Non ordinare riesling tedesco ogni volta che apro una carta dei vini. Trascorrere più tempo coi miei figli. Conoscere di più e sapere di meno. Organizzare una trasferta a Bordeaux. Ricordarmi che il lavoro è importante ma la famiglia di più. Smettere di fumare. Portare la mia madame in… continua »
Anni zero del vino | And the winner is…
A me questa cosa delle classifiche di fine anno pare deprimente. A parte il fatto che ricorda gli sforzi da ricompilazione del sapere tipo Corpus iuris civilis nel tardo Impero romano d’Oriente, quindi una roba tetra (e pure un po’ decadente) – a parte questo, è anche una specie di… continua »
Il popolo ha sete? Dategli Champagne
Io lo dicevo che il 2009 non era un anno cattivo. Dopo 11 mesi e 30 giorni di notizie infami, eccolo qui lo scatto d’orgoglio: crollano i prezzi dello Champagne. Vedere nei supermercati francesi bottiglie di Laurent-Perrier a 10 euro fa un certo effetto, anche se trattasi di… continua »
Il boccale di birra nasconde spesso storie e personalità di artisti inconsapevoli di esserlo. Viaggiare in cerca dei birrifici artigianali italiani amplia di gran lunga l’orizzonte del prodotto stesso. Prima che esplodesse il “fenomeno” birra, chi si gettava in questo mondo faceva un salto nel buio, mosso solo da passione… continua »
Pentimenti di Capodanno | Le bollicine italiane
L’aria natalizia ha contagiato anche noi e almeno per Capodanno ci sforziamo per essere più buoni. Anche se certi inviti ministeriali a brindare italiano sembrano un po’ di parte, non neghiamo che qualche spumante di casa faccia gola a chiunque voglia bere bene il primo dell’anno e poi tutto l’anno.… continua »
Spese folli | Lo Champagne per il nababbo
Alla faccia dell’austerity e dei vini in saldo. Alla faccia dei motti autarchici del pluri-postato ministro Zaia. Alla faccia della nostra piccola lista di compere natalizie finto-cheap. Sappiate che qui si gioca pesante. Noi ci tiriamo fuori (dall’acquisto) ma per dovere di cronaca commentiamo i fatti,… continua »
Anti-probizionismo 2.0 | La scuola che vorrei
“Babbo, oggi abbiamo imparato a distinguere un Montepulciano d’Abruzzo da un Barolo”. “Mamma mamma, lo sai che l’odore di rosa del gewurztraminer è davvero affascinante? Compriamone una bottiglia per il cenone di fine anno”. Quello che in Italia sarebbe fantascuola, nel Regno Unito è già realtà. Il buon esempio… continua »

















