Grüner Veltliner e Riesling austriaci, la coppia d’oro del vino sul Danubio

di Andrea Gori

Non solo Wachau. L’Austria del vino bianco (mostruosamente alta la percentuale di bianchi sul totale) è una specie di corazzata votata alla qualità e ai prezzi alti, con produttori piccoli e grandi che non fanno fatica a piazzare Riesling o Grüner Veltliner sopra i 50 euro a bottiglia, per non parlare del rapporto qualità-prezzo di etichette “minori”. Durante l’ultimo VieVinum c’era in assaggio di tutto, e nel mare bianco-verde disponibile abbiamo provato a supervisionare più da vicino la Wachau, il Wagram, Kamptal, Kremstal, Wien e altre zone attraverso l’ampia proposta di alcuni produttori.

Del Riesling (antico incrocio tra Heunisch e Traminer probabilmente) avrete già sentito parlare. Qui ci limiteremo a dire che in molti casi le vette qualitative sono vicine a quelle tedesche con stile molto più Mosel che Rheingau. Si gode tanto ma mediamente si spende tantissimo rispetto ai cugini tedeschi, quindi valutate bene cosa fare, soprattutto perché spesso qui la potenza sovrasta eleganza e finezza, perlomeno parlando di Riesling. Il Grüner invece sembra fatto apposta per evitare questi problemi: riesce quasi sempre a mantenersi tutto sommato fine mentre nel Riesling l’eccesso alcolico è spesso in agguato per vinoni che sfiorano allegramente i 15% nelle zone dove giocare di potenza è facile (la Wachau soprattutto).

Il  Grüner Veltliner (abbreviato GV nelle note) è di gran lunga la varietà più coltivata in Austria con quasi il 30% degli ettari vitati (13mila ettari in totale), in calo dal 36% di 10 anni fa ma sempre una percentuale enorme se si pensa che il secondo vitigno, il Welsch Riesling (Riesling italico), sta attorno al 7% e il Riesling renano solo al 4%. Come origini pare derivi da un incrocio tra l’italiano Traminer e il St. Georgen, una varietà ancestrale del Burgenland.

Venne introdotto dagli anni ’50 grazie agli sforzi di Lenz Moser, che con la sua Hochkultur lo usava come vitigno-scuola per tanti giovani agricoltori. Tali vini divennero interessanti per qualità e successo di critica (e pubblico) solo negli anni ’90. Molto produttivo, richiede abilità e cura costante in vigna per ridurre la resa; ama i suoli profondi di loess mentre ha qualche problema coi terreni siccitosi. Piuttosto suscettibile alla peronospora e alla clorosi, si è dimostrato molto adatto alla pratica biodinamica.

Dal Grüner Veltliner si possono ottenere vini estremamente diversi. Da quelli freschi beverini senza troppe pretese (ma sempre profumati e caratterizzati) fino a vinoni muscolari da uve stramature o anche attaccate da botrytis. Se ben coltivato a basse rese e su terreni adatti unisce sensazioni fruttate bianche e un ricco floreale a note speziate, pepate e piccanti, e anche tonalità affumicate, balsamiche, resinose, di tabacco e frutta secca e candita. Un piccolo mondo che ricorda a volte il Riesling (anche per capacità di invecchiamento) ma meno sfacciato e più sottile.

Kamptal. La valle attorno al fiume Kamp è sempre stata speciale per la viticoltura, con il fiume dal colore brunito per i grandi depositi ferrosi e minerali (gneiss) che caratterizzano la zona: tutta molto rocciosa con poco suolo, a parte le zone più vicine al fiume più limose e fertili, e con numerosi pittoreschi terrazzamenti. Il terreno più caratteristico è il loess che diviene predominante attorno alla città di Langelois.

Si trova qui il famoso Grand Cru Heiligenstein, forse il più famoso di tutta l’Austria per i suoi vini profondi e intrinsecamente minerali. Caratterizzato da grandissima escursione termica, aridità e ventilazione costante ma soprattutto da un suolo formato da scisto, argilla e strie di origine vulcanica a creare una specie di montagna desertica praticamente adatta solo al vino di qualità, come la gemella Gaisberg. Il clima è piuttosto caldo perché l’aria calda dalla Pannonia soffia spesso, e si scontra con i venti freschi dal Waldviertel dal nord. Tutto questo è enfatizzato dalla valle che si allarga ad imbuto dal nord verso il Danubio.

Kamptal, Terrazzamenti

Weingut Fred Loimer. Biodinamico ma senza dogmi (leggete cosa dice su Steiner in questo bel pezzo di Alder su Vinography), rappresenta uno dei più compiuti esempi di grande azienda odierna in Austria.
GV 2011 Kamptal Dac. Assemblaggio, solo acciaio, agrumato, interessante, curioso, appena affumicato. 82
GV Terrasse 2011 Dac Reserve Langelois. Croccante e succoso, pepe bianco e alchechengi, bocca asprigna ma piacevolissima. 84
GV Kaferberg Single Vineyard 2011. Naso ancora sul legno, pompelmo e rosa, floreale bianco sambuco e tiglio; bocca intensa ma compressa, bello in prospettiva. 88
Riesling Terrassen 2011. Albicocca e affumicato; bocca dolce e affilata, molto piacevole, pepato. 83
Riesling Steinmassl 2011. Vulcanico deciso e agrumato intenso, mandarino e buccia di banana; bocca acidissima, finale ricchissimo, minerale, ancora da svilupparsi. 94
GV Heilingstein 2010 Kamptal Reserve. Nocciola, mandorla, agrumi e pompelmo; bocca molto tedesca e moselliana, cera d’api, bellissima frutta: mela e pesca con limone evidente e pietra bagnata. 95
GV Seeberg 2006. Grandissimo frutto candito, tabacco e aromi. 97
Chardonnay Thermen Region Reserve 2011. Caseico e burroso, tropicale, finale rotondo e fresco. 79

Weingut Hiedler
GV Steinhaus 2007 Kamptal Reserve. Grandissimo e in punta di piedi, ma profondo nella frutta. 97
GV Loisenberg Langelois 2000. Integro e succulento, tanto fascino e maturità che dona un equilibrio particolare. 95

Weingut Martin Arndorfer
Riesling Strasser Weinberge 2011. Pesca e albicocca carnose, bocca rocciosa e acidità che dona eleganza. 89
Strasser Weinberge 2011. Roccia e pompelmo; bocca ancora in divenire, ma saporosa e scattante. 91

Wachau, terrazzamento tipico

Wachau
La Wachau è una valle bellissima e scenografica, giusto 80 km a ovest di Vienna, e ha suoli antichi e particolari. E’ caratterizzata dalla collisione di due climi: quello freddo continentale e quello caldo, quasi mediterraneo, che viene dalla pianuta pannonica. Lungo il Danubio la fanno da padrone i terrazzamenti e i vigneti disposti in maniera avventurosa e pittoresca, totalmente impossibili da gestire in maniera meccanizzata.

Weingut Hirtzberger
GV Federspiel 2011. Intenso e minerale, pesca e tiglio; bocca semplice. 82
GV Kollmutz 2011 Smaragd. Fresco e floreale, pesca bianco, bocca gessosa e pepata. 88
GV Hochrain 2011 Smaragd. Citrino e lime, bocca piena e minerale, più grassa. 89
Weiss Burgunder Kollmutz 2011. Grasso e pescoso, ricco e opulento ma la mineralità lo tiene su; bocca appena stucchevole. 85
Riesling Kirchweg 2011 Smaragd. Dolce di albicocca e gesso, ginestra e cedro; bocca sapida, calma e succosa. 88
Achleithen 2011 Riesling Smaragd. Cru più minerale, sapido e crudo. 90

Weingut Prager
GV Hinter der Burg Federspiel 2011. Agrumato e incenso, bocca precisa.
GV Achleiten 2011. Terreno molto ripido, vigna vecchia; frutta speziata, melone, pepe; bocca sapida e un poco nocciolata. 90
GV Wachstum Bodenstein 2011. Vari tipi di terroir messi insieme, lime, pompelmo e gelso; bocca strana: pesca kumquat e affumicato ben presente. 92
GV Achleiten Stockcultur 2011 Smaragd. Pepe incenso e rosa; bocca multidimensionale matura e croccante, finale di camomilla e miele. 91
Riesling Federspiel Steineiegel 2011. Mandarino, gelsomino magnolia, rose; bocca semplice ma simpatica. 81
Riesling Klaus 2011 Smaragd. Roccioso e agrumato, poi more di gelso e albicocca, bel finale.
Riesling Wachstum Bodenstein 2011. Arioso, floreale e ampio, camomilla e bergamotto, cannella, bel finale balsamico. 88

Weingut Veyder Malberg
Ex-industriale scappato da Vienna, rileva una cantina preesistente e la converte subito alla biodinamica. Dal 2008 acquista piccoli appezzamenti di vigneto nella regione scegliendo trai più impervi e difficili da coltivare, tra cui Weitenberg a Weissenkirchen, con vigneti di GV con più di 60 anni disposti sulle tipiche terrazze.
GV Kreutles 2011. Menta e timo, mela e agrumi, bocca lieve ma mordace. 85
GV Hochrain 2011. Puro löss, compatto, zona più fresca, vino più minerale, meno frutta, più dritto. 83
GV Weitenberg 2011. Vigne di 60 anni, tanta variabilità genetica, profumo intenso e polposo, minerale e salvia, incenso e camomilla; bocca sapida, persistente e affilato, grande in prospettiva. 92
Riesling Bruck 2011. Più freddo e alto come posizione, albicocca e menta, gessoso, mela bianca, lampone e gelso. Sapido e incalzante. 91
Riesling  Buschenberg 2011. Fine arioso e tropicale, matita e menta, lychees; bocca di lampone e fragola, ribes bianco, pepe. 94

Weingut Nikolaihof (biodinamico certificato Demeter)
GV Federspiel 2011. Diretto fresco, bocca sapida e carina. 80
GV Im Weingebirge 2010 Smaragd. Carnoso e tropicale, bocca di mela e tabacco. 86
Riesling Klausberg PrivatReserve 2007. Pepe nero e maracuja, appena dolce con note evolute e minerali, zolfo e ginestra. 86
Riesling Steiner Hund 2008 Felce e timo, ananas e pera, bocca bella contrastata, finale di lampone. 91
Riesling Steinriesler 1998. 13 anni in legno e solo ora imbottigliato, molto dolce al naso, ginestra e ananas, bocca sapida e lunga. 88
Riesling Vinothek 1995. 17 anni in legno, ricchissimo e opulento, ribes bianco e rosso, bocca equilibrata e succosa. 95
Riesling Neuburger Smaragd 1990. Naso dolce e ossidato ma ancora fresco e penetrante; bocca ancora in piedi.
Gemischer Satz 1998. Boscoso di erbe di campo, appena caseico, bocca fine ed esile ma profonda. 83
GV 1983. Muschio ed erbe aromatiche, selvatico e mele cotte, bocca colorata e sapida. 83

Weingut Knoll
GV Smaragd Ried Schutt Smaragd 2011. Grande estratto, incenso, mela e tropici, bocca d’impatto. 88
GV Ried Loibenberg 2011. Pompelmo e cipria, dragoncello, agrumi canditi, bocca potentissima. 91
Riesling Ried Loibenberg 2011. Mentolato, gelsomino, albicocca, bocca molto alcolica e potente. 88
Riesling Ried Schutt Smaragd 2011. Più fine e penetrante, citrino e albicocca, pepe. 87
Riesling Selection Ried Paffenberg 2011. Da uve molte mature, bocca potente – anche troppo – ma finale lungo. 86

Weingut Hirtzberger
GV Rotes Tor federspiel 2011. Terrazze; molto minerale. Mela cotogna, timo, molta frutta, discreta persistenza. 81
GV Rotes Tor Smaragd 2011. Salsedine e pepe nero, fine e delicato, frutta gialla, bel finale di pesca. 91
GV Axpoint 2011. Vigneto in piano, suolo più compatto, radici più profonde e maggiore età. Polvere da sparo, zafferano, mango, più maturo e rotondo, in bocca grande carattere. 95
GV Honivogl 2011. Ginestra e floreale di campo, bocca favolosa, più minerale e più grasso. 96
Riesling Steinterrassen Federspiel 2011. Bel frutto, sale e pepe. Bocca immediata e d’impatto anche se non lunghissima. 84
Riesling Hochrain 2011. Naso chiuso ma citrino, pompelmo, con bocca molto più aperta e tropicale. 91
WeissBurgunder Steinporz 2011. Grasso e ricco, frutta lychees e pesca, bocca dolce e potente appena mitigata dalla freschezza. 86

Weingut Fx Pilcher
Franz Xaver (FX) rileva nel 1971 l’azienda dal padre; siamo già alla quarta generazione per questa cantina che ha isolato dal 1928 un proprio clone di GV a bacca piccola, caratterizzato da una maggior concentrazione di sostanze e nutrienti. L’azienda è passata in trent’anni da 3 a quasi 16 ettari coltivati. Capace di produrre vinoni impressionanti sui 15% come i Riesling di Unendlich, ma anche squisitezze come i vini da Kellerberg, eliminando sempre più l’uso di uve muffate, cosa piuttosto comune fino a pochi anni fa, per cui ottennero super punteggi da Robert Parker. Per molti i vigneti Durnsteiner Kellerberg e Loibner Loibenberg sono tra i migliori al mondo per esposizione, clima e suolo capace di dare una mineralità unica.
GV Loibner klostersatz federspiel 2011. Piccante, lieve rosa e pompelmo, bocca leggera ma ben sapida. 83
GV Smaragd Loibner Loibenberg 2011. Incenso e pesca, rosa, bocca molto ricca: talco pepe mandarino e maracuja. 93
GV Smaragd 2011 Durnsteiner Loibenberg. Più affumicato e dolce, finale molto più lungo e complicato, potente e ricercato. 95
Riesling Loibner Loibenberg 2011. Molto poco Riesling e più Grüner, però bello per carnosità e freschezza. 85
Riesling Reserve M halbtrocken 2011. Anche qui dominano roccia e agrumi, dolcezza contenuta ma ruffiana. 87

Weingut Alzinger
GV Muhlpoint Federspiel 2011. Sapido, mela rossa e salvia, tranquillo e ben salato. 82
GV Loibenberg Smaragd 2011. Gesso e menta, amido e cedro, bocca minerale, finale lungo. 90
GV Steiner 2011. Roccioso e sapido, pompelmo e anice, talco, bocca croccante in evoluzione. 92
Riesling Liebenberg Smaragd 2011. Il vitigno viene fuori a fatica, ma l’albicocca resiste con bocca di lampone e fragola, bel finale carnoso. 93
Riesling Steinertal Smaragd 2011. Di nuovo roccia e minerale, però qui la frutta è più strozzata, bel fumè e caramella Charms agli agrumi. 91

Wien
La DOC della città di Vienna, per ora sottovalutatissima, si mostra non solo affascinante e pittoresca ma anche capace, biodinamica o no, di creare vini che vanno ben oltre il folcloristico Gemischer Satz delle Heurigen da bersi con wurstel e crauti. Oltre al già descritto Wieninger, colpisce anche la gamma di Mayer, con tanti assaggi qua e là che non abbiamo trascritto.

Wien vigneti vista città © AWMB

Weingut Mayer Am Pfarrplatz
GV Federspiel 2011. Base fresco e bianco: frutta, menta e bosso. 80
Riesling Alsegg 2011. Sabbioso e siliceo, pepe bianco e lampone, bocca succulenta, gran rapporto qualità prezzo. 86
Riesling Nussberg 2011. Collinetta famosa sopra Vienna; pienezza da arancio, pesca, maracuja, bocca sapida e carnosa. 87

Rotes Haus (più concentrazione e legno)
GV 2011 Nussberg Rotes Haus (letteralmente “casina rossa” dal colore della cantina storica di produzione). Sapido, intenso e tropicale: ananas e menta; bocca splendida, non lunghissima ma croccante, finale pepato. 91
GV 2011 Nussberg Rotes Haus Reserve. Arioso e accattivante, roccioso, bocca carnosa di albicocca candita, papaya e frutto della passione, con struttura e alcol ma il complesso è dinamico ed entusiasmante. 93
Traminer Rotes Haus 2011. Diretto e sfacciato, rosa e succo di mela, bocca fantastica, ricchissima e sontuosa, ma mai eccessiva. 92

Wagram
Prima conosciuta come Donauland, la DAC è praticamente tagliata in due dal Danubio, ed è composta dal Wagram a nord verso Kamptal, e dalla parte storica con la città di Klosterneuburg (sede della cantina privata più grande d’Austria, la Stift  Klosterneuburg) a sud. Clima e geologia si rivelano molto adatti a vini intensi, corposi e ricchi, con uno strato profondo di loess depositato da laghi e mari ancestrali (Wagram significa “riva”). Crescono qui Grüner Veltliner piccanti e piacevoli da bere ma anche, volendo, intensi e profondi.

Wagram © AWMB / Lehmann

Weingut Bernhard Ott
Produttore biodinamico tra i più in vista, ma anche capace di affermare che “L’ultimo scritto di Steiner è del 1924, è bene guardare indietro ma oggi il mondo è completamente differente”.
GV Fass 4 2011. Peppermint, acidulo appena agrumato, molto fresco. 81
GV Der Ott 2011. Floreale e pesca bianca, nocciola, frutta viva, finale pepato. 88
GV Feuersbrunner Spiegel 2011. Minerale e affilato, bocca succulentissima, profonda salata e dolce. 95
GV Engasbrunner Stein 2011. Su terreno löss, roccia bagnata, erbe aromatiche, timo e salvia, bocca dritta e quasi estrema ma equilibro ed eleganza incredibili, potente e profondo. 96
GV Feuersbrunner Rosenberg 2011. Erbe aromatiche e menta, lampone, bocca sapida e carnosa. 93
GV Feuersbrunner Rosenberg 2006. Molto fruttato, zafferano e miele, un poco trockenbeerenauslese, bocca equilibrata ricca e potente, finale lunghissimo. 97
GV Quevre Anfora 2010. Mantiene il carattere del GV ma lo stravolgimento è abbastanza vicino, interessante e particolare ma manca di mordente. 78

Weingut Brunnthal
GV Leth 2010. Caldo e tropicale, bocca fine e bell’acidità. 90
GV Leth 2009. Corpo e muscoli, naso ricco e allegro, bocca decisa, finale fruttato. 86

Kremstal
In questa DAC nata nel 2007 si contano almeno tre diverse zone, con ottime prospettive. Abbiamo terreni rocciosi vicino al fiume e alle città di Krems e Stein, molto simili a quelli della Wachau (con i famosi cru Pfaffenberg, Steiner Hund, Kogl, Wachtberg e Senftenberger); poi più loess ad est di Krems con vini più morbidi e opulenti (il più noto cru qui è Gebling) ed infine la parte sud, sempre loess ma più sabbiosa e calda con la pianura pannonica che influenza il clima.

Kremstal © AWMB / Egon Mark

Weingut Mathlerhof GV Steingraben 2005. Roccioso ma dinamico, naso più sveglio rispetto alla bocca, ma incalzante. 86
Weingut Mathlerhof GV Wieland 1985. Grande vino, ricco, sontuoso e incredibilmente giovane. 92
Weingut Josef Schmid GV Gebling 2007. Molta frutta in bocca, naso roccioso ma delicato, beva pronta e scattante. 88
Weingut Stadt Krems GV Grillenparz 2007. Maracuja e limone, bocca di media struttura con acidità in lieve calo. 86
Weingut Salomon GV Pfaffenberg 2009. Sesamo e cereali, spezie piccanti, bocca con frutta candita e pesca, bel finale. 91
Weingut Turk GV Thurnerberg 2011. Pesca e lampone, bella bocca. 91
Weingut Turk GV Frechau 2011. Erbe aromatiche, mela matura, lieve tabacco e minerale, finale di ananas e limone, bella sostanza. 93

Una serie di assaggi come dicevamo impressionante e succulenta da tanti punti di vista, per non dire della incredibile varietà delle espressioni minerali che si potevano cogliere provando vini da vigneti vicini ma con suoli differenti, che dimostrano come questi vitigni siano due capisaldi qualitativi dell’Austria in generale, quelli su cui puntare assieme ai vini dolci passiti come arma per l’export.

Dei due, il Grüner Veltliner ci pare sensibilmente in vantaggio, non tanto per ricchezza e profondità quanto per le caratteristiche originali che sono proprie di quest’uva, e per il suo speciale rapporto con il suolo austriaco. Nella giornata di domenica sono state ospitate alcune storiche cantine tedesche con alcuni Grand Cru di Riesling della Mosel e del Rheingau, che hanno finito per ricollocare i padroni di casa al loro posto. Ciò non toglie che i Riesling austriaci abbiano quasi sempre maggior corpo, e ricchezza di note aromatiche e potenza, elementi che potrebbero renderli più popolari verso un certo pubblico.

Ancora una volta stupisce il grande lavoro di comunicazione messo in atto: ad esempio con l’iniziativa dei 100 Erste Lage, 100 vigneti di tutta l’Austria portati in assaggio in varie annate, con tanto di descrizioni dettagliate dei suoli. Un modo impressionante e avvincente per far capire quanto sia importante che la comunicazione del vino cresca quanto la qualità dei suoi vini.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

7 Commenti

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Paolo E Katia Babini

circa 7 anni fa - Link

Che dire, grande Gori, quasi un trattato sulla viticoltura e i vini austriaci.

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armin kobler

circa 7 anni fa - Link

congratulazioni andrea per il grande lavoro. e grazie per quello che solo noi due sappiamo... ;-) questo "grande lavoro di comunicazione messo in atto" dura ormai dal 1985, quando lo scandalo del glicole (neanche un mal di pancia, altro che metanolo) ha spazzato via un'intera generazione di produttori, ha dato origine alla legge vitiivinicola più severa del mondo (dicitura di allora) dando veramente spazio ai giovani che hanno fatto resuscitare la viticoltura austriaca dalla profonda crisi in cui si trovava ancora prima dello scandalo. oggi ci sono vini molto diversi, molto migliori di allora e sulla carta dei vini dei ristoranti anche di livello altissimo trovi più del 90 % solo vini austriaci (anche rossi).

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Andrea Gori

circa 7 anni fa - Link

per gli umlaut devi ringraziare Fiorenzo che ha avuto la pazienza di metterli ;-) davvero impressionante la roba sulle carte dei vini! funziona tanto! e nonostante questo si permettono di avere cantine come quella del Palais Coburg da 20mila bottiglie quasi tutto Francia...bravi!

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Marco Parrini

circa 7 anni fa - Link

Interessantissimo come al solito!!! Grandissimo Andrea... se può servire anch'io nel mio piccolo avevo fatto un riassunto schematico dei vini austriaci volto però più alle denominazioni... lo trovate qui... sul mio Blog... http://congliocchidellatigre.blogspot.it/2011/11/vinomondo-1-austria.html

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Mario

circa 7 anni fa - Link

Zum Wohl, Glykol?

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Antonio pisana

circa 6 anni fa - Link

Buona sera. Ho un enoteca A Pozzallo sono interessato a vostri vini , mi date il nominativo del vostro rappresentante. Grazie

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pessimoesempio

circa 5 anni fa - Link

Manca all'appello un grande come Brundlmayer...

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