di
Antonio Tomacelli | ven 10 ago 2012 ore 19:21
436
Diversamente Spritz 2 | Finalmente so a che serve lo sciroppo di sambuco Ikea
Uno spritz nel vino ed è subito cocktail. Intravino vi regala le sette ricette facili per sconfiggere il caldo e sfuggire alla noia del “solito” aperitivo.
Io te lo dico Irene Stein: stavi per rovinarmi la sopresa del secondo spritz in programma! C’è mancato davvero poco, un cetriolo, più o meno, ma la ricetta è pressocchè identica, compresa la dritta sullo sciroppo di sambuco da comprare all’Ikea. La bottiglia, lo confesso, mi ha sempre tentato ma gli ho preferito di parecchio il vasetto con le aringhe alla panna acida (slurp!). Torniamo al nostro spritz: oltre al suddetto sciroppo, vi servirà un cetriolo da frullare e affettare alla buona e qualche fogliolina di menta per guarnire. Ecco le dosi per sei tumbler:
Un cetriolo affettato grosso
due bicchieri di vino bianco
150 ml di sciroppo di sambuco
mezzo litro di acqua frizzante (San Pellegrino o Perrier)
Qualche fogliolina di menta per guarnire
Frullate insieme il cetriolo, il vino e lo sciroppo di sambuco. Filtrate la polpa ottenuta con un setaccio e tenete da parte un paio di cucchiai che aggiungerete al succo filtrato. Versate in una caraffa il succo, l’acqua frizzante, le fettine di cetriolo e le foglie di menta. Servite nei tumbler.
La domanda finale la conoscete già ma qui, a occhio, serve un vino bianco che regga il confronto aromatico con il sambuco: avete suggerimenti? Occhio che la Patagonia è sempre lì che vi attende.
Il primo Spritz lo trovate qui.
Bleah ;D
Ferrari brut da supermercato. Perfetto.
ieri ho fatto Hugo per tutti in ufficio prima delle ferie (vino usato: il prosecco base di Colvendrà, mia cantina “base” per quando son in vacanza), ora resta da capire se nel mio paesino del veneto tra le montagne saranno già sul pezzo o no…
io ritorno alle origini per qualche giorno, e via di Clinton tagliato Gazzosa! buona vacanze a tutti!
Non ho suggerimenti per il vino bianco, solo una preghiera relativa all’acqua minerale: è possibile evitare quelle due citate? Specialmente la “Pellegrino” che risiede ormai stabilmente sui tavoli dei più costosi ristoranti oltreoceano e per farlo si è automiracolata, da qualche migliaio di bottiglie a milioni, battendo in larga misura i pani ed i pesci di un tempo.