Toselli

circa 9 anni fa - Link

"secondo me piuttosto qualcun altro dovrebbe spiegarci perchè non utilizza (ancora) il tappo a vite." Quoto e te la rubo, caro Armin! Coraggio: rispondendo al presunto tuttologo kenray hai dovuto passare per il Purgatorio, ma domani "è un altro giorno". In tutti i sensi.

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armin kobler

circa 9 anni fa - Link

@ andrea: ma che purgatorio, sono convinto del principio "ccc": crescere con (la) critica. poi capisco anche la sua presa di posizione: dover stare con i denti cariati in bagno non sarà tanto piacevole... ;-) ci siamo scambiati email è chiarito le cose rimanenti. cmq son gioioso per domani.

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Roberto

circa 9 anni fa - Link

certo che si può ordinare online: www.propostavini.com per l'ingroso www.trentinoshop.com per i privati

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Armando Treccafé

circa 9 anni fa - Link

Anateeeemaaaaaaa.....i lieviti selezionati noooooo.....vade retro satanasso bevo solo timorasso....invito anzi tutti i vinnaturisti che ne avessero delle bottiglie in cantina a sbarazzarsene senza esitare, mandandole tutte a me che provvedero' a eliminarle una ad una...attendo comunicazioni

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Lizzy

circa 9 anni fa - Link

@Fiorenzo, è quello che dico sempre anch'io (ovvero ogni Vinitaly) ai bianchisti di Soave & dintorni: ma perchè portate il vino con una settimana di bottiglia, non vi accorgete che gli gira ancora la testa per lo stress, poverino? non avete un po' di pietà? (per il consumatore, intendo). Risposta dei produttori: siamo costretti a portare il vino dell'ultima annata perchè i nostri clienti (importatori, distributori) adesso vogliono quello. Senza se e senza ma.

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armin kobler

circa 9 anni fa - Link

sottoscrivo a pieno le risposte dei nostri colleghi, succede cosi anche nella mia regione. la maggiorparte dei possibili e già esistenti clienti al vinitaly non si interessano per la qualità globale dell'azienda, come si evolvono i vini col tempo, ecc., ma gli interessa quel preciso vino/annata che sarà in vendita a partire del vinitaly e con il quale lavoreranno per i prossimi 12 mesi. devo dire che sono più convinto della mia strada, posso capire però anche il punto di vista dei distributori/importatori.

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Andrea Toselli

circa 9 anni fa - Link

Per quel poco che può valere, la penso esattamente come Armin. In contesti come il Vinitaly qualche prova di botte ci può stare, ma non esageriamo e, soprattutto, facciamo conoscere i prodotti anche nella loro veste migliore.

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armin kobler

circa 9 anni fa - Link

sai caro andrea, perchè capisco in gran parte anche quelli che al vinitaly presentano solo l'annata più recente? 1 non hanno più prodotto 2 lo hanno man nessuno interessa più 3 lo hanno, ma i vini sono già talmente stanchi da non dare più buona figura.

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Fabrizio Giorgi

circa 9 anni fa - Link

Uh? "Sempre piacevole sorpresa"? Non direi.

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Jacopo Cossater

circa 9 anni fa - Link

Ti riferisci al tappo a vite? E' chiaro che è "piacevole sorpresa" riferita ai vini di qualità. Se penso alle bottiglie da litro, quelle sullo scaffale del supermercato, mi viene il nervoso, sia chiaro. E' da là che nasce il problema della diffusione delle chiusure alternative per il vino in Italia.

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