Degusta il tuo nemico. Heineken alla fonte

di Andrea Gori

heinekenDicono che meglio di qui non la puoi assaggiare da nessun’altra parte. Fresca, freschissima a 0° addirittura spillata dalla colonna ghiacciata (vero ghiaccio, scenografico e molto cool). Imbottigliata neanche 4 giorni prima. Colore dorato, profumo di fiori e di praterie, sensazioni mielose, schiuma persistente e leggermente amaricante. Gusto gelato, rinfrescante e dolce del malto, perfettamente bilanciato dal luppolo tedesco (e in parte dalla Repubblica Ceka, il mitico Saaz). E soprattutto il famoso lievito “A” da cui sembra derivi tutta la magia di questa birra che più global non si può. Da decine di anni rimane immutata senza cedere alla mania di creare nuovi prodotti e nuove versioni. O forse il suo successo dipende dalla stella rossa?

A bere la birra ci arrivi dopo mezz’ora di cammino tra  foto, reperti, cavalli a riposo (vero! sono quelli che ogni tanto trainano i carretti con le casse di legno piene di lattine) pubblicità e un mini-film, in cui vieni pastorizzato insieme alla birra con tanto di veri schizzi di acqua e inviti alle persone spaventabili a non entrare nel mini-cinema dove si proietta il filmato.

La Heineken experience è questo, una specie di lavaggio del cervello che non ti puoi a lungo risparmiare se frequenti Amsterdam ma che alla fine non dispiace se non altro per le due birre incluse nel prezzo del tour – 15 euro.

Unico difetto, qui dentro se vuoi una bionda olandese te la devi portare… il tipico batavo infatti sta ben attento a non farsi pizzicare in questa Disneyland della birra. Però almeno qualcosa si impara, tipo assaggiare il malto, vedere il luppolo e capire cosa sono i lieviti. E per la degustazione, ecco il nostro taster alle prese con un insopportabile sommelier che le-so-tutte-io:

Esame visivo:

Esame olfattivo:

Esame gustativo:

Alla fine della fiera – lavaggio del cervello a parte – la Heineken ci piace sempre, specie ghiacciata davanti alla Champions in Tv. E a voi?

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

11 Commenti

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Il Fermentatore

circa 11 anni fa - Link

Da taleano della birra non bevo heineken ormai da anni (però come raccontato alla fonte ha altro sapore, a Copenaghen ho assaggiato delle Carlsberg buonissime)

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antonio

circa 11 anni fa - Link

Ti aspettiamo alla fabbrica della Guinness allora :D

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Liquid Shadows

circa 11 anni fa - Link

in effetti l'esperienza al Guinness Store di Dublino é stata fantastica; nonostante io cerchi sempre di non farmi "infinocchiare" da manovre commerciali, la pinta bevuta al pub sulla torre della fabbrica é stata la più buona che abbia mai bevuto!

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Andrea Gori

circa 11 anni fa - Link

cavolo, vero! all'epoca ero appena sedicenne ma la visita alla Carlsberg me la ricordo ancora, soprattutto l'odore di malto per tutto il quartiere... L'Heineken ovviamente è molto più ripulita anche perchè nello stabilimento non si produce birra ma è oggi solo di rappresentanza. E la storia del lievito "a" funziona molto

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giulio

circa 11 anni fa - Link

Ogni volta che vado ad Amsterdam non manco mai all'heineken experience così giusto per passare un'oretta in spensieratezza...e alla fine ti danno pure il gadget...a te cosa hanno dato?

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Andrea Gori

circa 11 anni fa - Link

me lo sono dovuto comprare il gadget uffa! ero indeciso sui 35 euro di una penna 007 con chiave usb segreta poi ho optato per un apribottiglie micro a 1,99€...senza comprare niente nessuno riesce ad uscire!

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Luca

circa 11 anni fa - Link

Diciamo che ad amsterdam c'è qualcosa di meglio per svagarsi un'oretta... ;-) Come posti per spararsi una buona birretta consiglio: In De Wildeman in Kolksteeg 3 Biercafe ‘t Arendsnest in Herengracht 90 e per una experience artigianale c'è la Brouwerij ’t IJ, Funenkade 7 con annesso brewpub.

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Andrea

circa 11 anni fa - Link

Una volta la visita era diversa. Niente fighettate varie, solo filmato, giretto tra vecchi macchinari e poi tutti nel salone a bere tutto quello che si voleva per circa 20 minuti! La fabbrica era famosa per i suoi camerieri capaci di prendere il bicchiere vuoto e sostituirlo con uno pieno con una mano sola ed in un unico gesto. Quando ci sono tornato era già in modalità experience, sono scappato quando mi hanno tramutato in bottiglia da riempire con tanto di carrello con scossoni...

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SR

circa 11 anni fa - Link

che una birra per esprimersi al meglio debba essere gustata a 0° credo la dica lunga sulla sua potenziale espressività organolettica... e sapere che un prodotto industriale filtrato e pastorizzato è in bottiglia da soli 4 giorni non lenisce la sofferenza inflitta...

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colonna

circa 10 anni fa - Link

...Ma questo post è uno scherzo, vero???

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