Chateau Reignac e una incredibile degustazione cieca dei vini di Bordeaux

di Alessandro Morichetti

Dovessi segnalare un video definitivo e avvincente sulle degustazioni alla cieca, eccolo. 15 degustatori top-che-più-top-non-si-può da tutto il mondo (basti Michel Bettane per capire il livello) e bottiglie nascoste di cui si conoscono denominazione ed annata. Tra Petrus, Haut Brion, Cheval Blanc, Lafite-Rothschild, Latour, Margaux, Angelus e compagnia ho iniziato a salivare sul pc già dal secondo grand vin targato Bordeaux 2001 in batteria, ma la sorpresa eclatante doveva ancora arrivare (minuto 7:37).

In mezzo ai costosissimi mostri sacri esce fuori uno Château Reignac sensazionale che stordisce tutti, da Olivier Poussier – miglior sommelier del mondo nel 2000 – a Kevin Shin, esperto di degustazione che affibbia 96/100 a un vino da 14 euro. Applauso spontaneo misto a sorpresa una volta scoperta l’etichetta. “Complimenti, questa è la verità della degustazione alla cieca” sentenzia l’organizzatore François Mauss del Grand Jury Européen. Un’esperienza da provare, più e più volte, per azzerare o quasi influenze esterne sulla degustazione. Tranquilli, ricordarsi ogni tanto che il peso della storia potrebbe non valere certe spese non è peccato. Sperando che le blind tasting di casa nostra ci regalino qualche bella sorpresa con le guide che usciranno a breve.

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

42 Commenti

avatar

Francesco Annibali

circa 9 anni fa - Link

Video di difficile interpretazione. ma le degustazioni, quelle fatte bene come questa, servono PROPRIO A QUESTO: ad andare dritti al contenuto, oltre l'etichetta. Non vorrei qualcuno traesse la conclusione che non servono a niente. Certo che è una "arte statistica", ma contestualizzate (ambiente giusto, vini con caratteristiche simili, ecc...) sono rappresentazioni indispensabili. Se petrus costa 100 volte + d reignac è perchè è piaciuto di più / richiesto di più molte + volte di reignac.

Rispondi
avatar

Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

La degustazione è chiramente priva di qualsiasi fondamento tecnico, essendo assenti i VERI grandi palati: Mattei, Gori e il Sottoscritto!!!

Rispondi
avatar

Gabriele

circa 9 anni fa - Link

Ormai certi mostri sacri, sopratutto Lafite, Latour e Petrus, sono più degli strumenti finanziari che dei vini. Vedi Lafite conmprati sul forum del Gambero Rosso rivenduti il giorno dopo su ebay, magari in Francia o Giappone, e magari compri, a prezzi folli, bottiglie che hanno fatto più kilometri della mia auto. P.S. Dove lo si trova a 14 € lo Château Reignac?

Rispondi
avatar

Fabio Italiano

circa 9 anni fa - Link

Tranquillo da ora in poi non lo troverai da nessuna parte, di sicuro comunque non a quel prezzo.

Rispondi
avatar

Francesco Annibali

circa 9 anni fa - Link

Alessà sbagli proprio a scrivere "incredibile", fa troppo scandalistico, e invece non c'è nulla

Rispondi
avatar

Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Molto, molto interessante, al di là del risultato. Interessante per l'austerità e la secchezza dei commenti, prima l'ho guardata e ascoltata, poi l'ho letta senza audio, ancora meglio per l'essenzialità... una degustazione direi quasi "Sangiovesizzante". PS a leggere solo i commenti tradotti, io avrei eletto i miei preferiti Chateau Latour e Chateau Lafite, certo come qualità-prezzo Chateau Reignac é imbattibile, ma quella descrizione mi ha un po' insospettito.

Rispondi
avatar

Francesco Annibali

circa 9 anni fa - Link

@nelle nuvole: colpita dalla asciuttezza delle descrizioni? E' il trademark dei degustatori top

Rispondi
avatar

Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Perbacco, con quanto affermi si potrebbe pensare che che Gori, Mattei e Fabbretti sono degustatori low-ground.

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 9 anni fa - Link

io preferisco under-ground se proprio devo ;-)

Rispondi
avatar

Enrico Pacciani

circa 9 anni fa - Link

Sì, ma che tipo di underground? Quando fai degustazioni pubbliche sei molto progressive anni '70, mentre vis-à-vis sei più asciutto e lapidario, tra l'hard rock e il punk. Dopo vino e musica, al prossimo Degustibooks ci starebbe bene un evento degustatori e musica ;-)

Rispondi
avatar

Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

Più che under, low, minus o quant'altro "ground" mi ritengo un semplice gustatore senza "de". Fermo restando che una cosa è "degustare" un'altra "raccontare" il vino appassionando il cliente. Ma non vorrei sembrare troppo pedante

Rispondi
avatar

Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Caro ...gustatore, é l'ora dell'aperitivo cosa consigli? Via, mi ero permessa di "inzuppare il pane" sull'affermazione di Francesco Annibali, continua pure a raccontare il vino come fai, per la mia gioia e di tanti altri.

Rispondi
avatar

Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

Nahe Troken Riesling "Lenz" Emrich Schonleber 2007, o il troken base. O ancora un muscadet de Sevre e Main sur lie. In Italia, se proprio devo, vado su un blanc de morgeux ... fermo restando che, "gustazioni" a parte, non bevo mai prima delle 19.00 e raramente prima di cena

Rispondi
avatar

Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

per il muscadet suggerirei "Expression de Gneiss" di Domaine de l'Ecu

avatar

KENRAY

circa 9 anni fa - Link

certo che fate un brutto mestiere voi. io certi vini li vedo solo da Peck e potrei anche comprarli ma certi prezzi mi fanno inorridire. grazie per la segnalazione, cercherò il vino da applausi e berrò alla vostra salute. addendum ieri sera ho sturato un Abate Nero Potrei raccontarvi anche come è nata questa azienda ma è un film troppo lungo (davvero curiosa la storia) Qualcuno di voi lo ha mai recensito? Andrea Gori, gran visir dei sommelier, enogiudice sommo, chiedo lumi (a me piace tanto e lo ritengo uno spumantone 3 stelle michelin)

Rispondi
avatar

Gabriele

circa 9 anni fa - Link

Scusa Kenray visto che nomini Pack immagino tu sia di Milano, se trovi questo prodigioso ed economico Bordeaux, mi segnaleresti l'enoteca? Grazie Gabriele

Rispondi
avatar

Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

By the way, ho letto nel loro sito che l'enologo di Chateau Reignac é un certo Michel Rolland (ancora tu, ma non dovevamo vederci più?).

Rispondi
avatar

Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Sempre io, abbiate pazienza, adesso capisco perché la descrizione dell'annata 2001 mi aveva insospettito, erano quegli aggettivi "denso, vinoso, più fruttato degli altri, piacevole" che mi stonavano, direi riportavano un pochino allo stile "Rollandesco"

Rispondi
avatar

Fiorenzo Sartore

circa 9 anni fa - Link

e nemmeno un po' di curry. a 'sti punti son due volte curioso di assaggiarlo.

Rispondi
avatar

KENRAY

circa 9 anni fa - Link

GABRIELE TEMO CHE QUESTO TAVERNELLO FRANCESE DA 14 EURO SIA INTROVABILE DA NOI PARLERO' CON LA MIA CONNECTION D'OLTRALPE. DA NICOLAS L'AVRANNO SPERO. POI TI CHIAMO E TE NE REGALO UNA BOCCIA

Rispondi
avatar

Gabriele

circa 9 anni fa - Link

Grazie Mille!! se lo trovo prima io ricambio molto volentieri!!! Ciao Gabriele

Rispondi
avatar

Luca Cravanzola

circa 9 anni fa - Link

Hey ragazzi scusate... pure io ne vorrei un paio di bott!!! ;-)

Rispondi
avatar

Gabriele

circa 9 anni fa - Link

Sul forum del gambero rosso ho trovato un'enoteca a cui dovrebbe arrivare!! appena ho notizie vi informo. :-)

Rispondi
avatar

Enrico Pacciani

circa 9 anni fa - Link

Essendo totalmente ignorante in fatto di Bordeaux, e curioso di saperne di più sul sorprendente outsider Reignac, ho fatto un paio di ricerche: - La degustazione in oggetto è del 29 giugno 2009 e nel corso delle settimane successive è stata ampiamente discussa su forum e blog di lingua inglese e francese: perfetta dimostrazione della teoria della "coda lunga" su internet (o del ritardo con cui noi italiani ci accorgiamo di quel che succede nel resto del mondo ;-)). - A corollario del video, segnalo il vivace dibattito scaturito all'epoca sul forum di lapassionduvin.com, con le classiche polemiche del caso e alcuni puntuali interventi dello stesso Mauss. Chi conosce un po' di francese potrà godersi un maxithread pieno di spunti interessanti, compresa l'inevitabile divagazione sulle possibili ragioni della sorprendente variabilità di un vino blasonato (in questo caso Petrus). - La degustazione è stata concordata tra Mauss e il proprietario di Chateau Reignac, CHE L'HA FINANZIATA. I vini sono stati acquistati in un unico punto vendita e non portati dai produttori. - Dall'annata 2000 in poi, Reignac è segnalato da Parker come un riferimento per i Bordeaux Superieur: "a revelation" e (per l'annata 2001) "it can compete favorably with classified growths". - Il sito dell'azienda (reignac.com) ci informa anche che da anni Chateau de Reignac è inserito nelle degustazioni alla cieca del Grand Jury Européen, anche per la superclassifica dei migliori vini del mondo (!): nel 2007, l'annata 2001 si è piazzata al quinto posto; anche allora, tra i molti giudici c'era pure Michel Bettane (e una serie di italiani i cui nomi sono disinvoltamente storpiati). - Curiosamente, nonostante questi successi, non riesco a trovare l'azienda nella guida Bettane & Desseauve del 2009 (l'unica che avevo sottomano per controllare). Alcune considerazioni sbrigative: - Bettane non fa proprio una bella figura quando dice che Petrus assaggiato presso i produttori era più buono. Certo, una frase isolata può essere fuorviante, e nonostante le esigenze di brevità sarebbe stato interessante includere anche le sue note di degustazione (Come l'aveva trovato? Anche per lui era evoluto?). - Se devo farmi un'idea su un Bordeaux, forse dare un'occhiata alle note del tanto bistrattato Parker non è una cattiva idea. Per Bettane faccio invece scattare la "double secret probation", sperando che si riscatti (ormai la sua guida l'ho comprata, preferisco scoprire che resta abbastanza affidabile :-)). - Anche sapendo che questa era una cieca costruita intorno all'outsider Reignac, e da questi finanziata (cosa non dichiarata nel video, purtroppo), mi pare che l'impianto della degustazione resti persuasivo. - Vorrei vedere un video del genere con i critici delle principali guide italiane che giudicano i finalisti delle diverse regioni, Toscana e Piemonte in primis :-D

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Ciao Enrico, grazie del ricco contributo

Rispondi
avatar

Davide Bonucci

circa 9 anni fa - Link

Quindi si viene a scoprire che questo video è una sorta di pubblicità occulta per Reignac... con tutto quello che ne consegue riguardo ai degustatori?!

Rispondi
avatar

Enrico Pacciani

circa 9 anni fa - Link

A quanto capisco dagli interventi di Mauss su lapassionduvin.com, i degustatori non erano al corrente di chi finanziasse l'evento (certo che qualche domandina potevano farsela...), né sapevano quali vini sarebbero stati inclusi nella degustazione (compreso lo stesso Reignac).

Rispondi
avatar

Davide Bonucci

circa 9 anni fa - Link

Al di la del fatto che dobbiamo comunque fidarci di dichiarazioni e apparenze... facciamo finta che non siamo dietrologi e ci fidiamo. In quel caso, i degustatori si sono fatti strumento passivo di una campagna promozionale indiretta (o forse è proprio diretta?) organizzata dal proprietario di Chateau Reignac. Peraltro, immagino che tutti i degjustatori abbiano avuto perlomeno un gettone di presenza, o sbaglio? Visto che noi italiani siamo molto esperti in materia, io ci vedo non meno di un paio di conflitti di interesse, di cui uno veramente macroscopico. Con buona pace delle degustazioni "cieche"

Rispondi
avatar

Enrico Pacciani

circa 9 anni fa - Link

Se i giurati non sapevano cosa bevevano e chi era il committente dell'evento, non ci vedo un "conflitto di interessi" tale da inficiare i risultati del panel. Penso che Chateau Reignac, conoscendo i propri punti di forza nel bicchiere, abbia usato in modo molto astuto lo strumento della cieca. Unica cosa, fossi stato Mauss avrei risparmiato la considerazione, nelle premesse del video, sulle riviste finanziate dalla pubblicità...

Rispondi
avatar

Davide Bonucci

circa 9 anni fa - Link

Il conflitto è chiaro: il proprietario di Reignac ha usato i degustatori per farsi pubblicità, richiamandoli ad un panel usando come esca i nomi di grandi bottiglie e un po' di euro (o, come minimo, un lauto rimborso spese). Questo, in estrema sintesi, quello che è successo. Se lo ha fatto è perchè sapeva che il suo vino era pronto mentre gli altri sono notoriamente indietro dopo pochi anni dall'uscita. Scrivine sul blog di questa storia, è interessante :)

avatar

Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Mannaggia e noi che ci eravamo sbrodolati a dire quanto erano bravi, quanto erano asciutti nelle descrizioni, quanto erano il top-che più top non si può! Per fare ammenda propongo una bevuta pubblica di Chateau Reignac di tutti noi interventisti, seguita da gioco della bottiglia (vuota), il tutto finanziato dal Club dei Adoratori a Scatola Chiusa di Michel Bettane.

Rispondi
avatar

Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

Rivedendo il video per l'ennesima volta ho cercato di leggere tra le righe. Obiettivamente il Reignac sembra essere quello più "fresco" "morbido" e concentrato sulla esaltazione del lato "fruttoso". Messa così non capisco se si parli di un succo d frutta all'uva o di un bordeaux vecchio stile. Ad ogni buon conto datemi i richiami di lardo e tartufo di Haut Brion, le trame fumose del latour, l'eleganza del lafite eterea e la scomposta compostezza del margaux(sono ignorante, che ci posso fare?)

Rispondi
avatar

Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

ops! dimenticavo che viviamo in un mondo in cui il rocche del falletto 2005 di Giacosa non entra nella top 100 di wine spectator..... di cosa potrei stuprmi?

Rispondi
avatar

Davide B.

circa 9 anni fa - Link

Signori nella mia piccola ignoranza...secondo me avete sottovalutato tutto il discorso alla grande e non avete letto tra le righe una PAIO DI COSE MOLTO IMPORTANTI a mio modo di vedere. 1) La scelta dei degustatori è quantomeno dubbia...intendo sulla loro preparazione. la metà di questi sono imprenditori e od amanti del vino, insomma gente che ha un sacco di soldi per potersi permettere certi vini (non so se mi spiego e se volete capire cosa voglio intendere) e gira certi ambienti. Qualche giornalista della fama quantomeno dubbia... e un paio di professionisti seri.Comunque questi suddetti, non sta me di certo giudicare, grandi degustatori dicono delle corbellerie indredibili...qualcuno ha detto, il Sig. cinese mi pare, che pensava fosse Pinot Nero...ahhhhhh bene!Bravi!Qualcuno dice che il Petrus in cantina è più buono 2) E forse la cosa più imporatante...i v ari Petrus, HB, MR, C blanc, ASuone etc...sono vini che sono destinati a durare decine e decone di anni e che potrobabilmente fra 30 anni non saranno ancora maturi. E' normale che in queste fasi di gioventù possoano attraversare fasi altelenanti e magri basse....io di questo 2001 ne ha assaggiato più di qualcuno in vari momenti, più volte, e devo dire che erano sempre ognivolta diversi, migliorano con il tempo. Se lo C blanc 01 mi deluse al primo assaggio ora posso dire che incomincia a piacermi. Se MR 01 al primo assaggio lo scartai adirittura...oralo trovo in grande più elgante e bevibile. C. Recose e come cavolo si chiama, sarà senza dubbio come dice Fabretti un bel vino fruttato immediato bevibile e ammaliante....ma quanto può durare? se siamo ancora qui a parlare dei grandi Bordeaux degli anni 20 ci sarà un motivo o no? E concludo ritornando al punto primo. Se questi grandi degustatori, che conoscno meglio e assaggiano di più di no i vini proposti, non riescono a carpire le potenzialità dei certi vini o quantomeno a riconoscerli, forse non sono poi così grandi!Nessuno mette in dubbio che la prontezza del Reignac possa aver eccelso in questa degustazione...ma è il resto che non torna signori. Questo dimostra per l'enneisma volta che certe persone non dovrebbero essere dove sono...lo dimostrano i fatti punto!e che il mondo del vino si un po sp...nato da solo con questa degustazione!

Rispondi
avatar

Davide B.

circa 9 anni fa - Link

mi scuso per i piccoli errori ma sono in servizio e sono di fretta

Rispondi
avatar

Sun Rise

circa 8 anni fa - Link

Salve, ma alla fine qualcuno ha trovato il modo di avere questo Chateau Reignac da 14 euro ? :-) grazie per la info Francy

Rispondi
avatar

Fabio

circa 7 anni fa - Link

Ciao a tutti, arrivo sul discorso parecchio dopo .. dopo aver scoperto il video e la discussione di cui sopra ne ho comprato una bottiglia per curiosità . Sono però attanagliato da un dubbio e chiedo cortesemente , se qualcuno lo ha assaggiato , di darmi un consiglio : al netto delle valutazioni sulla credibilità dell'evento , nel voler accostare grandi vini a questo , è comunque consigliabile aspettare qualche anno per aprirlo ? Oppure a differenza degli altri grandi bordeaux potrebbe avere (detto da profano) un ciclo di invecchiamento più veloce e potenzialmente deleterio ? ( annata 2010 medaille d'or ). grazie

Rispondi
avatar

Paz

circa 5 anni fa - Link

cmq sto video ha ottenuto ciò che voleva: mettere a tutti una gran voglia di comprare sto Reignac, aldilà di chi finanziasse cosa. Voglio provarlo anche io alla cieca e vediamo che succede.

Rispondi
avatar

dodo

circa 4 anni fa - Link

l'ho trovato a 23 euro all'enoteca di via fratelli bronzetti 26 a milano. lo puoi comprare a 14 euro dal sito (9 più 5 di tasse) in confezioni da sei

Rispondi
avatar

Alessandro Greco

circa 3 anni fa - Link

Vi ringrazio per i vostri video, per un nuovissimo come me , poco conoscitore di vino queste sono pillole di saggezza.

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.