Chateau Reignac e una incredibile degustazione cieca dei vini di Bordeaux


Dovessi segnalare un video definitivo e avvincente sulle degustazioni alla cieca, eccolo. 15 degustatori top-che-più-top-non-si-può da tutto il mondo (basti Michel Bettane per capire il livello) e bottiglie nascoste di cui si conoscono denominazione ed annata. Tra Petrus, Haut Brion, Cheval Blanc, Lafite-Rothschild, Latour, Margaux, Angelus e compagnia ho iniziato a salivare sul pc già dal secondo grand vin targato Bordeaux 2001 in batteria, ma la sorpresa eclatante doveva ancora arrivare (minuto 7:37).

In mezzo ai costosissimi mostri sacri esce fuori uno Château Reignac sensazionale che stordisce tutti, da Olivier Poussier – miglior sommelier del mondo nel 2000 – a Kevin Shin, esperto di degustazione che affibbia 96/100 a un vino da 14 euro. Applauso spontaneo misto a sorpresa una volta scoperta l’etichetta. “Complimenti, questa è la verità della degustazione alla cieca” sentenzia l’organizzatore François Mauss del Grand Jury Européen. Un’esperienza da provare, più e più volte, per azzerare o quasi influenze esterne sulla degustazione. Tranquilli, ricordarsi ogni tanto che il peso della storia potrebbe non valere certe spese non è peccato. Sperando che le blind tasting di casa nostra ci regalino qualche bella sorpresa con le guide che usciranno a breve.





38 commenti a “Chateau Reignac e una incredibile degustazione cieca dei vini di Bordeaux”

  1. Francesco Annibali Francesco Annibali commenta:

    Video di difficile interpretazione.

    ma le degustazioni, quelle fatte bene come questa, servono PROPRIO A QUESTO: ad andare dritti al contenuto, oltre l’etichetta.

    Non vorrei qualcuno traesse la conclusione che non servono a niente.

    Certo che è una “arte statistica”, ma contestualizzate (ambiente giusto, vini con caratteristiche simili, ecc…) sono rappresentazioni indispensabili. Se petrus costa 100 volte + d reignac è perchè è piaciuto di più / richiesto di più molte + volte di reignac.

  2. La degustazione è chiramente priva di qualsiasi fondamento tecnico, essendo assenti i VERI grandi palati: Mattei, Gori e il Sottoscritto!!!

  3. Gabriele Gabriele commenta:

    Ormai certi mostri sacri, sopratutto Lafite, Latour e Petrus, sono più degli strumenti finanziari che dei vini.

    Vedi Lafite conmprati sul forum del Gambero Rosso rivenduti il giorno dopo su ebay, magari in Francia o Giappone, e magari compri, a prezzi folli, bottiglie che hanno fatto più kilometri della mia auto.

    P.S. Dove lo si trova a 14 € lo Château Reignac?

  4. Francesco Annibali Francesco Annibali commenta:

    Alessà sbagli proprio a scrivere “incredibile”, fa troppo scandalistico, e invece non c’è nulla

  5. Nelle Nuvole Nelle Nuvole commenta:

    Molto, molto interessante, al di là del risultato. Interessante per l’austerità e la secchezza dei commenti, prima l’ho guardata e ascoltata, poi l’ho letta senza audio, ancora meglio per l’essenzialità… una degustazione direi quasi “Sangiovesizzante”.
    PS a leggere solo i commenti tradotti, io avrei eletto i miei preferiti Chateau Latour e Chateau Lafite, certo come qualità-prezzo Chateau Reignac é imbattibile, ma quella descrizione mi ha un po’ insospettito.

  6. Francesco Annibali Francesco Annibali commenta:

    @nelle nuvole: colpita dalla asciuttezza delle descrizioni? E’ il trademark dei degustatori top

  7. [...] Chateau Reignac e una incredibile degustazione cieca dei vini di Bordeaux (7) [...]

  8. KENRAY KENRAY commenta:

    certo che fate un brutto mestiere voi.

    io certi vini li vedo solo da Peck e potrei anche comprarli ma
    certi prezzi mi fanno inorridire.

    grazie per la segnalazione, cercherò il vino da applausi e berrò alla vostra salute.

    addendum

    ieri sera ho sturato un Abate Nero
    Potrei raccontarvi anche come è nata questa azienda ma è un film troppo lungo (davvero curiosa la storia)

    Qualcuno di voi lo ha mai recensito?

    Andrea Gori, gran visir dei sommelier, enogiudice sommo, chiedo lumi

    (a me piace tanto e lo ritengo uno spumantone 3 stelle michelin)

  9. Nelle Nuvole Nelle Nuvole commenta:

    By the way, ho letto nel loro sito che l’enologo di Chateau Reignac é un certo Michel Rolland (ancora tu, ma non dovevamo vederci più?).

  10. KENRAY KENRAY commenta:

    GABRIELE TEMO CHE QUESTO TAVERNELLO FRANCESE DA 14 EURO SIA INTROVABILE DA NOI

    PARLERO’ CON LA MIA CONNECTION D’OLTRALPE.
    DA NICOLAS L’AVRANNO SPERO.

    POI TI CHIAMO E TE NE REGALO UNA BOCCIA

  11. [...] cui confrontarsi intorno ad alcuni vini, rigorosamente serviti alla cieca (ok, i vini non saranno proprio questi). E per conoscerci, anche. Se foste quindi interessati a partecipare – sarà intorno alle 12 – [...]

  12. Enrico Pacciani Enrico Pacciani commenta:

    Essendo totalmente ignorante in fatto di Bordeaux, e curioso di saperne di più sul sorprendente outsider Reignac, ho fatto un paio di ricerche:
    - La degustazione in oggetto è del 29 giugno 2009 e nel corso delle settimane successive è stata ampiamente discussa su forum e blog di lingua inglese e francese: perfetta dimostrazione della teoria della “coda lunga” su internet (o del ritardo con cui noi italiani ci accorgiamo di quel che succede nel resto del mondo ;-) ).
    - A corollario del video, segnalo il vivace dibattito scaturito all’epoca sul forum di lapassionduvin.com, con le classiche polemiche del caso e alcuni puntuali interventi dello stesso Mauss. Chi conosce un po’ di francese potrà godersi un maxithread pieno di spunti interessanti, compresa l’inevitabile divagazione sulle possibili ragioni della sorprendente variabilità di un vino blasonato (in questo caso Petrus).
    - La degustazione è stata concordata tra Mauss e il proprietario di Chateau Reignac, CHE L’HA FINANZIATA.
    I vini sono stati acquistati in un unico punto vendita e non portati dai produttori.
    - Dall’annata 2000 in poi, Reignac è segnalato da Parker come un riferimento per i Bordeaux Superieur: “a revelation” e (per l’annata 2001) “it can compete favorably with classified growths”.
    - Il sito dell’azienda (reignac.com) ci informa anche che da anni Chateau de Reignac è inserito nelle degustazioni alla cieca del Grand Jury Européen, anche per la superclassifica dei migliori vini del mondo (!): nel 2007, l’annata 2001 si è piazzata al quinto posto; anche allora, tra i molti giudici c’era pure Michel Bettane (e una serie di italiani i cui nomi sono disinvoltamente storpiati).
    - Curiosamente, nonostante questi successi, non riesco a trovare l’azienda nella guida Bettane & Desseauve del 2009 (l’unica che avevo sottomano per controllare).

    Alcune considerazioni sbrigative:
    - Bettane non fa proprio una bella figura quando dice che Petrus assaggiato presso i produttori era più buono. Certo, una frase isolata può essere fuorviante, e nonostante le esigenze di brevità sarebbe stato interessante includere anche le sue note di degustazione (Come l’aveva trovato? Anche per lui era evoluto?).
    - Se devo farmi un’idea su un Bordeaux, forse dare un’occhiata alle note del tanto bistrattato Parker non è una cattiva idea. Per Bettane faccio invece scattare la “double secret probation”, sperando che si riscatti (ormai la sua guida l’ho comprata, preferisco scoprire che resta abbastanza affidabile :-) ).
    - Anche sapendo che questa era una cieca costruita intorno all’outsider Reignac, e da questi finanziata (cosa non dichiarata nel video, purtroppo), mi pare che l’impianto della degustazione resti persuasivo.
    - Vorrei vedere un video del genere con i critici delle principali guide italiane che giudicano i finalisti delle diverse regioni, Toscana e Piemonte in primis :-D

  13. Davide Bonucci Davide Bonucci commenta:

    Quindi si viene a scoprire che questo video è una sorta di pubblicità occulta per Reignac… con tutto quello che ne consegue riguardo ai degustatori?!

    • Enrico Pacciani Enrico Pacciani risponde:

      A quanto capisco dagli interventi di Mauss su lapassionduvin.com, i degustatori non erano al corrente di chi finanziasse l’evento (certo che qualche domandina potevano farsela…), né sapevano quali vini sarebbero stati inclusi nella degustazione (compreso lo stesso Reignac).

      • Davide Bonucci Davide Bonucci risponde:

        Al di la del fatto che dobbiamo comunque fidarci di dichiarazioni e apparenze… facciamo finta che non siamo dietrologi e ci fidiamo. In quel caso, i degustatori si sono fatti strumento passivo di una campagna promozionale indiretta (o forse è proprio diretta?) organizzata dal proprietario di Chateau Reignac. Peraltro, immagino che tutti i degjustatori abbiano avuto perlomeno un gettone di presenza, o sbaglio? Visto che noi italiani siamo molto esperti in materia, io ci vedo non meno di un paio di conflitti di interesse, di cui uno veramente macroscopico. Con buona pace delle degustazioni “cieche”

        • Enrico Pacciani Enrico Pacciani risponde:

          Se i giurati non sapevano cosa bevevano e chi era il committente dell’evento, non ci vedo un “conflitto di interessi” tale da inficiare i risultati del panel. Penso che Chateau Reignac, conoscendo i propri punti di forza nel bicchiere, abbia usato in modo molto astuto lo strumento della cieca. Unica cosa, fossi stato Mauss avrei risparmiato la considerazione, nelle premesse del video, sulle riviste finanziate dalla pubblicità…

          • Davide Bonucci Davide Bonucci risponde:

            Il conflitto è chiaro: il proprietario di Reignac ha usato i degustatori per farsi pubblicità, richiamandoli ad un panel usando come esca i nomi di grandi bottiglie e un po’ di euro (o, come minimo, un lauto rimborso spese). Questo, in estrema sintesi, quello che è successo. Se lo ha fatto è perchè sapeva che il suo vino era pronto mentre gli altri sono notoriamente indietro dopo pochi anni dall’uscita.
            Scrivine sul blog di questa storia, è interessante :)

  14. Nelle Nuvole Nelle Nuvole commenta:

    Mannaggia e noi che ci eravamo sbrodolati a dire quanto erano bravi, quanto erano asciutti nelle descrizioni, quanto erano il top-che più top non si può! Per fare ammenda propongo una bevuta pubblica di Chateau Reignac di tutti noi interventisti, seguita da gioco della bottiglia (vuota), il tutto finanziato dal Club dei Adoratori a Scatola Chiusa di Michel Bettane.

  15. Rivedendo il video per l’ennesima volta ho cercato di leggere tra le righe. Obiettivamente il Reignac sembra essere quello più “fresco” “morbido” e concentrato sulla esaltazione del lato “fruttoso”. Messa così non capisco se si parli di un succo d frutta all’uva o di un bordeaux vecchio stile. Ad ogni buon conto datemi i richiami di lardo e tartufo di Haut Brion, le trame fumose del latour, l’eleganza del lafite eterea e la scomposta compostezza del margaux(sono ignorante, che ci posso fare?)

  16. Davide B. Davide B. commenta:

    Signori nella mia piccola ignoranza…secondo me avete sottovalutato tutto il discorso alla grande e non avete letto tra le righe una PAIO DI COSE MOLTO IMPORTANTI a mio modo di vedere.

    1) La scelta dei degustatori è quantomeno dubbia…intendo sulla loro preparazione. la metà di questi sono imprenditori e od amanti del vino, insomma gente che ha un sacco di soldi per potersi permettere certi vini (non so se mi spiego e se volete capire cosa voglio intendere) e gira certi ambienti. Qualche giornalista della fama quantomeno dubbia… e un paio di professionisti seri.Comunque questi suddetti, non sta me di certo giudicare, grandi degustatori dicono delle corbellerie indredibili…qualcuno ha detto, il Sig. cinese mi pare, che pensava fosse Pinot Nero…ahhhhhh bene!Bravi!Qualcuno dice che il Petrus in cantina è più buono

    2) E forse la cosa più imporatante…i v ari Petrus, HB, MR, C blanc, ASuone etc…sono vini che sono destinati a durare decine e decone di anni e che potrobabilmente fra 30 anni non saranno ancora maturi. E’ normale che in queste fasi di gioventù possoano attraversare fasi altelenanti e magri basse….io di questo 2001 ne ha assaggiato più di qualcuno in vari momenti, più volte, e devo dire che erano sempre ognivolta diversi, migliorano con il tempo. Se lo C blanc 01 mi deluse al primo assaggio ora posso dire che incomincia a piacermi. Se MR 01 al primo assaggio lo scartai adirittura…oralo trovo in grande più elgante e bevibile. C. Recose e come cavolo si chiama, sarà senza dubbio come dice Fabretti un bel vino fruttato immediato bevibile e ammaliante….ma quanto può durare? se siamo ancora qui a parlare dei grandi Bordeaux degli anni 20 ci sarà un motivo o no?

    E concludo ritornando al punto primo. Se questi grandi degustatori, che conoscno meglio e assaggiano di più di no i vini proposti, non riescono a carpire le potenzialità dei certi vini o quantomeno a riconoscerli, forse non sono poi così grandi!Nessuno mette in dubbio che la prontezza del Reignac possa aver eccelso in questa degustazione…ma è il resto che non torna signori.
    Questo dimostra per l’enneisma volta che certe persone non dovrebbero essere dove sono…lo dimostrano i fatti punto!e che il mondo del vino si un po sp…nato da solo con questa degustazione!

  17. Sun Rise commenta:

    Salve, ma alla fine qualcuno ha trovato il modo di avere questo Chateau Reignac da 14 euro ? :-) grazie per la info

    Francy

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  • Sun Rise: Salve, ma alla fine qualcuno ha trovato il
  • Davide B.: mi scuso per i piccoli errori ma sono
  • Davide B.: Signori nella mia piccola ignoranza...secondo me avete sottovalutato
  • Fabio Italiano: Tranquillo da ora in poi non lo troverai
  • Davide Bonucci: Il conflitto è chiaro: il proprietario di Reignac