Perché non aboliamo l’imbottigliamento fuori zona del Barolo? Esempio pratico (dalla Svizzera)

Perché non aboliamo l’imbottigliamento fuori zona del Barolo? Esempio pratico (dalla Svizzera)

di Andrea Gori

Il casus belli è una bottiglia trovata ad una festa tra amici in Svizzera, un Barolo dimenticabilissimo: “Quasso”. Importato (sfuso) da Selectvini di Canelli e imbottigliato da Coop, che lo vende nei suoi supermercati in suolo elvetico ad una cifra … continua »

Vuoi vivere a Parigi? Abbiamo l’occasione di lavoro che fa per te

Vuoi vivere a Parigi? Abbiamo l’occasione di lavoro che fa per te

di Intravino

Interrompiamo le trasmissioni per un annuncio eccezionale: stiamo per offrirvi due posti posti di lavoro a Parigi e non due posti qualunque. Che ne direste di lavorare nel rutilante mondo del vino girando i migliori ristoranti della città? Non è … continua »

Cose da fare quando tutti dicono che un vino è buonissimo e tu invece pensi di no

Cose da fare quando tutti dicono che un vino è buonissimo e tu invece pensi di no

di Fiorenzo Sartore

Ma io non ci sto più, e i pazzi siete voi. La citazione da Alice di De Gregori pare quella adatta per dire come ci si sente, a volte, quando tutti intorno a voi assaggiano un vino descritto come pazzesco, … continua »

Appunti irresponsabili: per un’analisi junghiana di un degustatore abituale di vino (maschio)

Appunti irresponsabili: per un’analisi junghiana di un degustatore abituale di vino (maschio)

di Pietro Stara

Carl Gustav Jung sostiene che “la vera terapia consiste nell’approccio al divino; più si raggiunge l’esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione della patologia”. Il degustatore abituale prende alla lettera questa esortazione nei riguardi di una giusta pratica … continua »

Paolo Vodopivec da Trimani a Roma. Il Carso al singolare è un compromesso linguistico

Paolo Vodopivec da Trimani a Roma. Il Carso al singolare è un compromesso linguistico

di Emanuele Giannone

Il Carso al singolare è un compromesso linguistico. Il plurale sarebbe più giusto. Alla lacuna, almeno, supplisce la molteplicità di versioni e visioni nota ai frequentatori. Il Carso è una polisemia: chi lo vive, lo sa da sempre. Chi lo … continua »

Io nei commenti trovo sempre cose

Io nei commenti trovo sempre cose

di Fiorenzo Sartore

Una volta qui, nei blog, dicevamo che la parte migliore sta nei commenti. Ora non voglio togliere nulla a Lisa e al suo post molto bello, però è arrivato questo commento a, come dire, attivare sinapsi.

“Sono state volutamente continua »

Amarone Stropa di Monte Dall’Ora. Quattro annate in verticale per capire come eravamo

Amarone Stropa di Monte Dall’Ora. Quattro annate in verticale per capire come eravamo

di Fiorenzo Sartore

Qui a Genova c’è sempre un buon motivo per andare ai Troeggi, che è uno dei miei posti del vino preferiti in città – e non è nemmeno la prima volta che lo dico. Se poi c’è in programma una … continua »

È morto Gianni Frasi

È morto Gianni Frasi

di Jacopo Cossater

È mancato questa mattina, all’improvviso, Gianni Frasi, conosciuto ai più per essere il carismatico proprietario della veronese Torrefazione Giamaica. Instancabile divulgatore del caffè di qualità, negli anni grazie anche alla sua notorietà e al suo rigoroso entusiasmo ha acceso i … continua »

L’eredità immateriale di Antoine Gaita

L’eredità immateriale di Antoine Gaita

di Alessandra Corda

Vie maestre
Dedicare una via ad un grande enologo mi sembra cosa buona e giusta. La notizia la leggo in un trafiletto on line. Nella breve biografia si riporta che l’enologo in questione “ha inventato, negli anni, grandissimi vini”. Mi … continua »

Antonio Bufi, la rassicurante incertezza della cucina pugliese

Antonio Bufi, la rassicurante incertezza della cucina pugliese

di Antonio Tomacelli

Nel panorama della ristorazione pugliese, lo chef Antonio Bufi è, da tempo, una rassicurante incertezza. Se cercate cozze crude o bombette di carne, girate al largo dal suo ristorante Le Giare: la Puglia di Antonio è altro da quella … continua »

Silvio Carta e una meravigliosa Vernaccia di Oristano del 1968

Silvio Carta e una meravigliosa Vernaccia di Oristano del 1968

di Andrea Gori

C’è del fascino latente in Sardegna oltre il mare e il vino che abitualmente frequentiamo. Non esistono solo le meraviglie del vermentino e le punte del cannonau o del carignano, ma si riesce e sconfinare oltre, fino ad entrare nel … continua »

Appunti irresponsabili: per un’analisi freudiana di un degustatore abituale di vino (maschio)

Appunti irresponsabili: per un’analisi freudiana di un degustatore abituale di vino (maschio)

di Pietro Stara

Un degustatore abituale evidenzia in maniera palese una libido sessuale repressa: egli ricorre al principio della soddisfazione del piacere immediato attraverso l’assorbimento del liquido vinoso per ristabilire l’equilibrio, l’appagamento dei desideri e per scaricare malcelate tensioni dietro una veloce odorata … continua »