I 13 paradisi del vino a New York (compra, bevi, mangia)

I 13 paradisi del vino a New York (compra, bevi, mangia)

di Salvatore Agusta

Non vi è alcun dubbio che New York rappresenti una delle principali città al mondo per ciò che concerne il vino, almeno sotto il profilo del consumo.

Mi piace immaginare la grande mela come un enorme wine store planetario, dove … continua »

Del perché un Ufficio Stampa ha tutto l’interesse ad invitare un marchettaro

Del perché un Ufficio Stampa ha tutto l’interesse ad invitare un marchettaro

di Alessandro Morichetti

Il rapporto tra ufficio stampa e comunicatori è da sempre delicato. Superficialmente piacevolissimo e zuccheroso ma intimamente problematico, a partire da quelle mail che iniziano con “Gentile collega”, quando invece non si tratta di colleghi ma di ruoli complementari (il … continua »

5 miti del vino che oggi possiamo finalmente demolire

5 miti del vino che oggi possiamo finalmente demolire

di Fiorenzo Sartore

Quando arrivi ad un punto fermo e pensi di poter disporre di qualche tipo di regola generale, quello è il momento perfetto per smontare le certezze. Funziona sia come elemento di provocazione, che come auto affermazione. Quando demolisci una grammatica, … continua »

Tequila, e sai cosa bevi. O forse no. Intravino comunque indaga

Tequila, e sai cosa bevi. O forse no. Intravino comunque indaga

di Thomas Pennazzi

Estate. Chi non si è mai fatto tentare al tramonto sulla spiaggia da un Margarita, o da un Tequila Sunrise? O per i più intraprendenti ubriaconi, da una serie di micidiali tragos cortos (il popolaccio dice ciupiti o shottini) … continua »

Dom Pérignon P2 2000: lo abbiamo bevuto per voi

Dom Pérignon P2 2000: lo abbiamo bevuto per voi

di Andrea Gori

Non si riesce a sapere se Richard Geoffroy abbia letto L’ordine del Tempo di Carlo Rovelli. Ma presentando l’atteso nuovo P2 di Dom Pérignon alla stampa, ha affermato tra l’altro che “il tempo è una spirale, con il passato a … continua »

Bere Chablis nel giardino dei Finzi Contini

Bere Chablis nel giardino dei Finzi Contini

di Gianluca Rossetti

Micòl Finzi-Contini. Ho pensato a lei bevendo vino, e suona già come una bestemmia. Vino che è diventato partecipe di una lettura della quale esso stesso avrebbe goduto e per la quale avrebbe sofferto quanto me se avesse potuto. Ma … continua »

Se giochi una partita a carte con i vini di Francesco Annesanti, lui vince sicuro

Se giochi una partita a carte con i vini di Francesco Annesanti, lui vince sicuro

di Massimo Andreucci

Sono venuto a trovare Francesco Annesanti in cantina. Tempo fa avevo assaggiato due o tre cose al banchetto di una degustazione e mi ero ripromesso di farci un salto. Eccomi qui: ci ho messo un po’, ma in fin dei … continua »

La poesia sul vino è morta

La poesia sul vino è morta

di Emanuele Giannone

Ogni volta che trovate le parole “vino” e “poesia” costrette nella stessa frase, un poco di poesia muore.
Anzi, non coltiviamo più vane speranze: la poesia sul vino è morta. Almeno per quest’epoca.

Morta.

Per chi vuole credere che sia … continua »

Qui New York, a voi studio. Il vino italiano visto dagli Stati Uniti d’America

Qui New York, a voi studio. Il vino italiano visto dagli Stati Uniti d’America

di Redazione

Riceviamo una cosa che ci piace, l’autore si chiama Salvatore Agusta. Gli abbiamo chiesto: e tu chi sei? Ci ha risposto circa così. «Giramondo: Francia, Lituania e poi Argentina per finire oggi a New York. Laureato in legge, sono continua »

Effervescenze di Massimo Zanichelli: un libro onestamente imprescindibile

Effervescenze di Massimo Zanichelli: un libro onestamente imprescindibile

di Alessandro Morichetti

Massimo Zanichelli non è Tolstoj e non pensa di esserlo. Non è nemmeno Alexander Fleming – lo scopritore della penicillina – e ne è consapevole. Ahilui, sa anche benissimo che di Kieślowski ce n’è stato uno e tutti gli altri … continua »

Nella dialettica tra giornalisti e blogger vince Karl Marx. Ognuno è liberale con le attività altrui

Nella dialettica tra giornalisti e blogger vince Karl Marx. Ognuno è liberale con le attività altrui

di Pietro Stara

Un po’ di tempo fa scrissi qualcosa sull’impossibilità per i blog vinosi italici di creare valore aggiunto monetario per sé e, va da sé, dell’inevitabile marginalizzazione produttiva degli stessi. Quindi ecco l’autocitazione:

“Potremmo dire che il valore di scambio di … continua »

Discutere di tipicità del vino prescindendo dai nativi naturali è ormai solo una cosa: anti-storico

Discutere di tipicità del vino prescindendo dai nativi naturali è ormai solo una cosa: anti-storico

di Fiorenzo Sartore

Nei giorni scorsi ho incrociato due vicende che hanno a che fare con l’idea di tipicità del vino. Produttori diversi per regione hanno dovuto fare i conti con un fatto abbastanza noto, la bocciatura presso le commissioni di valutazione della … continua »

I miei assaggi al festival Radici, o anche: “Perché questo vino lo ha chiamato Shemale?”

I miei assaggi al festival Radici, o anche: “Perché questo vino lo ha chiamato Shemale?”

di Antonio Tomacelli

“Perché questo vino lo ha chiamato Shemale?”.
“Perché mio nonno diceva che il rosato non è carne né pesce”.
Uhm, il mio tour di assaggi tra i tavoli del festival Radici non poteva cominciare peggio. Per un pugliese come … continua »