Abbinamenti | 10 rosé di Puglia per la vostra cena di ferragosto

di Antonio Tomacelli

È il dubbio che ha macerato il giornalista Franco Ziliani per tutto il mese di luglio: perchè regalare la prima doc “garantita” alle cantine del Castel del Monte anzichè premiare il Salento, patria riconosciuta dei rosè pugliesi? Più che risposte il nostro Terrone ad Honorem ha ottenuto le solite lagne precotte dei “presidenti di consorzio che tutelano soprattutto la loro poltrona”. La dichiarazione più ficcante che leggi in questi casi è: “bisogna fare sistema per promuovere il territorio”. Ci credo. Fermamente. Altrettanto fermamente passo alla degustazione di una decina di rosati pugliesi ma estraggo dal rotomaceratore Ziliani prima che mi diventi troppo fruttato e gli notifico quanto segue: la doc Salice Salentino Rosè non può ambire a nulla perchè semplicemente non esiste. Essì, cari lettori, tutti i migliori rosè pugliesi sono vini a “indicazione geografica tipica” e basta. Lo è il Five Roses, il Girofle e perfino lo Scaloti di quel Taurino tanto caro a Zilio. Oddio, qualche Salice Salentino doc rosè ci sarebbe ma non si arriva a cinque bottiglie. Via allora con la degu che comprende le seguenti bocce divise per zona, tutte dell’annata 2010 e eccezionalmente con gli abbinamenti. Slurp!

I rosati Castel del Monte doc che diventeranno docg (vitigno base: bombino nero)
Primaronda – Cantine Torrevento
Quando il rosato ha di questi lampi violetti, la bontà è garantita. I toni sono puliti, floreali, di rosa canina e  albicocca. Gustoso e fresco, con tanto frutto e una bella acidità che lascia il palato pronto per il prossimo bicchiere. Ci vogliamo abbinare una burrata? Massì, abbiniamola, tanto Andria è lì a due passi. 79

Pungirosa – Cantine Rivera
Il Rosè della famiglia Di Corato è sempre un porto sicuro al quale approdare. Rosa cipolla scarico e naso che gira tra le macchie di fiori bianchi della Murgia. Bocca un po’ leggera, ma secco il giusto, senza darlo a vedere. Sulla migliore pizza margherita che vi sia dato di mangiare. 76

Petrigama – Tarantini
Rosa vivo, corallino ma naso burroso, non pulitissimo, e a berlo non fa un grande effetto. Discreto, ma una chance su delle acciughe alla brace io gliela darei. 72

I rosati Salice Salentino doc che non diventeranno docg (vitigno base: negroamaro)
Le Pozzelle – Candido
Rosa cupo ma vivo e brillante. I toni fruttati durano poco e il profumo è pulito e corretto. Va giù che è un piacere, nonostante l’annata infelice e il sapore un filo troppo dolce. Il classico polpo nella pignata è la morte sua. 74

Anticaia – Cantina sociale di San Donaci
L’unico social-rosè in batteria. Rosa ciliegioso e naso invitante, fresco e floreale. Molto piacevole anche in bocca e anche qui una punta di dolce che non guasta e tanto frutto. Da tentare con i frutti di mare. Crudi, chettelodicoaffà. 78

Caprice – la vigna dei Baroni Martucci
È uno di quei rosè con “il mare dentro”, salmastri e capperosi ma molto tipici. Un po’ troppo piacione al palato, si fa bere grazie a un bel frutto maturo e corposo. Ciceri e Tria, senza se e senza ma. 80

I rosati Salento Igt
Girofle – Azienda Monaci
Vogliamo definirlo un classico? Definiamolo, anche se l’annata non è delle più felici. Il rosa è palliduccio per scelta aziendale e le note di rosa leggera sono eleganti e precise. Per palati fini che non amano gli eccessi e la muscolatura. Lo chef consiglia: spigola all’acqua pazza. 79

Rosarò – Feudi di Guagnano
Rosè quasi ciliegia e riflessi di un magnifico blu per uno dei rosè più in forma del Salento. Naso vinoso, floreale e complesso, cui corrisponde una bocca appagante e agrumata di scorzette candite. Zuppa di scorfano per il Rosarò, la mia preferita. 81

Alberelli della Santa – Libera Terra
Bella conferma per questa cantina giovane in tutti i sensi. I ragazzi di Libera Terra sfornano uno dei migliori rosè salentini in una versione molto personale. Il colore è scarico ma olfatto e gusto richiamano certi champagne di buona fattura. Mancherebbe una bollicina per renderlo perfetto. Il vino giusto per un crudo di gamberi rossi gallipolini. 80

L’imprescindibile
Five Roses – Leone de Castris
Puoi fare a meno dei classici? Certo che no, d’altronde la ricetta è quella del bisnonno, affidabile e e collaudata nel tempo. Il colore è rosa brillante, i toni fragolosi sono quelli giusti e in bocca è tutto agrumi, con il cedro e il pompelmo rosa a spadroneggiare. Ne faranno un milione di bottiglie l’anno ma, dio! come le fanno. Abbinamento: mi sono tenuta per ultima la frittura di paranza. Di quelle da sogno. 82

Questo post ve lo lascio per il ferragosto, ci si rivede il 16. Bagordi permettendo.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

80 Commenti

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Carmine Capacchione

circa 8 anni fa - Link

Uno rosato lo abbineri bene anche ad una pizza con le alici ma dall'altra parte! :-)

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

...peccato manchino i tre che mi hanno convinto di più quest'anno (è un mese che sono in Puglia per lavoro e fra un Romanée Conti 2002 dell'altra sera e una verticale di Patriglione delle ultime 10 annate della settimana scorsa ,un Clos Ambonnay di Krug di Martedì e un'orizzontale 2008 dei vini di Gianfranco Fino ho bevuto almeno una quindicina di rosati , mio vino quotidiano del periodo) : - Il Rosato della cantina Il Volpone di Ordona - Il Rubeo di Nicola Ferri - Il già citato ma non recensito Scaloti di Cosimo Taurino Nel cippo metto e confermo il Five Roses di Leone de Castris , classico fin che vuoi ma buono da sgarbati...

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luciano

circa 8 anni fa - Link

Mi sembra che il Tomacelli sia molto " stitico " con i punteggi, sarebbe utile conoscere quale scheda ha usato ( Ais, Onav, Oiv o che altro ?? ) Tanto per capirci qualcosa , perchè altrimenti si naviga in mare aperto

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

DI Nicola Ferri mi piacciono quasi tutti i vini ma, insieme alla Cantina di Ordona, è un fuori zona per il discorso che ho fatto. Scaloti sugli scudi ma non l'ho avuto a tiro ultimamente: pensa che con il rosè di Taurino ci abbiamo fatto una festa di DIssapore!

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

...bravi , è uno dei più grandi senza meno , ottima scelta...

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Franco Ziliani

circa 8 anni fa - Link

il "terrone ad honorem" si congratula per il tuo articolo Antonio. Unico limite una certa "stitichezza" nei punteggi, a mio avviso troppo bassi, soprattutto nel caso del Girofle, a mio avviso anche quest'anno veramente molto buono. All'elenco io aggiungerei alcuni altri rosati che amo particolarmente: Alezio Mjere Michele Calò Melograno Cantina La Marchesa Rosato Murgia Rosé di Lulù Botromagno Brindisi rosato Vigna Flaminio Agricole Vallone cari saluti e buon ferragosto, in rosa, a tutti!

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luciano

circa 8 anni fa - Link

Commento moderato dallo staff di Intravino

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antonio tomacelli

circa 8 anni fa - Link

facciamo che per questa volta la purga la prende lei, così impara le regole della buona creanza.

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

..si , penso pure io che i voti espressi siano piuttosto "parchi" , qualche punticino in più ai vini assaggiati li darei ...

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Mario Crosta

circa 8 anni fa - Link

Posso difendere la stitichezza di Tomax? Quando ho letto i suoi punteggi l'ho rilevata subito snch'io, ma non sono intervenuto a suggerirgli un ripensamento perche' ho cercato prima di capire quale potrebbe essere la causa. Mi sono domandato se in passato nel caso dei rosati non avessi usato anch'io la stessa severita' e una breve scorsa al mio registro delle bevute me l'ha confermato. Quel mezzo punto, forse tre quarti in meno c'e', rispetto sia ai rossi che ai bianchi. Siamo abituati a riconoscere l'ecellenza dei grandi bianchi e dei grandi rossi, daremmo 98 ad uno Chablis 1-er cru e a un Romanée Conti (io darei 100 a tutti e due, ma si sa che i veri esperti trovano sempre un motivo per storcere un tantino il naso anche di fronte alla perfezione), ma non siamo abituati a riconoscere l'eccellenza assoluta nei rosati. Un motivo c'e'. Pochi rosati sanno reggere nel tempo e la valutazione di questa dote incide molto nel giudizio. Valutiamo di piu' la longevita' che la freschezza (per questo forse ha preso anche piede la mania della barrique). Inoltre, pochi fra noi giudicano l'eccellenza di un vino in rapporto soltanto alla sua tipologia, ma tendono piuttosto a confrontarla in rapporto agli altri vini che si bevono: un rosato eccellentissimo potra' mai superare un ottimo Barbaresco? Un Five Roses potra' mai superare un Sauternes? Grazie a Tomax, adesso, ho capito meglio queste nostre difficolta' e queste nostre differenze nell'esprimere i giudizi in punteggi. Resta il fatto che tutti dovremmo assaggiare, degustare, bere e goderci piacevolmente molti piu' rosati di quelli che ci passano sotto il naso. C'e' ancora un atteggiamento un po' troppo superbo nei loro confronti, quando siamo tra di noi con il calice roteante in mano. Quando siamo in ferie, invece, ci liberiamo volentieri anche della camicia e dei pantaloni pur di stare finalmente in boxer e canottiera davanti alla griglia dietro il garage del pescatore vicino di casa del nostro amico che non vediamo dalle ferie di qualche anno prima, in campagna, allora siamo diversi e giu' a tracannare... rosato anche in un bichiere di vetro colorato! Eh... che mascherine!

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antonio tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Posso sottoscrivere anche le virgole?

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Mario Crosta

circa 8 anni fa - Link

Sì. Peccato che ne ho messe poche... In ogni caso hai introdotto una discussione molto simpatica, estiva, proprio in carattere con i rosati e specialmente con quelli pugliesi, ferragostana, da grandi scorpacciate alla buona in lunghe tavolate all'aperto, sotto gli eucalipti o le pergole alte. Sto in Polonia, capirai quanto mi fai sognare! Ma in comune con Franco (bello il soprannome terrone ad honorem, ma anche l'abbreviativio Zilio) ho una certa passione per questi vini che piacciono un casino sottovoce, anzi sotto il fico belli sdraiati con un fido cane per compagnia, ma non trovano mai posto sul podio ufficiale. Siamo avari, diciamocelo! Irriconoscenti. Le ciocche da rosato in abundantiam sono senz'altro le piu' numerose, specie dopo gli scamponi e i gamberoni alla piastra, tre minuti non di piu'(e date pure tutte le teste da suchiare a me che vi regalo volentieri tutte le mie code...) o dopo il pesce in agliata. I rosati sono sfortunati di suo, o siamo troppo altezzosi noi? Abbiamo di quel povero vino un argomento culturale per eccellenza, un oggetto di culto, una rarita' da collezionisti, uno status symbol, un... tutto fuorche' il piacere della bevuta sociale, socializzante e chi non piscia in compagnia... Eppure e' l'ultimo vino rimasto che non ci fa litigare. Discutiamo di tutti i vini piu' preziosi e famosi del mondo, ci dividiamo in tifoserie intorno a giudizi molto soggettivi che rasentano da una parte la poesia e dall'altra il trattato di enologia su ogni bianco, rosso o bollicina esistente, ma sui rosati no. Vi siete mai chiesti perche'? Che sia rimasto l'ultimo vino veramente aggregatore sociale?

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Mario Crosta

circa 8 anni fa - Link

Scusate gli errori di battitura, almeno due, ma mi sono gia' scolato mezza bottiglia di Torreon de Paredes rosato cileno nel preparare il pranzo a base di spiedini di carni miste con peperoni e cipolle che sto preparando in giardino: Chiaretto del Garda gia' pronto nel secchio (non secchiello... secchio!), ovviamente.

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

"il pranzo a base di spiedini di carni miste con peperoni e cipolle" Ti stimo, fratello! :-D

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Sara Montemaggi

circa 8 anni fa - Link

E dov'è sto giardino dell'eden?

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

...condivido in toto il senso , assolutamente niente negli esempi , enosconclusionati come raramente è dato leggere . Buon Ferragosto...

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Francesco Fabbretti

circa 8 anni fa - Link

io fra 5 ore ho il volo per l'egitto, dubito fortemente di trovare qualcosa di simile a un rosato pugliese. Anzi dubito fortemente di trovare qualcosa di passabile per vino tout court a Sharm (parlo per esperienze passate, sigh). Cercando di prenderla filosoficamente (una settimana di spurgo fa bene anche alle vongole), vi auguro buone vacanze

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Mario Crosta

circa 8 anni fa - Link

Uno che ama il kayak ed il vino come Marek Bienczyk e' andato a fare le ferie in kayak in Estonia o Lettonia ed e' stato un mese senza vino... non vi dico com'e' tornato! Andate a Sharm, andate... Mia sorella c'e' stata un sacco di volte, poi e' stata folgorata sulla via di Damasco e adesso e' in Costa Rei, col suo bel bicchiere di Nuragus freddo sotto l'ombrellone...

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Claudio Rinaldi

circa 8 anni fa - Link

"bisogna fare sistema per promuovere il territorio. Ci credo. Fermamente." Tomacelli, e se provassi a fare sistema per promuovere vini buoni? Già al territorio ci pensano i nostri politicanti purtroppo, non sentiamo la tua mancanza. A giudicare dai rosati, e dai punteggi, proposti mi sa che Tomacelli può rientrare agevolmente nel novero di coloro che "fanno sistema", stile Maroni, Ziliani o Cernilli. Una bella combriccola. Ma dimmi Tomacelli, che lavoro fai oltre all' "editor" (che strana parola, non sei "editore" perché non sei giornalista ma "editor") di intravino? Mi dicono che disegni etichette per i vini: perché non ci parli un po' di te?

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Sulla qualità dei vini ho risposto più sotto a Montes Sul resto neanche le rispondo: continui pure il suo lavoro di spionaggio ma migliori i suoi informatori. Quello che posso fare è ridarle indietro i soldi che ha dovuto tirar fuori per leggerci. Con ossequi.

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Franco Ziliani

circa 8 anni fa - Link

Rinaldi, pur con tutto il doveroso rispetto, non capisco perché lei mi metta nella stessa "combriccola", come la chiama lei, con Maroni e Cernilli... Mi sembra di avere un approccio al vino molto diverso da quello delle due altre persone che lei cita...

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Ma perché spendere soldi per acquistare vini scarsi o tuttalpiù mediocri? Tomacelli dà punteggi da 72 ad 82/100... ovvero vini brutti. La vita è troppo breve per essere sprecata così. Il miglior rosato che ho bevuto fin'ora è il Rosa Nera di Marabino http://www.marabino.it/vini/rosa-nera/rosanera-scheda.html Vale almeno 90/100, è splendido.

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antonio tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Ti sbagli Montes, da 72 a 82 significa "da mediocre a ottimo". Il motivo di punteggi non altissimi? Ho spiegato all'inizio qual era il criterio e ho preso in esame solo i doc Salice e Castel del Monte. Poi non è colpa mia se si tratta di bottiglie "mediamente buone" ma parliamo di vini in vendita a 5-6 euro. Insomma, una buona bevuta senza impegno, come ha sottolineato Crosta. Potevo sceglierne di migliori? No, in tutto le due denominazioni non sommano le dieci bottiglie a doc. Diverso il discorso dei Salento IGT e leggermente più alto il livello dei punteggi. Poi non so come la pensiate voi, ma per me un Five Roses a 6,50 euro al supermercato che piglia 82 punti è un piccolo miracolo.

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

72 mediocre 82 ottimo? Mah... E' un'opinione. Io non spenderei nenache un euro per questi vini. Figuriamoci 5-6. Ci sono troppi vini in Italia e troppe persone che vogliono fare vino, soltanto per motivi commerciali. Limitiamoci a comprare ed a bere solo quelli veramente buoni, che sono tanti. Gli altri... si arrangino. E questo indipendentemente dal territorio dove sono prodotti, altrimenti si sfocia nell'interesse economico-campanilistco. Chissà quanti produttori del centro-nord che ci leggono per ora stanno pensando la stessa cosa.

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Sara Montemaggi

circa 8 anni fa - Link

Tomacelli ha ragione. Più che i punteggi valgono le descrizioni e la tipologia. Un esempio: il miglior Pagadebit di Romagna difficilmente arriverà a 80, anche con tutta la nostra generosità. Tuttavia può essere buono, termine che non va inteso come assoluto, ma relativo. Altrimenti mio marito chi se lo sarebbe preso?

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Tuttavia può essere buono? DEVE essere buono. Non è il punto in più o in meno l'importante. L'importante è che ci sono tanti vini che pur non essendo buoni (come questi elencati da Tomacelli e da te) vengono prodotti e venduti, e mi chiedo perché. Ognuno può bere quello che vuole. Siamo in un paese libero. Io bevo il ROSA NERA di MARABINO. Tu bevi quello che credi.

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Sara Montemaggi

circa 8 anni fa - Link

Caro Montés, che ognuno beva quel che vuole è pleonastico. Sui 90/100 al Rosa Nera non dico nulla non avendolo mai bevuto. Però stando al loro sito alla voce "dicono di noi", oltre all'articolo di Ziliani, l'unico punteggio è di Giuliani e gli assegna 3@ su 5. Ne deduco che i punteggi sono relativi, converrai che un Gevrey-Chambertin da 90 punti non sia proprio il massimo, mentre se dovessi trovare un Pinot Grigio pari punteggio ti aspetteresti che fosse stratosferico, perchè in genere non lo è mai. Te saludi.

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Vinogodi

circa 8 anni fa - Link

...c'è del vero ...

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Infatti a me i rosati non piacciono, ed in quest'ottica un ROSA NERA di MARABINO (che è un eccellente rosato biodinamico da Nero d'Avola) è stratosferico. Poi se tu insisti a bere vini decisamente bruttini come quelli consigliati da Tomacelli fai pure. Non è pleonastico, è masochistico. Non vedo perché spendere 5-6 euro per un vino "mediocre" come Tomacelli stesso lo ha definito.

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Montes, falla finita! Per 6,50 puoi berti anche degli OTTIMI rosati e 82 punti non è un punteggio mediocre. Per qualunque assaggiatore e metodo di valutazione. P.s.: se scrivi ancora la parola "Marabino" ti banno come "spammer". Faccina.

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Non lo conosco neppure Marabino. Io giudico i vini, non i produttori o i territori. Tantomeno mi occupo di economia, non sono un commercialista, mi piacciono solo i vini buoni. Tu piuttosto, hai fatto affermazioni che non mi sarei mai aspettato da te e su Intravino. Non è che per caso fai markette (leggasi PUBBLICITA', ovviamente non occulta)? faccina @ Vinogodi: mi suggerisci un altro rosato secondo te buono? Mi fido del tuo gusto.

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Prima mi dici che i punteggi sono bassi, ora che faccio markette: che altro c'è nel tuo repertorio da avanspettacolo?

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Tomacelli le tue parole sono immeritate. Soprattutto perché provengono da un amico.

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Massimiliano, con tutto l'affetto possibile: c'è una sola parola che non devi mai pronunciare qui. Spero ti sia sfuggita e che non capiti più. Chiuso l'argomento.

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Un amico è una persona che non ti dice sempre si. Altrimenti non è amico ma qualcos'altro. Ad un amico devi dire chiaramente quando non sei d'accordo. Tu hai detto cose inaccettabili per un gourmet o un appassionato di vino, ovvero che bisogna fare sistema. E' obbligatorio per me, che sono una persona seria ed assolutamente onesta nei giudizi, mostrarti che sbagli.

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

"La dichiarazione più ficcante che leggi in questi casi è: “bisogna fare sistema per promuovere il territorio”. Ci credo. Fermamente." Era una frase chiaramente ironica. La prossima volta metterò una lucina rossa così non potrai sbagliarti. P.s.: facciano tutti i sistemi che vogliono, ma non se tentano di includere anche la critica si castrano da soli.

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Ok. Non avevo capito un tubo. Evidentemente l'ironia mi era sfuggita. Queste tue parole mi trovano assolutamente d'accordo. La critica (quella libera) è l'unico rifugio e rimedio. Pace?

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

pace

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Claudo Rinaldo

circa 8 anni fa - Link

L'ironia non si vede perché non c'è (vedi la risposta alla mia precedente affermazione). Tomacelli ha lanciato un messaggio trasversale ai produttori, nascondendo poi la mano. E ne ha approfittato per mostare a Ziliani "ti querelo" la sua lealtà ed amicizia. Che paraculo (a 90 gradi).

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antonio tomacelli

circa 8 anni fa - Link

"Messaggio trasversale"? Ma ti sei bevuto il cervello?

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

...il "Rosa Nera" da 90/100? ... maddài , manco fosse il Vina Bosconia Rosado di Lopez de Heredia...

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

..pardon "Tondonia" ...

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Viña Tondonia Rosado distribuito in Italia da Teatro del Gusto. Buono, ok sicuramente migliore del Rosa Nera. Forse un po' fuori prezzo. Qualcos'altro di italiano secondo te?

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luciano

circa 8 anni fa - Link

Il Grayasusi etichetta argento di Roberto Ceraudo- Azienda Dattilo-Crotone ( Calabria ); il Cerano di Pietrantonj- Abruzzo Metiuscio- Az. Palamà -Puglia

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antonio tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Il "Metiusco" di Ninì Palamà è buonissimo ma fate conto che non vi abbia detto niente: è un caro amico e sarei troppo di parte.

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luciano

circa 8 anni fa - Link

L'ho detto io, mica lo hai detto tu....non te preoccupà Antò... P.S. ) Non mi/ci hai ancora risposto quando ti ho chiesto che scheda hai usato per dare quei punteggi, o sei andato ad " occhio " ? Ciao

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Ooops... TEATRO DEL VINO, non del gusto. Scusate. Il Viña Tondonia Rosado di Lopez de Heredia è distribuito in Italia da Teatro del Vino. http://www.teatrodelvino.it/archives/339

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Mario Crosta

circa 8 anni fa - Link

Insomma, prima Vinogodi con il "Viña Bosconia" anziche' Tondonia, poi Massimiliano Montes con il "Teatro del Gusto" anziche' del Vino... eddài ragazzi miei, ma allora ditelo! Quante cavolo di coppe di Champagne vi siete fatti alla tastiera, eh? Beati voi...

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Mi devo tenere in allenamento :-) Stavo tracannando Fleury de Saignée e Daumas Gassac rosé

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Mario Crosta

circa 8 anni fa - Link

Il Mas de Daumas Gassac rose'... una favola ad occhi aperti. Beato te (e due...)

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Ti piace davvero? Guarda quì: http://www.cronachedigusto.it/i-nostri-consigli/cosa-bevo/6632-bollicine-rose-un-confronto-tra-il-fleury-de-saignee-e-il-daumas-gassac.html Di solito non mi autocito, per non peccare narcisismo e per netiquette. Però se ti piace il Daumas Gassac rosé (Brut ovviamente) questo te lo devo fare leggere

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Mario Crosta

circa 8 anni fa - Link

Sì, massimiliano, ripeto, e' una favola ad occhi aperti questo "frizant" leggerissimo (da 11 a 11,5% alcool) che ho potuto conoscere dopo aver tradotto per Enotime, dove scrivo, un bel pezzo di Andrzej "winoman" Daszkiewicz su un altro eccellente vino di quella stessa casa: http://www.enotime.it/zoom/default.aspx?id=1320 Concordo con il tuo giudizio e devo dire che a 15 euro e' davvero un gran bel bere, anzi (come dici bene tu) tracannare...

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

Peccato che in Italia non lo distribuisca nessuno. Moon Import ha deciso così... Io lo compro direttamente dal produttore o da un distributore tedesco (si risparmia).

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

...Cerasuolo di Valentini , fra i primi 5 al mondo senza meno ...

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mrignazio

circa 8 anni fa - Link

In questo periodo in Puglia i rosati non possono certo mancare, ma anche in tutto l'anno quelli di qualità fanno la loro gran figura. Forse le valutazioni sono un pò strettine soprattutto Girofle e Pungirosa avrebbero meritato ben altri punteggi forse ben più vicini a quelli di cui si parlava per Rosa Nera (non l'ho mai assaggiato). Il prezzo secondo me resta piuttosto relativo perchè ci sono vini di ogni parte d'Italia e del Mondo che prendono punteggi altissimi nonostante costino circa quanto questi Dovremmo, credo, pensare e degustare il rosato in quanto tale, l'intervento di prima di Mario Crosta mi sembra giustissimo dovremmo riconoscere l'eccellenza di un rosato in quanto tale e non valutarlo pensando alle categorie che usiamo per i rossi o i bianchi.

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Franco Ziliani

circa 8 anni fa - Link

Luciano ma come diavolo si fa a consigliare come ottimo rosato il Grayasusi etichetta argento di Roberto Ceraudo? Ci sono una marea di rosati, ad esempio gli altri due che cita, nettamente superiori a quel discutibile rosato calabrese...

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maria

circa 8 anni fa - Link

Anche a me piacciono molto i rosati dei Ceraudo,specialmente quello etichetta argento

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francesco

circa 8 anni fa - Link

Ziliani un'altra buona occasione perduta, quale? Di starsene zitto, ogni volta dimostra di non capire un'acca di vino

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Franco Ziliani

circa 8 anni fa - Link

francesco, sarei felice di conoscerla, di poter andare a lezione da lei e magari finalmente imparare qualcosa... Mi spiega come posso mettermi in contatto con lei?

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Franciacortino

circa 8 anni fa - Link

Suvvia Ziliani, non perda tempo. Lo quereli e morta lì. Approfitto della sua presenza per chiederle: che fine ha fatto la sua famosa "ricerca di mercato" commissionata dai fratelli Cotarella? Non doveva pubblicarla qualche mese fa per giustificare il passaggio di soldi -documentato da fattura- tra lei e Falesco? Sa, glielo chiedo perché qui in Franciacorta si fanno molte illazioni sul suo improvviso amore per le bollicine italiche, specie quelle di una nota casa vinicola della zona che lei non perde attimo di difendere su tutti i blog. C'è fattura anche lì?

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Franco Ziliani

circa 8 anni fa - Link

lei é un perfetto idiota, se lo lasci dire

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maria

circa 8 anni fa - Link

COmmento moderato dallo staff di Intravino

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Franco Ziliani

circa 8 anni fa - Link

non devo rendere conto ai diffamatori anonimi e nemmeno a lei Maria... Ho la coscienza a posto

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maria

circa 8 anni fa - Link

Allora hanno ragione quelli che sostengono che in questo blog, il sig. Ziliani è intoccabile, il mio intervento precedente non era assolutamente offensivo, tant'è che lo stesso Ziliani non si è offeso nei miei confronti, ma solo nei confronti del franciacortino. Potete ripristinarlo cortesemente, dal momento che non ho offeso nessuno ? Grazie e buona giornata con tanti buoni rosati di Puglia da bere.

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antonio tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Il suo commento era peggio che offensivo in quanto conteneva considerazioni su vicende molto personali di Ziliani. Questo è un blog democratico che rispetta le regole della buona educazione.

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Franco Ziliani

circa 8 anni fa - Link

grazie Antonio

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maria

circa 8 anni fa - Link

Caro Antonio forse sono stata fraintesa, ma non era mia intenzione fare " considerazioni su vicende molto personali del sig. Ziliani ", dal momento che non lo conosco e non ne sono a conoscenza, riportavo solamente accenni a notizie che sono all'ordine del giorno su internet, a seguito articoli e commenti reperiti sul web. Mi scuso se sono stata fraintesa, ma non sono a conoscenza di vicende molto personali, dal momento che non riesco nemmeno a badare alle mie.

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Sara Montemaggi

circa 8 anni fa - Link

Avrei voluto commentare ma, avendo scordato a casa il siero antivipera, rinuncio.

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

...normale quando si sposta l'attenzione da ciò che si scrive a "chi scrive" . Errore da commettere nel minor numero di accezioni possibili . Per la qual cosa mi sono aperto , come premesso , un Cerasuolo di Valentini 2004 ,forse il miglior rosato mondiale assieme ad alcune annate di Rayas , al già citato Rosado di LdH , all'Echezaux del povero Engel e ai vecchi VN Beaumonts di H.Jayer (ricorderete tutti , immagino, il 1990... incredibilmente rosa chiaro) e al Mosen Cleto ... comunque aperto ora per farlo ben ossigenare in previsione della cena di stasera a base di riso freddo ai frutti di mare . Per ora delizioso con pochissime riduzioni , mò vi fò sapere , eventualmente anche in caso di trombamento anomalo successivo ...

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nicola pascazio

circa 8 anni fa - Link

Ricordatevi del Rosato della Cantina POLVANERA. Girofle, Pozzelle, Mjere di Calò. La mia personale classifica.

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vinogodi

circa 8 anni fa - Link

... mi viene un dubbio , che per me è interpretazione già scontata e metabolizzata negli anni : secondo voi , il "ROSATO" è una condizione categorizzabile (nel senso , palesata dall'obiettivo del produttore e tecnica di vinificazione)o anche una caratteristica ottica del vino stesso? Ecco del perchè del mio intervento precedente sulla classifica dei grandi "rosati" del mondo che , dato il livello enoculturale contingente di quest'area , può aver creato qualche perplessità non ancora espressa ... .

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Massimiliano Montes

circa 8 anni fa - Link

La prima volta che ho regalato a mia cognata un Pinot Noir mi ha guardato perplessa chiedendomi se era un rosato. Ho avuto tra le mani un Romanée Conti del 1922 ed era meno che rosato :-) Avevo notato (e gradito) la "boutade"

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lionca

circa 8 anni fa - Link

Egregio, dott.TOMACELLI, miauguro che una volta esaurita la fase geoenolocica che l'ha indotto a promuovere questi 10 vini rosati Lei possa portare a conoscenza dei suoi lettori altri rosati pugliesi che forse non hanno nulla da invidiare a quelli geopolitici scelti da lei.Personalmente preferisco la sostanza alla forma.

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giorgio

circa 8 anni fa - Link

@ Lionca Ma vuoi insinuare che il dott. Tomacelli, creatore di etichette per aziende vinicole, è in palese conflitto d'interessi ? Come sei malfidato...ma come diceva il nostro Gobbo piu' famoso : a pensar male certe volte ci si prende. ( non censurare pliz )

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

No, figurati, sei sufficientemente cretino da non averne bisogno. Nessuna delle aziende è mai stata o è mia cliente e, anzi, ti dirò di più: nessuno dei proprietari delle 10 aziende può dire di conoscermi.

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giorgio

circa 8 anni fa - Link

Ognuno ha la sua dose di cretinaggine e da quello che scrivi vedo che ti difendi alla grande. Ma mi chiedo perchè mai ti devi offendere per delle illazioni fatte dal lettore Lionca se non sono fondate ? Credo che nessuno dei frequentatori di questo blog possa credere, o voglia credere, che nessuna delle aziende di cui hai trattato nei tuoi scritti sia estranea alla tua primaria attività di compositore di etichette. Lo puoi giurare qui di fronte a tutti ? D'altronde siamo tutti esseri umani e non si campa di aria fritta, basta avere l'onestà intellettuale di dire come stanno le cose, senza volere prendere in giro nessuno. Questo è il mio pensiero e mi dispiace fin d'ora se te ne potrai avere a male, ma siamo in tanti a pensarle queste cose, poi ci vuole il coraggio di dirle pari pari. Non me ne volere ma mi piace sempre parlare schietto e sincero fino in fondo.

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Gianvito Rizzo

circa 8 anni fa - Link

Gentile dott. Tomacelli, non frequento abitualmente i blog che trattano di vino, ma molte volte ne sono attirato per spiegare, rispondere e difendere le opinioni, le posizioni e il lavoro di miei colleghi produttori. Intanto, la ringrazio per aver dedicato spazio e tempo della sua "testata" al rosato e in particolare ai rosati della Puglia.C'è bisogno di parlare di questi vini maltrattati e poco conoscitui perchè poco e mal comunicati. Non sono vini facili e semplici da produrre: sono vini che occorre coccolare sin dalle prime ore quando vengono introdotte le uve in cantina. Molti colleghi rinunciano a produrli perchè agli occhi e al palato di molti consumatori non trasmettono emozioni, piacevolezza ecc. ecc. E questa responsabilità ricade però soprattutto sulle spalle dei comunicatori della materia: bisogna convincersi che un rosato è un rosato; come possiamo paragonarlo a un vino rosso o bianco, quale esso sia e da qualsivoglia parte del mondo provenga? A chi giovano allora questi esercizi enologicomentali? E poi dov'è l'oggettività del confronto? Vuoi più bene alla mamma o al papà , chiede il più fesso dei parenti al malcapitato nipotino ? Questi disgraziati rosati di Puglia, cari lettori, sono dei vini "democratici" per vocazione e per forza e non sbeffeggiateli perchè costano al di sotto dei 10 euro. Per vocazione: perchè siamo convinti che è il vino che deve parlare e non il blasone. Per forza: perchè pur meritando molte volte un prezzo più rispettoso essi vengono prodotti in una regione che, enologicamente parlando è ancora e ingiustamente "in progress". In ogni caso, dott. Tomacelli, proporrei che lei si facesse promotore di una bella degustazione di rosati alla cieca mettendoci dentro di tutto, dalla Puglia alla Sicilia, dalla Francia alla Spagna ecc. Penso che avrebbe del materiale interessantissimo da proporre a quanti si "vergognano" di bere un rosato in un intorno di 10 euro, euro più euro meno. Tutte le volte che ho fatto di questi esperimenti e non solo con i rosati, ho portato in cantina delle bellissime soddisfazioni. P.S: non ho mai conosciuto il dott. Tomacelli, non so quale sia il suo mestiere e non mi interessa.Sono venuto a conoscenza della pubblicazione dei risultati della degustazione grazie ad alcuni amici salentini e ho sentito il dovere, prima che il diritto, di intervenire. Trovo che le cose che egli ha scritto sui alcuni rosati di Puglia siano molto interessanti e le disquisizioni accademiche sull'essere stato "stretto" e non "largo" sui punteggi mi lasciano indifferente. Anzi, l'unico appunto che mi sento di fare al suo personale giudizio è che ha considerato il rosato della mia cantina migliore di quello di altri colleghi che sicuramente meritano un punteggio uguale o superiore al mio.

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lionca

circa 8 anni fa - Link

I vari disciplinari nazionali in materia di vini ci portano ad essere geopolitici, questo voleva essere il senso del mio intervento.Mughinamente aborro dall' idea che il pensiero libero del dott.TOMACELLI possa essere influenzato dai beceri piaceri del denaro.

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luciano oste anarchico

circa 5 anni fa - Link

io da buon pugliese "emigrato" in Umbria adoro e faccio conoscere i rosati che non sono vini,come qualcuno dice di seconda scelta, ma sono grandi vini ne ho assaggiati tantissimi e preferisco in assoluto quelli fatti da monovitigno e consiglio di assaggiare quello prodotto dalla cantina Castel di Salve

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