#CCC20 alla Chianti Classico Collection l’annata 2018 ennesima prima di una nuova era

#CCC20 alla Chianti Classico Collection l’annata 2018 ennesima prima di una nuova era

di Andrea Gori

Aria di festa tra i cinquecento vini in assaggio a partire dai roboanti risultati dell’ultima tornata di punteggi e guide nazionali e internazionali. Con la spinta della 2016 e 2015 nel corso degli ultimi mesi il Chianti Classico è stata la denominazione italiana a raccogliere i punteggi più alti e se si può discutere su certe impostazioni, non si può discutere sull’aumento del fascino che il GalloNero sta acquistando sui mercati internazionali. 800 milioni di euro di indotto complessivo e un valore complessivo dell’imbottigliato pari ad oltre 400milioni di euro su quasi 30milioni di bottiglie. Prezzo medio in aumento grazie anche alla Gran Selezione e al consolidamento delle Riserve più pregiate che messe insieme in valore contano per molto più della metà del fatturato. Ma non toglie il peso che la tipologia annata vale soprattutto perchè è quella più accessibile e con un rapporto qualità prezzo invitante che ha pochi eguali.

La 2018 è stata un’annata difficile in vigneto con clima molto variabile tra primavera e prima parte dell’estate con piogge sparse a dare problemi fitosanitari risolti per fortuna sul tempo dai coltivatori. Fine agosto e settembre hanno visto una bella regolarità e giornate belle solari e senza pioggia e il risultato è stato abbondante e di qualità su una produzione totale abbastanza elevata, ovvero 275mila hl (per avere un’idea la 2017 si era fermata per via del caldo a 206k, la 2016 è stata di 281k hl, la 2015 300mila hl ma nei primi anni 10 non si arrivava oltre i 250k).

Nei bicchieri si è goduto parecchio soprattutto per un mix molto intrigante di frutto dolce maturo e completo unito ad una levità particolare che non ha visto i produttori gareggiare in concentrazione e muscolatura. Difficile parlare di zone più o meno avvantaggiate nella 2018 ma di certo i valori in campo si sono confermati su alcuni classici con le inevitabili e benvenutissime belle sorprese. Una nuova era definita da molti “in sottrazione” come del resto è di moda oggi e tutto si potrà dire di questa denominazione tranne che sia lesta a capire dove va il mercato. Un mercato che in questo momento vuole le denominazioni comunali e che il Consorzio asseconda anche se hanno poco senso in termini di territorio clima e risultati nei bicchieri. Ormai crediamo infatti che sia fuori tempo e fuori luogo cercare di impostare una denominazione borgognona nel Chianti Classico dove le proprietà fondiarie sono nella quasi totalità dei casi appannaggio di una sola azienda: non esiste sostanzialmente nessun vigneto che sia diviso e prodotto da più aziende. L’unica zonazione possibile è quindi in effetti quella comunale con le menzioni di vigna in etichetta ed è una zonazione che sta funzionando a livello commerciale più che critico-giornalistico: un caso originale di classificazione dal basso che rappresenta un grande successo dell’amore che il Gallo Nero suscita negli appassionati.

collection chianti classico 2020 sala
Chianti Classico Annata 2018
Badia a Coltibuono* sapido pulito cristallino saporito e dolce, grande bellezza 93
Banfi Fonte alla selva netto scuro e sapido, finale tostato 86
Bibbiano floreale appuntito e snello, bella beva carina e coccolo sa 90
Bonacchi piccante e florelae, sensazioni eteree e balsamiche, chiude allego 86
Brancaia * dolce e snello, bocca più decisa ma sempre materia che affascina 90
Buondonno dolce frutto e Spezia, piccante e dolcino, divertente 91
Ca’ di Pesa Burrone ricco e dolce, bocca semplice ma molto efficace 88
Carpineto floreale e fruttato tra mela e fragole, tabacco e cipria al gusto, tannino discreto e fitto 87
Casa Emma* divertente e originale, mix di senape, vetiver e frutta rossa in confettura, finale di bello slancio 90
Castagnoli sapido e concreto, agrumi Spezia e finezza, bella lunghezza 88
Castellare di Castellina fresco florelae saporito, delicato ma poi carattere al palato emerge bene 90
Castello di Ama Ama esile di viola e lamponi, bocca con fittezza ed eleganza 89
Castello di Meleto* more e mirtillo, tabacco, cangiante e divertente 88
Castello di Monsanto* sapido fine floreale e mentolato, grande beva 93
Castello di Querceto classico e serioso ma con belle note floreali, beva semplice ma efficace 88
Castello di Selvole* maturo e ricco, dolce e scuro di polpa, finale ricco 87
Castello di Volpaia d’altura floreale e verticale, sensazioni belle e piccanti 90
Castello di Vicchiomaggio guado alto maturità e dolcezza, senape e lavanda, sorso brillante 87
Coccia Giuliano Castellinuzza e Piuca fine sapido arioso croccante, chiude lieve, bello 92
Collazzi Bastioni dei Collazzi ricco ematico e ciliegia, tabacco e senape, croccantezza e animosità 88
Colle Bereto frutto ricco, melograno e amarena, sorso appuntito e rilancio sul finale 89
Concadoro solare e floreale, viola e carrube, sorso con tannino che si affaccia bene 88
Famiglia Nunzi Conti dolce e fruttato, saporito e aperto, sorso spigliato con frutta viva fino alla fine 89
Fattoria Carpineto Fontalpino Montaperto* floreale e. verticale , sorso appuntito e tagliente ma con un equilibrio sapido acido con frutto davvero rimarchevole 91+
Fattoria Carpineto Fontalpino Dofana* fruttato molto Berardenga, lamponi fragole in confettura, corpo discreto ed energia contagiosa 92
Fattoria Cigliano di Sopra divertente , agile, brioso, sensazioni di piacevolezza e finale balsamico 90
Fattoria San Giusto a Rentennano* tono appena caldo ma dolcezza bella e coccolosa, sorso di roccia e ferro, tanta sapidità e classe 94
Fattoria San Michele a Torri struttura legno e intensità sorso un poco contrastato 88
Fèlsina Berardenga dolcezza di sottobosco, lavanda, cola, tabacco dolce, sorso netto e sapido , finale lungo fruttato dolce e pepe 90
Fietri* lavanda ribes rosso cumino e pepe, sorso di beva piacevole 88+
Gagliole Rubiolo dolce piacevole sapido e con bella materia, palato accogliente 89
Guidi 1929 San Giorgio allo Spadaio sapido e floreale, lamponi, ribes rosso e nero, finale agrumato 87
I Fabbri Lamole etichetta rossa* gessoso floreale, viola e rosa, palato tagliente e accattivante 90
Il Barlettaio fresco e piccante, pepe, more e fragole, sorso umami ricco fine è complesso senza pesantezze 92
Isole e Olena complesso ricco sensazionale al naso e ancora meglio al palato, vino di grazia in annata di grazia , l’eleganza piemontese e la passione Toscana 96
La Castellina Cosimo Bojola Anfora pepe e sandalo, more di rovo e liquirizia, sorso con scatto e lieve nota di alcol, chiude agrume e pepe 88
Le Filigare * ricco e deciso ma frutto è molto invitante dolce e condotto bene, sorso con importanza ma tutto sommato divertente per chi piace il genere 88
Le Miccine viola liquirizia e sandalo molto belli, sorso ricco dolce ma che non stanca 89
L’Erta di Radda* naso dolce di frutta rossa e nera, sorso sorprendente per freschezza nitore e ritmo tannico, sa essere complesso senza perdere in grazia 93
Luiano naso balsamico e di ciliegia e ribes, sorso con tannino non del tutto risolto 86
Maurizio Brogioni floreale piccante sapido, sorso cristallino netto e agrumato, di bella piacevolezza 90
MonteBernardi Retromarcia roccioso e floreale, sorso un poco contrastato 86
Monteraponi guizzante di ribes rosso e viola, polpa croccante di ciliegia, sapido , ritmo e piacevolezza , ferroso, sanguigno e dolcezza sempre bilanciata da sapidità giusta 95
Monterotondo Vaggiolata* carino gustoso agile divertente con freschezza verticale 91
Montesecondo visciole e amarene, non freschissimo ma pulito e con bella dinamica 88
Oliviero Campo di Mansueto floreale e pimpante, sensazioni delicate e gentili ma con fermezza di fondo che piace 88
Ottomani* dolce e pepato, floreale viola, pepe nero e liquirizia, bocca di maturità 89
Panzanello ricchezza tostature, agrumi bocca decisa intensa con frutto e torrefazione come nel suo stile 87
Podere la Cappella* fine stuzzicante mora e caramello, cola e alloro, sorso divertente e e completo 90
Podere Poggio Scalette solare ed energico, arancio rosso e mora di gelso, sapido e ritmato la beva 91
Poggio Regini sandalo e amarene, bocca un poco pesante 87
Querceto di Castellina L’aura ricco e scuro, note cangianti di pepe lavanda e more, chiude agile 87
Riecine arioso balsamico e aromatico più ciliegie e arancio, grande coinvolgimento e sensazioni di dolcezza grintosa 93
Rocca delle Macìe Famiglia Zingarelli amarene, ciliegia sotto spirito, balsamico appena poi timo e rosmarino, sorso carezzevole 89
Rocca di Castagnoli piccante sapido e rosso in tono, bocca agile e piacevole 87
Rocca di Montegrossi pepe nero, salvia, anice, tabacco, bocca vorticosa e divertente tra sapidità energia e spezia il tutto risolto in gioia 94
San Fabiano Calcinaia sapido e floreale, sorso piacevole e ritmato 88
San Felice amarena, ciliegia durone, pepe rosa, sorso di piccantezza e nettezza di profumi e sapori, finale semplice e carezzevole 90
Tenuta Casenuove passionale ed energico, carnoso e intenso ma beva in equilibrio preciso e fila via benissimo 92
Tenuta di Arceno* mora di rovo, camemoro e lavanda, sorso spigliato divertente e con finale di sottobosco ben tratteggiato 90

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

5 Commenti

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Franca

circa 7 mesi fa - Link

Bell'articolo. Sempre dettagli molto curati!

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Andrea

circa 7 mesi fa - Link

Grazie!

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FS

circa 7 mesi fa - Link

Cosa indicano gli asterischi?

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Andrea

circa 7 mesi fa - Link

Campioni da botte

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Giovanni

circa 7 mesi fa - Link

Condivido buona parte, ma livellerei i punteggi più verso il basso, tranne poche eccezioni che non vanno oltre le dita di una mano. Probabilmente è colpa mia poichè ho sempre stampata nel cervello la maestosa annata 2016. Attendiamo qualche riga su coloro che sono usciti adesso con la 2017. Grazie mille Andrea

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